Formazione Sicurezza: obblighi e scadenze per i datori di lavoro

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 riorganizza la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e introduce un obbligo formativo specifico per tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal fatto che svolgano anche il ruolo di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP).

Il percorso prevede un corso base di 16 ore, al quale si aggiunge un modulo integrativo di 6 ore dedicato ai cantieri per i datori di lavoro delle imprese affidatarie che operano nei cantieri temporanei o mobili.

Per i datori di lavoro già in attività, la scadenza per completare la formazione è fissata al 24 maggio 2027. Il mancato rispetto dell’obbligo comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal Decreto legislativo 81/2008.

Confesercenti è a disposizione delle imprese per verificare la posizione aziendale, individuare il percorso formativo necessario e programmare la partecipazione ai corsi, conciliando gli adempimenti con le esigenze operative dell’attività.

Per informazioni e supporto nella pianificazione della formazione obbligatoria è possibile contattare gli uffici dell’associazione

L’intelligenza artificiale entra in negozio: al via “Pillole Digitali”

Scrivere un’e-mail a un cliente, preparare un post per promuovere la propria attività, rispondere a una recensione o gestire una prenotazione. È dalle esigenze quotidiane di chi lavora in negozio, in un’attività turistica o in uno studio professionale che parte “Pillole Digitali”, il programma di Confesercenti del Veneto Centrale realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Padova nell’ambito del progetto Sportello PID e in collaborazione con Cescot veneto e Opificio Lamantin Anonimi. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Programma e prenotazioni sul sito https://pillole-digitali.confesercentidelvenetocentrale.it/

«Chi gestisce una piccola impresa deve occuparsi ogni giorno di clienti, fornitori, scadenze e comunicazione, spesso con poco tempo e poche risorse a disposizione. Con Pillole Digitali vogliamo aiutare gli imprenditori a capire come la tecnologia possa alleggerire alcune attività quotidiane, lasciando più spazio alla cura del cliente – sottolinea Flavio Convento, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale –. Partiamo dalle loro esigenze, con esempi pratici e strumenti da sperimentare insieme. Accompagnare le imprese in questo cambiamento significa dare anche ai negozi di vicinato e alle attività più piccole l’opportunità di innovare, valorizzando quella relazione personale che resta il loro punto di forza».

Il percorso prende il via con tre appuntamenti (tutti gratuiti). Dal 22 settembre la prima puntata, delle 12 in programma, del podcast in onda su Radio Veneto 24: conversazioni brevi sul digitale per le imprese.  Si prosegue giovedì 24 settembre alle 18.30 a Padova con l’Open Digital Cocktail e martedì 29 settembre alle 13.30 online.

I due incontri aprono un programma che comprende 12 webinar, quattro Open Digital Cocktail, 12 puntate podcast e un Digital Day conclusivo, insieme a una biblioteca video su YouTube. Quattro i temi guida: intelligenza artificiale, sicurezza informatica, visibilità online e relazione con il cliente digitale.

L’obiettivo è rendere il digitale accessibile anche alle realtà più piccole, attraverso un linguaggio chiaro, esempi concreti e occasioni per sperimentare direttamente gli strumenti. Un percorso che affianca alla conoscenza delle tecnologie la loro applicazione, per aiutare imprenditori e professionisti a individuare le soluzioni utili al proprio lavoro.

Il primo incontro, “L’AI che lavora mentre tu servi i clienti”, si terrà giovedì 24 settembre nella sede di Confesercenti, in via Savelli 8 a Padova. Ad aprire il programma sarà la formula dell’Open Digital Cocktail, che unisce formazione, esercitazioni e un aperitivo conclusivo per favorire il confronto tra imprese del territorio.

Al centro della serata ci saranno ChatGPT, Gemini e Copilot: cosa possono fare per una piccola attività e come cominciare a utilizzarli, anche attraverso le versioni gratuite. Partendo da testi, e-mail e post, l’incontro affronterà anche i dubbi più diffusi sull’intelligenza artificiale, dai costi alla convinzione che sia riservata alle grandi aziende, fino al timore che possa sostituire il lavoro delle persone.

