Presentata a Padova la proposta di legge di iniziativa popolare: “Raccogliamo 50mila firme per negozi di vicinato

In certi quartieri basta camminare cinque minuti per contare le serrande abbassate: una macelleria chiusa, una cartoleria che non ha trovato un erede, un negozio rimasto aperto solo di mattina. Non è un fenomeno locale, riguarda ogni centro storico, ogni via di paese, ogni periferia urbana del Veneto. E Confesercenti ha deciso di rispondergli con una proposta di legge.

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Veicoli aziendali meno inquinanti, dalla Regione Veneto un bando da 5 milioni di euro

Contributi per micro, piccole e medie imprese che rottamano mezzi obsoleti e acquistano, noleggiano o prendono in leasing veicoli a basso impatto ambientale. Domande aperte fino al 3 settembre 2026.

La Regione del Veneto mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere il rinnovo delle flotte aziendali e favorire la sostituzione dei veicoli più inquinanti. Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Veneto.

Sono ammessi l’acquisto, il noleggio o il leasing di veicoli per il trasporto di persone o merci appartenenti alle categorie M1 e N1, con massa fino a 3.500 chilogrammi. I nuovi mezzi dovranno essere di classe ambientale Euro 6D o superiore e avere emissioni di particolato inferiori a 4,5 milligrammi per chilometro.

Le alimentazioni ammesse comprendono elettrico, idrogeno, ibrido, metano, bifuel benzina-metano o benzina-Gpl, oltre ai tradizionali motori a benzina e diesel. I veicoli dovranno essere nuovi di fabbrica oppure immatricolati a “chilometro zero” in Italia.

Per accedere al contributo è obbligatoria la contestuale rottamazione di un veicolo aziendale della stessa categoria, intestato all’impresa. Potranno essere rottamati mezzi a benzina o bifuel fino alla classe Euro 4 inclusa e diesel fino alla classe Euro 5 inclusa.

Le spese ammissibili, considerate al netto dell’Iva, riguardano il costo di acquisto del mezzo. Nel caso del leasing saranno riconosciuti il maxi-canone iniziale e le rate già versate; per il noleggio, invece, l’eventuale anticipo e le rate relative alle prime tre annualità. Tutti i pagamenti dovranno essere tracciabili e riportare il Codice unico di progetto, Cup.

Le risorse sono suddivise in due linee: 2,5 milioni di euro per l’acquisto dei veicoli e altrettanti per il noleggio o il leasing. Eventuali fondi residui potranno essere trasferiti da una linea all’altra per ampliare il numero delle imprese beneficiarie.

La procedura, gestita da Unioncamere del Veneto, si articola in due fasi. Le domande di contributo possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Restart di Infocamere fino alle ore 12 del 3 settembre 2026. La graduatoria terrà conto, in particolare, del livello di sostenibilità ambientale del nuovo veicolo e premierà le microimprese.

Le aziende ammesse dovranno successivamente trasmettere la documentazione relativa alle fatture, alla rottamazione e all’immatricolazione del nuovo mezzo entro le ore 12 del 10 giugno 2027.

Per informazioni è possibile contattare Ivan Marcolongo al numero 049 8698638 E-mail:  i.marcolongo@cdvc.it

Bando per le mamme imprenditrici: Confesercenti del Veneto Centrale invita a cogliere l’opportunità

 Gestire un’impresa e crescere un figlio piccolo non è una scelta tra due alternative: è spesso la stessa giornata. La Camera di Commercio di Padova ha riconosciuto questa realtà con il bando 2026 per il sostegno alle mamme imprenditrici. Confesercenti del Veneto Centrale lo segnala a tutte le associate come uno strumento concreto, da non lasciare scadere.

Le imprese femminili padovane rappresentano stabilmente il 20% del tessuto produttivo provinciale: una quota che non è mai ceduta nemmeno nei momenti di crisi. Ma i dati raccontano anche un’altra storia, quella di imprese più piccole, più esposte ai cicli economici avversi, guidate da donne che nel mercato del lavoro dipendente guadagnano in media 9.400 euro lordi annui in meno rispetto agli uomini, un gap che nel 2024 ha raggiunto il livello più alto degli ultimi sei anni.

