Fase 3: Fiepet, con smartworking pubblici esercizi e ristoranti perdono 250 milioni di euro al mese

Lo smartworking causa una riduzione dei consumi presso pubblici esercizi e ristoranti quantificabile in circa 250 milioni di euro al mese. Questo dato si aggiunge a quello dovuto alla mancata spesa turistica, per cui possiamo quantificare in circa il 35% in meno il fatturato complessivo che ancora manca alle imprese del settore.

Secondo i dati diffusi dal Ministero del Lavoro, oggi sono 1,6 milioni i lavoratori che prestano la loro opera in smart working a seguito delle norme sull’emergenza sanitaria. Un numero otto volte superiore a quanto si riscontrasse prima della diffusione del virus, quando le persone in smart working erano circa 220mila. Quindi, attualmente, dopo la fine del lockdown, il numero dei lavoratori a distanza è aumentato di quasi 1,4 milioni. Continua a leggere

Caro Spesa: paghiamo la ‘deregolamentazione del commercio”

Altro che libero mercato che porterà vantaggi per i consumatori, commenta il Presidente di Confesercenti Nicola Rossi. La deregolamentazione del settore distributivo al dettaglio con totale deregolamentazione dei nuovi insediamenti commerciali (sotto i 2.500mq) e dell’e-commerce, con la totale deregolamentazione degli orari, sta portando alla ‘legge della giungla’ e cioè alla legge del più forte (l’e-commerce aiutato anche da una tassazione ridicola). Continua a leggere

DL AGOSTO: CONFESERCENTI, NECESSARIO PROROGARE ANCHE LA SOSPENSIONE DEI MUTUI E DELLA TRASMISSIONE PROTESTI

In Italia ci sono migliaia di imprese ancora in difficoltà. Apprendiamo che nel prossimo decreto di agosto ci saranno misure per il prolungamento per la cassaintegrazione e nuovi sostegni alle attività, ma non basta: è necessario inserire anche una misura che proroghi la sospensione dei mutui e della trasmissione protesti introdotta dal CuraItalia, e in scadenza a fine agosto. Così Confesercenti. Continua a leggere

Al via i distretti del commercio: sono 16 in provincia di Padova

Coinvolgono 40 comuni, quasi 10mila piccole imprese del commercio e della somministrazione e ricezione; movimenteranno quasi 10milioni di euro con un contributo regionale di poco inferiore ai 4milioni.

 Nicola Rossi : è una opportunità per tutte le piccole imprese del commercio e dei servizi. Possiamo dare una concreta risposta ai consumatori, ai cittadini e ridare ruolo e vivibilità ai nostri centri storici, ai quartiere ai centri urbani. Nominati in quasi tutti i distretti i manager.

Partita con successo la campagna ‘qui6alsicuro’ e noi ci siamo. Continua a leggere

DL Semplificazioni: Confesercenti, lavoro dimenticato. Su CIG complicazioni in aumento

Dal Dl Semplificazioni alla fiera delle complicazioni il passo è breve. Il decreto dimentica il lavoro, e sulla cassa integrazione esplode il caos burocratico. A quanto si apprende da note informali del Ministero del Lavoro che stanno circolando in queste ore, infatti, è previsto un cambio delle modalità di accesso alla CIG che renderà la procedura ancora più complessa, con un raddoppio dei passaggi burocratici necessari per i recuperi delle prime 9 settimane e l’accesso alle ulteriori 5 settimane. E che rischia di bloccare migliaia di domande già inoltrate dalle imprese. Continua a leggere

Istat: Confesercenti, ripartenza più difficile per i piccoli negozi, vendite a picco

Una ripartenza sotto le attese e più difficile per i piccoli negozi, con le vendite a picco, mentre l’online vola con una crescita mai vista finora. Così Confesercenti commenta i dati sulle vendite al dettaglio di maggio diffusi oggi da Istat. Continua a leggere

C’E’ TEMPO DA OGGI FINO AL 14 LUGLIO PER PRESENTARE LE RICHIESTE DI CONTRIBUTO A SUPPORTO DELLE MICRO IMPRESE VENETE

Le Micro e piccole imprese dei settori commercio al dettaglio, somministrazione e servizi alla persona con meno di 9 addetti e un fatturato annuale compreso tra 50.000 e 500.000 euro (quest’ultimo requisito non si applica alle imprese iscritte al Registro Imprese dopo il 01/01/2018) che rientrano nei codici ATECO (vedi qui), potranno fare domanda per ricevere il contributo senza necessità di spesa effettuata o rendiconto.

L’ammontare del contributo è determinato nella somma di euro 2.000,00 maggiorata di un importo pari ad euro 250,00 per ogni addetto dell’impresa che eccede il numero di 2 (fino ad un massimo di 9 addetti), fino ad un massimo di euro 3.750,00. Continua a leggere