I partecipanti saranno coinvolti in un quiz interattivo, in una dimostrazione dal vivo costruita sulle esigenze proposte dalla sala e in una sfida ai tavoli con lo smartphone. Al termine riceveranno un kit di prompt, le istruzioni da dare all’AI, da adattare al proprio settore e sperimentare nella gestione quotidiana dell’attività.

Il secondo appuntamento sarà il webinar oneline “WhatsApp Business per le imprese: promozione, fidelizzazione e assistenza clienti”, in programma martedì 29 settembre alle 13.30. Il tema, sintetizzato nel sottotitolo “WhatsApp Business + AI: la segreteria che non dorme mai”, è l’integrazione tra la messaggistica e gli strumenti di intelligenza artificiale per gestire risposte automatiche, prenotazioni e domande frequenti. È prevista un’introduzione alle chatbot, con esempi come Manychat e respond.io, e agli assistenti vocali AI, per esplorare le possibilità di rendere più tempestiva l’assistenza e semplificare le comunicazioni ripetitive.

Mobilità a Padova, Confesercenti: «Più collegamenti e parcheggi bici sicuri per sostenere il commercio»

Ieri mattina, 17 settembre, Flavio Convento, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione dei dati raccolti con il progetto “Mi muovo con stile. Per una mobilità più sostenibile, accessibile e condivisa” di Dott e Legambiente Veneto che si è tenuta all’interno delle manifestazioni Giretto d’Italia e Settimana europea della mobilità sostenibile

«Le risposte al sondaggio indicano una priorità concreta: rendere più semplici gli spostamenti quotidiani. Il 91% dei partecipanti considera importante potenziare il trasporto pubblico e l’86,5% chiede maggiori infrastrutture per biciclette e monopattini. Sono indicazioni che meritano attenzione anche dal punto di vista delle attività economiche: una città nella quale ci si muove bene è una città in cui è più facile raggiungere un negozio, fermarsi per un acquisto e frequentare le vie commerciali.

A orientare la scelta di questi mezzi sono soprattutto il risparmio di tempo e la facilità degli spostamenti. Il 36% degli intervistati li utilizza anche per raggiungere luoghi non serviti dal trasporto pubblico. È su questa esigenza che dobbiamo lavorare, costruendo collegamenti efficaci tra quartieri, comuni della cintura e centro, con soluzioni che si integrino e rispondano alle necessità di chi viene in città per lavorare, studiare o fare acquisti. Altro punto su cui lavorare è il turismo.

Come abbiamo già sottolineato intervenendo sul tema dei parcheggi per le biciclette, il viaggio deve poter essere completato con una sosta sicura. Gli investimenti nel tram e nelle ciclabili vanno accompagnati da parcheggi bici ai capolinea e alle principali fermate, oltre che da rastrelliere sicure e coperte lungo le vie commerciali. Chi sceglie di pedalare deve poter lasciare il proprio mezzo e proseguire con il trasporto pubblico oppure entrare in un’attività senza il timore di non ritrovarlo.

Chiediamo quindi che la sosta ciclabile entri stabilmente nella programmazione della mobilità, coinvolgendo gli operatori economici nell’individuazione dei punti dove serve maggiormente. Migliorare l’accessibilità e la vivibilità delle strade significa anche sostenere il commercio di prossimità e creare condizioni concrete perché gli spostamenti sostenibili diventino un’abitudine».

Sicurezza sul lavoro e violazioni. Cosa cambia

Il Decreto Ministeriale n. 78 del 22 giugno 2026 definisce l’elenco aggiornato delle violazioni definitive in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza che bloccano l’accesso ai benefici normativi e contributivi.

Principali novità e cause ostative

– Patente a crediti nei cantieri: L’assenza della patente o un punteggio inferiore a 15 crediti (art. 27, comma 11, D.Lgs. 81/2008) comporta la perdita dei benefici per 6 mesi.