Il bando, adottato su proposta del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera, mette a disposizione 60.000 euro in contributi a fondo perduto destinati alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operative in provincia di Padova, nelle quali sia presente almeno una mamma imprenditrice con figli fino al sesto anno di età. Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 5.000 euro e un minimo di 1.000 (investimento minimo richiedibile: 2.000 euro). Sono finanziate spese per nidi e micronidi, supporto domiciliare, babysitter, servizi per l’infanzia e, fino ai 18 anni del figlio, anche spese per l’assistenza a figli con disabilità. Le domande si presentano esclusivamente in via telematica sulla piattaforma RESTART (restart.infocamere.it), dal 29 giugno alle ore 10.00 al 24 luglio alle ore 19.00.

La necessità di uno strumento simile si legge chiaramente nei numeri. Delle 17.234 imprese femminili attive in provincia di Padova nel primo trimestre 2026, la grande maggioranza è a conduzione individuale — una forma giuridica scelta dal 63% delle imprenditrici, contro il 50% degli imprenditori uomini. Sono imprese più piccole, meno strutturate: il tasso femminile è più alto nelle fasce fino a cinque addetti (oltre il 20%) e scende progressivamente al crescere delle dimensioni. Nel lavoro dipendente, il quadro è altrettanto netto: le donne sono il 68,2% dei lavoratori part-time e solo il 31,8% dei full-time, sono sottorappresentate nei ruoli apicali — meno di un terzo degli amministratori — e il divario retributivo cresce con l’età, superando i 13.000 euro annui lordi nella fascia 55-59 anni.

«Essere imprenditrici e mamme si può fare», ha detto Elena Magello, referente Confesercenti del Veneto Centrale nel Comitato Imprenditoria Femminile. «Ma servono strumenti reali: credito, formazione, semplificazione e misure che aiutino concretamente a conciliare i tempi di vita con quelli d’impresa. Questo bando va esattamente in quella direzione. Chi ha bisogno di supporto nella compilazione può rivolgersi agli uffici di Confesercenti del Veneto Centrale. Inoltre, lunedì 30 giugno, alle 13.30, si svolgerà un webinar dedicato all’imprenditoria femminile nell’ambito del progetto Mentore, finanziato dalla Camera di Commercio di Padova. L’incontro sarà l’occasione per presentare gli strumenti che Confesercenti mette a disposizione delle imprese femminili, tra cui il progetto 8×365».

Uno degli ostacoli principali alla partecipazione a strumenti di questo tipo resta spesso la complessità degli adempimenti burocratici. Per questo Confesercenti del Veneto Centrale mette a disposizione delle imprenditrici i propri uffici e i propri consulenti, accompagnandole nella verifica dei requisiti, nella predisposizione della documentazione e nelle procedure necessarie per accedere al bando. «Molte opportunità restano poco utilizzate non perché manchi l’interesse, ma perché le imprese, soprattutto quelle più piccole, faticano a orientarsi tra scadenze, modulistica e passaggi amministrativi.  –  prosegue Magello – Il nostro compito è anche questo: trasformare un’opportunità sulla carta in uno strumento realmente accessibile».

Accanto al supporto tecnico, Confesercenti richiama anche il lavoro portato avanti da Cescot Veneto sul fronte della formazione. Sono infatti attivi progetti che prevedono percorsi individuali e di gruppo finanziati, dedicati anche ai temi della parità di genere: un investimento sulle generazioni attuali e future, con l’obiettivo di rendere più solido, inclusivo e competitivo il tessuto delle piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura economica, sociale e professionale del Veneto. «Il bando per le mamme imprenditrici rappresenta una risposta concreta e va nella direzione giusta, lungo un percorso che da alcuni anni sta cercando di mettere al centro il lavoro femminile, la conciliazione dei tempi di vita e di impresa e il riconoscimento del ruolo delle donne nello sviluppo economico del territorio.  –  conclude la referente Confesercenti del Veneto Centrale nel Comitato Imprenditoria Femminile – Ora è importante che queste misure vengano conosciute, comprese e utilizzate: per questo siamo a disposizione delle imprenditrici che vogliono partecipare».

