Abano Terme. La Notte delle Stelle di San Lorenzo illumina il centro

Lunedì 10 agosto 2026 Abano Terme si prepara a vivere una delle serate più attese dell’estate con “La Notte delle Stelle di San Lorenzo”, l’evento che trasformerà il centro storico in una grande area pedonale dedicata all’incontro, all’intrattenimento e alla valorizzazione delle attività del territorio.

Dalle ore 19.00 alle 24.00, cittadini, turisti e famiglie potranno passeggiare liberamente tra le vie del centro, vivendo un’atmosfera di festa all’insegna della musica, degli spettacoli e dell’animazione diffusa.

Promossa dal Comune di Abano Terme, l’iniziativa rappresenta un’occasione speciale per riscoprire il cuore della città e trascorrere una serata estiva sotto il segno di San Lorenzo, patrono di Abano Terme. Il ricco programma proporrà momenti di intrattenimento, iniziative per tutte le età e numerose occasioni di socialità, contribuendo a rendere il centro ancora più vivo e accogliente.

La manifestazione costituisce anche un’importante opportunità di promozione per le attività economiche del territorio. Iniziative di questo tipo contribuiscono ad animare il centro cittadino, favoriscono una maggiore permanenza dei visitatori e rafforzano il legame tra commercio, ristorazione, accoglienza e identità locale.

Confesercenti del Veneto Centrale porta le Zes di prossimità a Vicenza

È partita da contra’ Cavour, alla presenza del presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, Flavio Convento, del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, dell’assessore allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi e del consigliere comunale Stefano Dal Pra Caputo, la raccolta firme promossa da Confesercenti Nazionale a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

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Anche Lozzo Atestino sostiene la proposta “Zes Pro” per rilanciare il commercio di prossimità.

Confesercenti del Veneto Centrale esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio comunale di Lozzo Atestino, che venerdì ha approvato all’unanimità il proprio sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione per la rigenerazione urbana e il rilancio del commercio e dei servizi di prossimità. Ieri mattina il presidente Flavio Convento insieme alla vicedirettrice Alessandra Trivellato hanno incontrato il sindaco di Lozzo Atestino Luca Ruffin e l’assessore Luca Lazzarini.

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Desertificazione commerciale, Eleonora Mosco aderisce alla proposta di Confesercenti: «Difendiamo negozi e comunità»

Nella sede di Confesercenti del Veneto Centrale si è svolto un incontro tra il presidente Flavio Convento ed Eleonora Mosco, consigliera regionale del Veneto e vicepresidente del gruppo consiliare Stefani Presidente. Al centro del confronto, la raccolta firme promossa da Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere i negozi e le attività di prossimità.

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Montegrotto Terme sostiene la proposta “Zes Pro”per rilanciare il commercio di prossimità.

L’intelligenza artificiale e le nuove opportunità offerte alle imprese sono state al centro dell’incontro ospitato ieri pomeriggio davanti a una trentina di attenti commercianti, al Centro comunale “Gino Strada” di Montegrotto Terme. L’appuntamento, organizzato da Confesercenti del Veneto Centrale, rientra nel programma del primo workshop Pid, realizzati con il sostegno della Camera di Commercio di Padova.

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Confesercenti porta le ZES di prossimità nei quartieri: raccolta firme al via dalla Sacra Famiglia

È partita dal quartiere Sacra Famiglia, alla presenza del presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, Flavio Convento, della vicedirettrice Alessandra Trivellato e anche del vicesindaco di Padova Antonio Bressa e, la raccolta firme promossa da Confesercenti  a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

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Depavimentazione, Confesercenti del Veneto Centrale: «Bene il piano del comune, ora il commercio ai tavoli delle consulte»

Confesercenti del Veneto Centrale accoglie con favore il piano del Comune di Padova per la “città spugna”, che ha mappato circa 400 aree potenzialmente depavimentabili — 280mila metri quadrati complessivi — con interventi prioritari nei quartieri Arcella, Guizza, San Lazzaro e Stanga e nel lobo sud-est di Prato della Valle.

Un piano che per l’associazione non è soltanto una misura ambientale, ma una vera politica economica urbana. Secondo le stime dell’Ufficio Economico nazionale di Confesercenti, convivere ogni anno con trenta-sessanta giorni di caldo intenso costa all’economia italiana tra i 6 e i 12 miliardi di euro, tra maggiori spese energetiche, calo della produttività e fatturato perso. Una “tassa climatica” che colpisce in modo particolare le microimprese: un bar o un negozio che oggi spende 3.000 euro l’anno per il raffrescamento potrebbe arrivare a spenderne 5-6.000 nel giro di pochi anni.

A pagare il prezzo più alto è proprio il commercio urbano. Nelle ore centrali delle giornate roventi le strade si svuotano: a guadagnarne sono i grandi contenitori climatizzati e le piattaforme online, a rimetterci i mercati rionali, i negozi dei centri storici e dei quartieri, i pubblici esercizi con dehors, che perdono attrattività proprio nella stagione in cui dovrebbero lavorare di più.

«Il caldo estremo ha smesso di essere un’emergenza meteorologica ed è diventato una variabile economica strutturale, che incide su costi, consumi e abitudini di acquisto», dichiara Flavio Convento, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale. «Per questo il piano di depavimentazione del Comune va nella direzione giusta: ogni metro quadrato di asfalto sostituito da verde drenante abbassa le temperature, restituisce vivibilità allo spazio pubblico e riporta le persone nelle strade dove vivono i negozi di vicinato. Una città più fresca è una città dove si torna a passeggiare, a fermarsi ai dehors, a fare la spesa sotto casa».

Da qui la richiesta dell’associazione: poiché la nuova mappatura sarà condivisa con il territorio attraverso le Consulte di quartiere, Confesercenti del Veneto Centrale chiede che anche le imprese e le associazioni di categoria siano coinvolte nella definizione delle priorità di intervento, con un’attenzione particolare alle aree mercatali, alle vie commerciali dei quartieri e agli spazi antistanti i pubblici esercizi.

«Chiediamo inoltre che la rigenerazione urbana adattiva sia accompagnata da strumenti di sostegno agli investimenti che le piccole imprese sono ormai obbligate a fare — climatizzazione efficiente, schermature, riqualificazione energetica degli immobili — e che oggi rappresentano un vero ostacolo di capitale per le microimprese», conclude Convento. «Il cambiamento climatico non si affronta lasciando sole famiglie e imprese: servono scelte pubbliche coraggiose, e questa di Padova è una di quelle».

Teolo sostiene la proposta “Zes Pro” per rilanciare il commercio di prossimità

Il sindaco di Teolo, Valentino Turetta, e l’assessore alle Attività produttive, Alessandro Frizzarin, hanno incontrato il presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, Flavio Convento, che ha illustrato la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti Nazionale per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.

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Workshop. AI semplice per lavorare meglio

L’Intelligenza Artificiale non è più una tecnologia riservata alle grandi aziende o agli esperti informatici. Oggi è uno strumento accessibile, semplice da utilizzare e capace di offrire un aiuto concreto anche a commercianti, artigiani, professionisti e piccole imprese.

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Confesercenti del Veneto Centrale «Ogni serranda abbassata è un pezzo di città che si spegne»

La notizia della chiusura dell’edicola di piazza Cavour a Padova, storico punto di riferimento gestito per 35 anni da Mario Bertolini e destinato a non essere sostituito, non è solo la fine di un’attività commerciale. È l’ennesimo segnale di un processo che sta cambiando il volto delle nostre città: la progressiva scomparsa dei negozi di vicinato dai centri storici.

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