– Lavoro irregolare e stranieri: L’impiego di lavoratori stranieri senza regolare permesso costa 8 mesi di stop ai benefici, mentre il lavoro irregolare generale prevede una sanzione di 6 mesi.

– Orario di lavoro: Le violazioni sulle norme di orario e riposi comportano l’esclusione per 3 mesi.

– Altre violazioni penali e di sicurezza: Ogni altra violazione penale o in materia di sicurezza sul lavoro fa perdere le agevolazioni per un periodo variabile da 3 a 24 mesi a seconda della gravità.

– Riferimenti normativi: Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 dell’8 luglio 2026, in attuazione delle disposizioni del D.L. 19/2024 (convertito in Legge 56/2024).

Confesercenti affianca le imprese nella gestione degli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/2008, nella valutazione dei rischi, nella formazione delle figure della sicurezza e nella verifica periodica della conformità aziendale.

Enasarco incontra gli agenti di commercio del Veneto: appuntamento a Padova il 24 settembre

Un pomeriggio di confronto sulle attività della Fondazione Enasarco e sulle prospettive della professione di agente e rappresentante di commercio. L’incontro è in programma giovedì 24 settembre, dalle 14.30 alle 16.30, nella sede della Camera di Commercio di Padova, in piazza Insurrezione 1/A.

Continua a leggere

Distretto del commercio di San Pietro in Gu, oltre 162 mila euro per sostenere le imprese e rilanciare il territorio

Ammonta a oltre 162 mila euro il contributo concesso dalla Regione del Veneto al progetto dedicato alla rigenerazione urbana e alla ripresa economica del Distretto del commercio di San Pietro in Gu. L’intervento, che coinvolge otto imprese del territorio, è stato promosso da Cescot Veneto, ente di formazione e sviluppo di Confesercenti del Veneto Centrale, nell’ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027, Azione 1.3.7.

Il provvedimento regionale riconosce complessivamente 252mila euro di spese ammissibili, a fronte di investimenti presentati dalle imprese per 382mila euro. Nel dettaglio, 180.600,61 euro riguardano gli interventi per lo sviluppo dell’offerta commerciale, 63.320 euro le attività di promozione e animazione del Distretto e 8.565,21 euro i servizi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica.

Degli oltre 162 mila euro concessi, 98.865,52 euro saranno ripartiti tra le otto imprese partner, mentre la quota di 63.320 euro, corrispondente alle spese per la promozione e l’animazione del Distretto sostenute per conto delle attività partecipanti, sarà trattenuta da Cescot Veneto in qualità di soggetto promotore.

Questa mattina il sindaco Poalo Polati insieme alla vicedirettrice di Confesercenti del veneto Centrale Alessandra Trivellato, hanno portato alle otto imprese il simbolico assegno con le cifre degli importi ricevuri. Le imprese beneficiarie sono:

  • Compos Sas di Agostini Nicola & C
  • Erre Look di Facci Raffaella
  • Farmacia Lucatello Sas del dottor Mariano Lucatello e C
  • Giardini d’Acqua Sas di Pegoraro Roberto & C
  • Idro Garden Srl
  • Natali Roberto
  • Ottica Cadore di Gerardini Marcello
  • Solunet Srl, oggi Solunet Group Spa

«È la prima volta che il nostro Comune riesce a intercettare un bando dedicato alle attività economiche.  –  commenta il Sindaco Paolo Polati –  Il primo ringraziamento va agli operatori, per la fiducia che ci hanno accordato e per essersi affidati a questo percorso. Il secondo va a Confesercenti, che da sette anni è per la nostra amministrazione un partner operativo serio e concreto: senza questo lavoro comune, un risultato del genere non sarebbe arrivato. Le attività di vicinato sono una ricchezza del territorio, e sostenerle in un momento di difficoltà come quello che stanno attraversando è importante».

