Mostre-mercato: «Fermi da un anno». Confesercenti esprime solidarietà

Sì alle mostre mercato in Veneto

Sì alle Mostre Mercato in zona gialla e arancione in Veneto. A garantirlo l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato, a seguito di una concertazione con i rappresentanti dell’Unione Nazionale Organizzatori Eventi (UNOE) e di Assoturismo Confesercenti Veneto.

Al vice presidente UNOE, Roberto Auteri, è appena giunto parere favorevole sulla richieste di equiparare le mostre mercato ad altri eventi e mercati in zona gialla e arancione, e in caso di ci si trovi in zona rossa sono ammessi gli eventi florovivaistici e alimentari. Continua a leggere

FISMO CONFESERCENTI: IL 70% DELLE P.IVA FUORI DAL DECRETO SOSTEGNI

Fismo-Confesercenti: il 70% delle p.iva fuori dal Decreto Sostegni

L’allarme del comparto moda: dallo Stato solo le briciole, a fronte di perdite drammatiche. I commercianti sono stanchi, delusi e arrabbiati

Nel 2020 le perdite del settore moda nel Veneto centrale hanno sfiorato, secondo l’Osservatorio Economico Confesercenti, quasi il 50% . I negozi di abbigliamento e calzature hanno visto dimezzarsi il fatturato abituale, e l’anno nuovo non sta portando con sé significativi miglioramenti. Anzi: «Passano i giorni e non vediamo luce in fondo al tunnel» dichiara la presidente di Fismo Confesercenti Veneto, Linda Ghiraldo.

Perdite enormi

Le perdite sono state enormi: lo dimostrano, al di là delle percentuali, i dati sul fatturato delle attività. C’è chi ha perso quasi 30mila euro e si vedrà corrispondere, grazie al Decreto Sostegni, meno di 2500 euro. Ma ci sono anche attività che hanno perso altre 16 mila euro al mese e si vedranno corrisposti 6.700 euro. Le briciole.

E al danno si aggiunge la beffa: secondo la Fismo Confesercenti, che rappresenta le imprese del settore moda, il Decreto Sostegni lascia fuori dai contributi il 70% delle partite iva.

«Non era forse più giusto ed equo calcolare i sostegni in base proporzionale al calo del fatturato? – incalza Ghiraldo – non era più realistico? Noi diciamo che poteva esserlo, ma così non è stato, purtroppo. E quindi assisteremo ad una messa a disposizione di risorse economiche che in gran parte rimarranno ferme nelle casse dello Stato e, aldilà dei proclami, non avranno nessun effetto leva su mondo delle piccole e medie imprese che rappresentiamo. Occorre fare di più molto di più e iniettare risorse nelle imprese, tracciandone il reale utilizzo, che sia esclusivamente destinato al sostegno in beni materiali per ogni singola attività».

Le proposte

Per la Fismo Confesercenti occorre dare l’opportunità di posticipare la data del fine moratoria per i finanziamenti in corso poiché se fino ad oggi le nostre imprese sono “anestetizzate” dalle misure messe in campo all’inizio della pandemia. Rimane la forte preoccupazione che alla fine di questo periodo molti saranno in ancor più difficoltà e affanno nel proseguire il loro lavoro.

Occorre, poi, accelerare la campagna vaccinale rinunciando alla comunicazione del “faremo e saremo in grado di”, privilegiando la comunicazione del “abbiamo fatto”. Le migliaia di imprese del commercio ogni giorno inventano iniziative nuove, implementano i propri codici Ateco pur di aprire sempre e comunque in sicurezza, anche perché la merce che è nei negozi va venduta e poi pagata. Nessuno si può permettere di interrompere il ciclo produttivo che fa di tutti noi un anello essenziale dell’intero sistema Paese.

Le richieste della Fismo si agganciano a quelle di Confesercenti che, lo scorso 7 aprile, ha indetto una mobilitazione nazionale a difesa e rilancio del comparto commercio.

PUBBLICI ESERCIZI SPOSTATA LA SCADENZA DEL CANONE SPECIALE RAI

Il Cda RAI, ha deliberato di differire ulteriormente, senza oneri aggiuntivi, il termine per il rinnovo del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale relativo all’anno 2021, dal 31 marzo al 31 maggio 2021. Il ricalcolo con lo sconto del 30% arriverà via PEC.

“Portiamo le imprese fuori dalla pandemia” – Locandina da esporre in tutti i negozi

OGGI 7 APRILE “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia” . 
Ecco la locandina da esporre in tutti i negozi e condividere in tutte le pagine social!

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Domani la prima mobilitazione nazionale per salvaguardare il futuro delle imprese

Al via domani mattina, mercoledì 7 aprile, l’azione di sensibilizzazione avviata da Confesercenti su tutto il territorio nazionale: è la prima organizzata a livello Nazionale da un’associazione di categoria che rappresenta il mondo della piccola e piccolissima impresa. Una mobilitazione per manifestare con forza il disagio degli imprenditori. Oggi sono a rischio di chiusura tra il 10 e il 15% delle imprese. I settori più colpiti sono stati quelli del turismo, della ristorazione e del commercio al dettaglio non alimentare, che hanno subito perdite che oscillano dal 30% fino a, in alcuni casi, anche il 100%.

