Lorenzo Casa nuovo presidente di Confesercenti Camposampiero

A Walter Pravato, vicepresidente, la delega per tutta l’Alta padovana

A seguito dell’assemblea dell’area Alta Padovana è stato eletto in qualità di nuovo Presidente di Confesercenti Camposampiero Lorenzo Casa, classe 1974, titolare di Casa Funebre, di Casa di Noè Funeral Pet e dell’azienda Ncc Lorenzo Private Driver.

Contestualmente è stato eletto come vicepresidente con delega a tutta l’area dell’Alta Padovana Walter Pravato, ambulante, socio Confesercenti da sempre e memoria storica dell’Alta.

Il Direttore della Confesercenti del Veneto Centrale, Greta Imbrunito, ha incontrato i nuovi eletti per allinearsi su piani e progetti per il futuro prossimo. A Walter Pravato e Lorenzo Casa vanno i migliori auguri di buon lavoro.

Il padovano Andrea Gaddi al webinar su shopping experience

Ci sarà anche Andrea Gaddi, titolare del game shop “Tempus Fugit” in via Barbarigo, a Padova, tra i giovani imprenditori che racconteranno la propria esperienza nel corso del seminario organizzato dal Coordinamento Nazionale Giovani Imprenditori ConfesercentiLe nuove sfide di mercato, dalla Shopping Experience alla ricerca dell’Omnicanalità”.

L’evento si pone l’obiettivo di fornire un’attenta analisi dei processi di integrazione tra l’online e l’offline, degli investimenti in tecnologie e processi e del necessario sviluppo delle competenze da parte degli operatori del settore. Analizzeremo come i recenti avvenimenti abbiano cambiato il comportamento del consumatore e costretto gli esercenti a modificare le proprie strategia di breve, medio e lungo periodo. Inoltre, ci sarà modo di approfondire il trend emergente del “Proximity Commerce”.

L’evento si svolgerà giovedì 22 aprile alle ore 17.00

Per partecipare è necessario registrarsi al link: https://zoom.us/webinar/register/WN_yzXTs3hQQzmDLBeNqsEyig

Mostre-mercato: «Fermi da un anno». Confesercenti esprime solidarietà

Sì alle mostre mercato in Veneto

Sì alle Mostre Mercato in zona gialla e arancione in Veneto. A garantirlo l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato, a seguito di una concertazione con i rappresentanti dell’Unione Nazionale Organizzatori Eventi (UNOE) e di Assoturismo Confesercenti Veneto.

Al vice presidente UNOE, Roberto Auteri, è appena giunto parere favorevole sulla richieste di equiparare le mostre mercato ad altri eventi e mercati in zona gialla e arancione, e in caso di ci si trovi in zona rossa sono ammessi gli eventi florovivaistici e alimentari. Continua a leggere

Confesercenti verso il rinnovo della Presidenza

Al via le procedure in preparazione dell’assemblea elettiva che, a metà giugno, vedrà le categorie impegnate nel rinnovo del Presidente e della Presidenza della Confesercenti del Veneto Centrale.

In vista di questa importante scadenza è stato creato un gruppo di lavoro per coordinare le procedure, in modo da definire l’assemblea d’area che, come da statuto, eleggerà la Presidenza ed il Presidente nonché il collegio dei revisori dei conti ed il collegio di garanzia.

Nell’attesa ha già preso avvio un fitto calendario di incontri, che si è aperto il 31 marzo scorso con l’assemblea della Faib Confesercenti (benzinai) e che proseguirà fino ai primi di giugno. Saranno incontri territoriali e di categoria per dare la giusta rappresentatività a tutti. In particolare, gli incontri territoriali coinvolgeranno Alta padovana, Terme e Colli, conselvano, estense, monselicense, piovese e saccisica, Solesino e, nel vicentino, Montecchio Maggiore e Bassano. Quanto invece alle categorie, la Faib ha già rinnovato il presidente (Mariano Peraro), mentre prossimamente si incontreranno gli associati di: Anva (ambulanti), Fiarc (agenti di commercio), Fiepet (pubblici esercizi), Fismo (moda) e Fiesa (alimentaristi).

In particolare, nel corso degli incontri si andranno a definire i delegati delle 13 categorie sindacali maggiormente rappresentative degli 11 territori e verranno identificate una decina di figure di riferimento.

Sicurezza sul lavoro, ultimi posti disponibili per i corsi di formazione obbligatoria

Ancora pochi posti disponibili per i corsi di sicurezza sul lavoro promossi dal Confesercenti. I corsi, in partenza a breve, sono obbligatori per tutte le aziende che abbiano al proprio interno “lavoratori” (soci, dipendenti, coadiutori familiari, stagisti ecc). Il titolare o socio amministratore deve infatti garantire la sicurezza dei propri lavoratori, assicurando la presenza di figure preposte.

In particolare, Confesercenti organizza corsi:

1. Per il datore di lavoro: min. 16 ore con rinnovo ogni 5 anni (corso per il rinnovo 6 ore).

2. di Primo Soccorso (per il datore di lavoro o suo delegato): min. 12 ore con rinnovo ogni 3 anni (4 ore).

3. Antincendio (per il datore o delegato): 4 ore con rinnovo triennale (2 ore).

4. FGL per tutti i lavoratori: 8 ore (4 su rischi generali e 4 su rischi specifici), rinnovo ogni 5 anni (6 ore).

I corsi menzionati sono tutti di base, in fase di sopralluogo per la valutazione dei rischi sarà valutata l’eventuale necessità di corsi più specifici/tecnici (es. corso muletti).