«Si tratta di un risultato concreto, che premia la capacità delle imprese di lavorare insieme e di investire sul futuro del territorio – dichiara la vicedirettrice di Confesercenti del veneto Centrale Alessandra Trivellato –. I Distretti del commercio rappresentano uno strumento fondamentale non soltanto per sostenere le singole attività, ma anche per rendere più attrattivi e vitali i centri urbani. Accanto agli investimenti delle imprese, il progetto prevede risorse significative per la promozione e l’animazione: azioni indispensabili per rafforzare l’identità commerciale di San Pietro in Gu e creare nuove occasioni di frequentazione».

Cescot Veneto provvederà a distribuire alle imprese partecipanti le somme assegnate entro trenta giorni dall’accreditamento del contributo regionale.

«Questo finanziamento dimostra quanto sia importante accompagnare le attività anche negli aspetti progettuali, amministrativi e di rendicontazione – conclude Confesercenti del Veneto Centrale –. Fare rete consente alle piccole imprese di accedere a opportunità che, affrontate singolarmente, sarebbero più difficili da cogliere e permette di trasformare gli investimenti privati in un progetto condiviso di sviluppo locale».

 

Webinar. L’andamento del tuo negozio: strumenti di monitoraggio economico-finanziario

Come sta andando davvero il tuo negozio? Gli incassi crescono, ma anche i costi? Quali prodotti garantiscono i margini migliori? La liquidità disponibile è sufficiente per affrontare le prossime spese?

Il webinar offre una panoramica pratica sugli strumenti utili per monitorare la situazione economica e finanziaria di un’attività commerciale. Un incontro pensato per aiutare imprenditori e commercianti a leggere con maggiore consapevolezza i numeri dell’impresa e a trasformarli in informazioni utili per le proprie decisioni.

Durante l’appuntamento saranno approfonditi alcuni indicatori fondamentali, come ricavi, costi, margini, flussi di cassa e redditività. Saranno inoltre illustrate modalità semplici per individuare tempestivamente eventuali criticità, programmare le spese e valutare nuovi investimenti.

Un’occasione per acquisire strumenti concreti, migliorare la gestione del negozio e affrontare le scelte future con maggiore sicurezza.

MARTEDI’  22  SETTEMBRE ore 13.30
Link per partecipare meet.google.com/rwg-oofs-srr

Webinar formativi gratuiti nell’ ambito del progetto Mentore, grazie alla Camera di Commercio di Padova. Un’ opportunità concreta per le micro e piccole imprese di approfondire temi legati all’ economia, finanza e welfare aziendale

Commercio, la provincia di Vicenza perde 860 imprese in sei anni

In sei anni la provincia di Vicenza ha perso 860 imprese del commercio al dettaglio. Le attività registrate sono passate dalle 7.700 del 2019 alle 6.840 del 2025, con una contrazione dell’11,2%. Una riduzione che, secondo le elaborazioni di Confesercenti, corrisponde a 129 milioni di euro di ricchezza non più trattenuta dal circuito economico locale.

Il fenomeno interessa direttamente anche il capoluogo. Nel Comune di Vicenza le imprese del commercio al dettaglio sono diminuite da 1.352 a 1.190: 162 attività in meno, pari a una flessione del 12%. La perdita di ricchezza per il territorio comunale è stimata in 24,3 milioni di euro.

Nel Veneto, complessivamente, le imprese del settore sono scese da 49.938 a 41.907. Tra il 2019 e il 2025 sono quindi scomparse 8.031 attività, con una riduzione del 16,1% e oltre 1,2 miliardi di euro di ricchezza perduta. La provincia di Vicenza concentra quasi l’11% del valore regionale.

I dati sugli addetti mostrano però due dinamiche territoriali differenti. Nell’intera provincia l’occupazione complessiva cresce leggermente, passando da 26.749 a 27.463 addetti: 714 in più, pari al 2,7%. L’incremento è sostenuto esclusivamente dal lavoro dipendente, che sale da 18.128 a 20.344 unità, con una crescita del 12,2%. Nello stesso periodo gli indipendenti diminuiscono invece da 8.621 a 7.119: 1.502 lavoratori in meno, pari al 17,4%.