 

 

Carburanti. Faib Confesercenti del Veneto centrale: «Gli interventi spot sulle accise non bastano più. serve subito la riforma del settore

Gli interventi temporanei sulle accise non sono più sufficienti. Per Faib – Confesercenti del Veneto Centrale il caro carburanti non può continuare a essere trattato come una semplice emergenza passeggera, da affrontare con misure spot e provvedimenti provvisori. Serve invece una riforma strutturale del settore, attesa da anni e già pronta nei tavoli ministeriali.

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Al via nuovi webinar online Mentore 2026

Al via i nuovi webinar online promossi da Confesercenti Veneto Centrale nell’ambito del progetto Mentore, finanziato dalla Camera di Commercio di Padova. Tutti i martedì ( ore 13:30) incontri di approfondimento per le micro e piccole imprese sulle tematiche legate all’economia, finanza e welfare aziendale

Il calendario di giugno

martedì 16 giugno – Contratti, incentivi e tirocini: come assumere in modo sostenibile con Silvia Sinello
martedì 23 giugno – Risparmio energetico per negozi: interventi semplici che funzionano con Innova Energia
martedì 30 giugno – Progetto 8×365: strumenti di credito per l’imprenditoria femminile con Alessandra Trano

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FIRMA anche tu la proposta di legge per la rigenerazione urbana e commerciale. Basta un click

Le imprese di prossimità sono un valore per tutti.

Negozi, pubblici esercizi, botteghe, servizi e imprese diffuse nei quartieri e nei centri urbani non sono soltanto attività economiche: rendono le città più vive, più accessibili, più accoglienti e più sicure.

Dove c’è un’impresa di prossimità, c’è un presidio sociale. C’è una vetrina accesa, una strada più frequentata, un servizio vicino alle persone, un punto di riferimento per residenti, famiglie, anziani, giovani e visitatori.  Continua a leggere

Obbligo di tachigrafo per i veicoli commerciali leggeri dal 1° luglio 2026

Dal 1° luglio 2026 scatterà l’obbligo di installazione e utilizzo del tachigrafo intelligente di seconda generazione G2V2 anche per alcuni veicoli commerciali leggeri.

La disposizione riguarda le imprese che effettuano trasporto merci conto terzi in ambito internazionale o di cabotaggio, oppure trasporto merci in conto proprio quando la guida rappresenta l’attività prevalente del conducente, con veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 2,5 tonnellate, compresi eventuali rimorchi o semirimorchi.

Le imprese interessate dovranno inoltre provvedere alla formazione del personale che utilizza il tachigrafo.

Sono escluse dall’obbligo le imprese che effettuano trasporto merci in ambito nazionale e quelle che operano in ambito internazionale in conto proprio, purché la guida non costituisca l’attività principale del conducente. La guida non è considerata attività principale quando occupa meno del 30% dell’orario di lavoro mensile.

Non sono quindi tenute a dotarsi di tachigrafo le imprese che trasportano anche all’estero le proprie merci con veicoli nella propria disponibilità, a condizione che l’attività di guida non sia prevalente rispetto all’attività lavorativa complessiva.

Confesercenti deposita in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità

È stata depositata oggi presso la Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti Nazionale. Da domani il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e prenderà avvio la raccolta delle 50.000 firme necessarie per l’approdo in Parlamento.

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Carburanti, l’allarme di FAIB Confesercenti: «Gestori allo stremo, così si desertificano i territori»

Margini fermi da oltre dieci anni, costi di gestione esplosi, ricavi sempre più ridotti. È l’allarme lanciato da FAIB Confesercenti del Veneto Centrale sulla situazione dei gestori degli impianti carburanti, una categoria sempre più schiacciata tra aumenti, fiscalità e trasformazioni del mercato.

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«Le imprese femminili tengono meglio. Imprenditrici e mamme si può fare, ma servono più strumenti per crescere»

Nel primo trimestre 2026 a Padova le attività guidate da donne calano negli stock, ma migliorano nel saldo tra aperture e chiusure. Il nodo non è solo il numero: cambia il modello di business, tra commercio, turismo, cura, servizi qualificati e nuove esperienze territoriali.

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