I corsi, obbligatori per legge, si svolgeranno tutti in presenza – secondo le nuove normative anticovid, con posti limitati – presso le sedi di Padova e Vicenza.

Per informazioni e iscrizioni:

Manuela Concas, Responsabile area Ambiente

m.concas@cdvc.it

3371290381

 

FISMO CONFESERCENTI: IL 70% DELLE P.IVA FUORI DAL DECRETO SOSTEGNI

Fismo-Confesercenti: il 70% delle p.iva fuori dal Decreto Sostegni

L’allarme del comparto moda: dallo Stato solo le briciole, a fronte di perdite drammatiche. I commercianti sono stanchi, delusi e arrabbiati

Nel 2020 le perdite del settore moda nel Veneto centrale hanno sfiorato, secondo l’Osservatorio Economico Confesercenti, quasi il 50% . I negozi di abbigliamento e calzature hanno visto dimezzarsi il fatturato abituale, e l’anno nuovo non sta portando con sé significativi miglioramenti. Anzi: «Passano i giorni e non vediamo luce in fondo al tunnel» dichiara la presidente di Fismo Confesercenti Veneto, Linda Ghiraldo.

Perdite enormi

Le perdite sono state enormi: lo dimostrano, al di là delle percentuali, i dati sul fatturato delle attività. C’è chi ha perso quasi 30mila euro e si vedrà corrispondere, grazie al Decreto Sostegni, meno di 2500 euro. Ma ci sono anche attività che hanno perso altre 16 mila euro al mese e si vedranno corrisposti 6.700 euro. Le briciole.

E al danno si aggiunge la beffa: secondo la Fismo Confesercenti, che rappresenta le imprese del settore moda, il Decreto Sostegni lascia fuori dai contributi il 70% delle partite iva.

«Non era forse più giusto ed equo calcolare i sostegni in base proporzionale al calo del fatturato? – incalza Ghiraldo – non era più realistico? Noi diciamo che poteva esserlo, ma così non è stato, purtroppo. E quindi assisteremo ad una messa a disposizione di risorse economiche che in gran parte rimarranno ferme nelle casse dello Stato e, aldilà dei proclami, non avranno nessun effetto leva su mondo delle piccole e medie imprese che rappresentiamo. Occorre fare di più molto di più e iniettare risorse nelle imprese, tracciandone il reale utilizzo, che sia esclusivamente destinato al sostegno in beni materiali per ogni singola attività».

Le proposte

Per la Fismo Confesercenti occorre dare l’opportunità di posticipare la data del fine moratoria per i finanziamenti in corso poiché se fino ad oggi le nostre imprese sono “anestetizzate” dalle misure messe in campo all’inizio della pandemia. Rimane la forte preoccupazione che alla fine di questo periodo molti saranno in ancor più difficoltà e affanno nel proseguire il loro lavoro.

Occorre, poi, accelerare la campagna vaccinale rinunciando alla comunicazione del “faremo e saremo in grado di”, privilegiando la comunicazione del “abbiamo fatto”. Le migliaia di imprese del commercio ogni giorno inventano iniziative nuove, implementano i propri codici Ateco pur di aprire sempre e comunque in sicurezza, anche perché la merce che è nei negozi va venduta e poi pagata. Nessuno si può permettere di interrompere il ciclo produttivo che fa di tutti noi un anello essenziale dell’intero sistema Paese.

Le richieste della Fismo si agganciano a quelle di Confesercenti che, lo scorso 7 aprile, ha indetto una mobilitazione nazionale a difesa e rilancio del comparto commercio.

PUBBLICI ESERCIZI SPOSTATA LA SCADENZA DEL CANONE SPECIALE RAI

Il Cda RAI, ha deliberato di differire ulteriormente, senza oneri aggiuntivi, il termine per il rinnovo del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale relativo all’anno 2021, dal 31 marzo al 31 maggio 2021. Il ricalcolo con lo sconto del 30% arriverà via PEC.

“Portiamo le imprese fuori dalla pandemia” – Locandina da esporre in tutti i negozi

OGGI 7 APRILE “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia” . 
Ecco la locandina da esporre in tutti i negozi e condividere in tutte le pagine social!

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Domani la prima mobilitazione nazionale per salvaguardare il futuro delle imprese

Al via domani mattina, mercoledì 7 aprile, l’azione di sensibilizzazione avviata da Confesercenti su tutto il territorio nazionale: è la prima organizzata a livello Nazionale da un’associazione di categoria che rappresenta il mondo della piccola e piccolissima impresa. Una mobilitazione per manifestare con forza il disagio degli imprenditori. Oggi sono a rischio di chiusura tra il 10 e il 15% delle imprese. I settori più colpiti sono stati quelli del turismo, della ristorazione e del commercio al dettaglio non alimentare, che hanno subito perdite che oscillano dal 30% fino a, in alcuni casi, anche il 100%.

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BASTA ELEMOSINE, O RIMBORSI EFFETTIVI SUBITO O CHIUSURA

BASTA ELEMOSINE, O RIMBORSI EFFETTIVI SUBITO O CHIUSURA
Mercoledì 7 aprile prima manifestazione nazionale Confesercenti
“Basta, non ce la facciamo più: o ci danno dei rimborsi seri sulla base di quanto è stato perso effettivamente o qui chiudiamo tutti.”
Questo è il grido di allarme di Confesercenti, che annuncia la prima manifestazione a livello nazionale organizzata da una delle più rappresentative associazioni di Categoria.

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