Più critica la situazione nel Comune di Vicenza, dove alla riduzione delle imprese si accompagna anche quella degli addetti. Il totale scende da 3.487 a 3.028, con la perdita di 459 posti e una flessione del 13,2%. I dipendenti diminuiscono del 9%, passando da 2.111 a 1.920, mentre gli indipendenti calano da 1.376 a 1.108: 268 in meno, pari al 19,5%.

«I numeri descrivono una rete commerciale che si sta progressivamente assottigliando – dichiara Flavio Convento, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale –. La crescita degli addetti dipendenti registrata nel complesso della provincia non può compensare, in termini economici e sociali, la scomparsa di 860 imprese e la forte riduzione del lavoro indipendente. Nel capoluogo, inoltre, calano contemporaneamente attività e occupazione: un segnale che non può essere sottovalutato».

Ogni negozio che chiude non rappresenta soltanto un’impresa in meno. Significa perdere un servizio per i residenti, un presidio degli spazi urbani e una parte della ricchezza generata dai consumi. Secondo Confesercenti, per ogni 100 euro spesi nei negozi fisici circa 70 rimangono nel territorio attraverso occupazione, redditi d’impresa, affitti, servizi professionali, manutenzioni e fiscalità. Quando gli acquisti si trasferiscono sui grandi marketplace internazionali, una quota analoga esce invece dal circuito locale.

A livello nazionale, tra il 2019 e il 2025 sono scomparse oltre 111 mila imprese del commercio al dettaglio e sono stati “delocalizzati” circa 16,7 miliardi di euro di consumi

Il commercio di prossimità agisce infatti come una vera e propria infrastruttura territoriale. Attorno a ogni attività si muovono occupazione diffusa, redditi, immobili attivi, servizi professionali, manutenzioni, tributi locali e una rete di beni e servizi accessibili, cui si aggiungono presidio degli spazi urbani, sicurezza e coesione sociale. La progressiva riduzione delle attività commerciali fisiche, insieme al cambiamento delle abitudini di acquisto, modifica profondamente questo equilibrio. «L’e-commerce può essere un’opportunità anche per le piccole imprese, se si integra con la rete commerciale esistente – prosegue Convento –. Il problema nasce quando la crescita dei grandi marketplace indebolisce le economie locali. Per questo servono politiche strutturali di rigenerazione urbana, accessibilità, sostegno agli esercizi di vicinato e riuso degli spazi sfitti».

Confesercenti del Veneto Centrale rilancia quindi anche nel Vicentino la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, nata per contrastare la desertificazione commerciale e riportare imprese, servizi e vivibilità nei centri urbani.

 

Commercio, a Padova perse 1.466 imprese e 220 milioni in sei anni: crescono i dipendenti, crollano gli autonomi

Meno negozi significa anche meno ricchezza che resta sul territorio. Tra il 2019 e il 2025, la riduzione dei punti vendita fisici e la crescita delle grandi piattaforme internazionali di e-commerce hanno spostato una parte dei consumi fuori dai circuiti economici locali.

In provincia e nel Comune di Padova i dati confermano l’avanzare della desertificazione commerciale, ma mostrano anche un settore in profonda trasformazione: diminuiscono le imprese e i lavoratori indipendenti, mentre aumentano gli addetti dipendenti.

Una crescita occupazionale che, tuttavia, non compensa la perdita di attività autonome e di presìdi commerciali diffusi sul territorio. È quanto emerge dalle elaborazioni Confesercenti sulla dinamica delle imprese e sugli effetti della desertificazione commerciale.

Continua a leggere

Firma per sostenere le attività di vicinato

Mercoledì 9 settembre invitiamo i cittadini a recarsi presso la sede Confesercenti di Padova dalle 14.00 alle 17.30 per

per sostenere la nostra proposta di Leggi di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.

50.000 firme per dare un futuro migliore alle nostre città.

Ti aspettiamo!