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BASTA ELEMOSINE, O RIMBORSI EFFETTIVI SUBITO O CHIUSURA

BASTA ELEMOSINE, O RIMBORSI EFFETTIVI SUBITO O CHIUSURA
Mercoledì 7 aprile prima manifestazione nazionale Confesercenti
“Basta, non ce la facciamo più: o ci danno dei rimborsi seri sulla base di quanto è stato perso effettivamente o qui chiudiamo tutti.”
Questo è il grido di allarme di Confesercenti, che annuncia la prima manifestazione a livello nazionale organizzata da una delle più rappresentative associazioni di Categoria.

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Pasqua in zona rossa, quasi 6 mln di consumi in meno

Cresce, anche se di poco, la spesa per la Pasqua in famiglia

mentre crolla quella per il pranzo fuori e per la gita di Pasquetta.

Sarà una Pasqua molto intima quella che ci aspetta nel fine settimana: meno solitaria rispetto a quella del 2020, ma comunque fra le mura domestiche e in compagnia dei parenti più stretti. E questo, inevitabilmente, si sta riflettendo anche sui consumi.

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MARIANO PERARO RICONFERMATO PRESIDENTE FAIB-CONFESERCENTI DEL VENETO CENTRALE

MARIANO PERARO RICONFERMATO PRESIDENTE FAIB-CONFESERCENTI DEL VENETO CENTRALE(PADOVA E VICENZA) PER ALTRI 4 ANNI
PER IL VENETO PIENO MANDATO A FLAVIO CONVENTO

Si è tenuta ieri, 31 marzo, l’assemblea (online) regionale dei gestori e distributori di carburante, che con l’occasione hanno rinnovato le cariche statutarie locali e dei propri rappresentanti in vista dell’assemblea elettiva nazionale, che si terrà il prossimo 12 maggio. I delegati hanno riconfermato Mariano Peraro come Presidente del Veneto Centrale e conferito l’incarico di Presidente regionale a Flavio Convento.  Gli altri delegati eletti sono: Benvenuti Paolo, Cappellaro Diego, Pitton Matteo, Giaccarello Paola, Tombolan Fabio, Jankovic Bojan, Daniel Valter, Facchinello Ondina e  Spinello Sandra.

 

Nel corso dell’incontro è stata fatta da Mario Rosina, segretario della FAIB di Padova, una panoramica in merito alle trattative in corso con le società petrolifere, per i rinnovi degli accordi economici-normativi, nonché con il Governo, in merito alle problematiche aperte riguardo la razionalizzazione della rete, la lotta all’illegalità e la regolamentazione della moneta elettronica (tutti temi affrontati dalla proposta di legge già presentata dall’onorevole Massimiliano De Toma).

Dall’ampio dibattito sviluppatosi è emersa la grande preoccupazione non solo per l’aspetto economico, ma anche e soprattutto per le prospettive future inerenti alla configurazione giuridica del gestore.

«L’assemblea – commenta Flavio Convento – ha visto un’ampia partecipazione ed un forte coinvolgimento da parte degli associati. Hanno espresso, all’unanimità, forte preoccupazione per la situazione che si sta creando: parliamo in particolare di accordi non regolamentati con le compagnie petrolifere, che prendono contatti one to one con il singolo gestore.

La nuova battaglia a cui si appresta la categoria sarà per il rinnovo dei contratti scaduti, ma anche per la trattativa con il Governo affinché tenga fede alle promesse fatte. C’è una proposta già avanzata dall’onorevole De Toma e condivisa da tutte le forze politiche. L’impegno che ci prendiamo come veneti è quello di coinvolgere i parlamentari locali affinché si spendano in prima persona per l’approvazione di questa proposta di legge, fiduciosi nel fatto che quanto da noi rivendicato venga recepito dalle strutture nazionali».

L’Assemblea, si è chiusa con i ringraziamenti del Presidente Peraro, per il rinnovato incarico ed i saluti al segretario Mario Rosina che a giugno darà termine al suo incarico.

*La Faib-Confesercenti del Veneto rappresenta 2100 impianti per la distribuzione del carburante e quasi 8500 addetti. Quasi 8500 lavoratori estremamente preoccupati per il proprio futuro, reso precario dalla crisi e da una situazione anche normativa sulla quale è urgente fare chiarezza.

Alta velocità: non sprechiamo le risorse europee

Ieri, durante la riunione di Presidenza della Confesercenti del Veneto Centrale è stato approvato come primo punto dell’ordine del giorno la necessità di mobilitarsi affinché la città di Padova non sia esclusa dalla tratta di alta velocità che attraversa il nord Italia.

L’area del Veneto centrale è essenziale per l’intero paese: escludere dall’alta velocità Padova, che è la capitale economica del Nordest, significa penalizzare non solo la regione, ma l’Italia intera visto che la città è uno snodo fondamentale per la mobilità nazionale ed anche verso l’estero.

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Turismo: Stefano Fanton (Aigo Confesercenti) scrive all’assessore Caner

L’Aigo (Associazione italiana gestori dell’ospitalità) esprime forti perplessità sull’apertura ai viaggi all’estero e presenta alcune azioni necessarie per promuovere il turismo locale, in forte sofferenza. A seguire la lettera del presidente Stefano Fanton all’assessore regionale Caner.

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