BANDO REGIONE VENETO PER PMI AL FEMMINILE

È aperto lo sportello di consulenza gratuita rivolto alle imprenditrici e agli imprenditori che intendono partecipare al bando della Regione Veneto dedicato alle piccole e medie imprese (pmi) prevalentemente al femminile. Sul piatto c’è un contributo a fondo perduto del valore di quasi un milione e mezzo di euro, da investire in operazioni di leasing finanziario, macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature, arredi, opere edili e molto altro. Un’opportunità da non perdere, che può aiutare le attività a decollare e innovare.

Confesercenti del Veneto Centrale, per aiutare le imprese a sfruttare al meglio questa risorsa, ha avviato un servizio di consulenza mirata e personalizzata, con il supporto di Cescot Veneto, che agevoli nel pianificare e costruire un progetto di valorizzazione aziendale. Continua a leggere

AL VIA LA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI

Si apre oggi la #lotteriadegliscontrini , uno strumento utile che speriamo possa invogliare i cittadini a fare #acquisti nei negozi.

A Padova e provincia le attività interessate da questa iniziativa sono circa 22mila (negozi, ambulanti, servizi alla persona..), di cui tuttavia poco meno del 60% (circa 13mila) si sono già adeguate con l’aggiornamento del software necessario per offrire il servizio. Continua a leggere

La qualifica di mensa aziendale per i ristoranti in possesso di contratti di fornitura di pasti.

Con i chiarimenti pubblicarti dalla Regione Veneto il 21 gennaio 2021 al punto 4 si fa completa chiarezza della volontà espressa con il DPCM 14 GENNAIO 2021 ART.2 PUNTO C.
Il DPCM nelle aree ARANCIONE (Veneto) sospende le attività di somministrazione ad esclusione di mense e catering continuativo su base contrattuale senza indicare (come fatto per altre attività commerciali e di servizio) il codice ATECO di riferimento. (Si pensi ad esempio al caso delle enoteche nello stesso punto c sono indicate con il codice ATECO 47.25 limitando l’asporto alle ore 18.00.)
La Regione Veneto con il chiarimento sotto riportato interviene per ricordare che il DPCM non richiama il codice ATECO 56.29 per le attività escluse dalla sospensione ma ne definisce le caratteristiche del servizio. Continua a leggere

NUOVO DIRETTORE CONFESERCENTI DEL VENETO CENTRALE

Dal 1 gennaio 2021, Greta Imbrunito è il nuovo Direttore Generale di Confesercenti del Veneto Centrale .

La presidenza dell’associazione, riunitasi a fine dicembre, ha nominato su proposta del presidente Nicola Rossi, Imbrunito quale successore di Maurizio Francescon.

Una scelta importante, ha commentato Rossi, in un momento storico, economicamente difficile ed appesantito dalla grave situazione epistemologica. Credo che l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi dal Direttore Francescon andrà ad essere arricchito da questa figura altamente qualificata dal punto di vista tecnico amministrativo, che sarà affiancata da una squadra di sei professionisti interni all’associazione, in modo da rispondere sempre di più alle esigenze delle nostre imprese”.

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ACCORDO TRA CONFESERCENTI E CONFARTIGIANATO PER LE MENSE AZIENDALI

In questo momento molto difficile per i nostri pubblici esercizi, diventa di primaria importanza creare nuove opportunità di sviluppo e lavorare in squadra.

La chiusura obbligatoria di ristoranti, trattorie, pizzerie e tavole calde, dettata dal DL e ultimo DPCM, per evitare assembramenti ed il diffondersi del contagio, sta creando difficoltà. Non solo alla categoria già duramente colpita, ma anche seri problemi di salute agli oltre 20.000 lavoratori delle aziende artigiane Padovane. Lavoratori che operano lontano dalla propria abitazione e non possono rientrare per il pranzo, limitando la pausa pranzo al consumo di panini o piatti freddi. Continua a leggere

Vicenza: richiesti chiarimenti in Prefettura per l’utilizzo servizi pubblici

Si pubblica la comunicazione della Prefettura di Vicenza in merito alla possibilità di utilizzare i servizi pubblici degli esercizi commerciali/locali pubblici da parte di ambulanti.
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Novità sull’attivazione delle mense aziendali per pubblici esercizi

Come già comunicato i pubblici esercizi in provincia di Padova, previa verifica dei codici ATECO e relative comunicazioni in tema di attività produttive,  possono attivare il servizio di “Mensa Aziendale” .

Gli esercizi che vogliano attivare tale servizio devono:

  • disporre dei requisiti tecnico amministrativi necessari
  • attivare un contratto di mensa aziendale esclusivamente per i dipendenti delle aziende (ad esempio no per singole p.iva) che, ricordiamo, vanno elencati preventivamente nel contratto stesso
  • rispettare le norme igenico-sanitarie
  • rispettare i protocolli e linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio

In attesa di ulteriori chiarimenti, siamo a disposizione di quanti volessero approfondimenti.
Per informazioni tel. 049 8698611

L’ apertura dei pubblici esercizi venerdì 15 per protesta è uno schiaffo ai valori sociali

La minaccia di qualche esercente di aprire i propri locali venerdì 15 in sfregio agli obblighi di chiusura anticovid non è solo un atto, per quanto grave, illegittimo e quindi per questo sanzionabile, ma sarebbe molto peggio, sarebbe un vero e proprio schiaffo (non solo morale) ai valori sociali che sono alla base del nostro convivere.

Sarebbe uno schiaffo alle migliaia di morti per covid, sarebbe una sberla a quanti nei reparti ospedalieri combattono e soffrono la malattia. Sarebbe un sberla ai nostri stessi clienti che non capirebbero il sacrificio fatto fino ad ora. Sarebbe un tirarsi la zappa sui piedi per l’intera categoria che proprio nel momento in cui si intravedono le strade per uscire dalla crisi verrebbe indicata come irresponsabile.
Ma credo che sarebbe anche una sberla dolorosa ai sacrifici fatti da milioni di piccole aziende in tutto il territorio, dalle migliaia di imprese della nostra provincia, comprese quelle, come la mia, che da marzo dell’anno scorso sono obbligatoriamente chiuse e senza alcun ristoro dignitoso. Continua a leggere

APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA BUI E DEL PRESIDENTE ROSSI

“Per un efficace intervento a favore delle imprese colpite dal covid bisogna PASSARE DAI RISTORI AI RIMBORSI”

“Per le imprese all’estremo si passi da insufficienti ristori ai RIMBORSI: si devono superare gli interventi in bonus in base ai codici ateco e RIMBORSARE QUANTO EFFETTIVAMENTE PERSO DALLE IMPRESE NEGLI ULTIMI 10 MESI DEL 2020.
IL GOVERNO DEVE RIMBORSARE IN PERCENTUALE I MINORI RICAVI TRA I VOLUMI D’AFFARI 2019 E 2020. SOLO COSI’ AVREMO LA POSSIBILITA’ DI RILANCIARE LE NOSTRE PICCOLE IMPRESE.

Padova li 13 gennaio 2021
Nel Veneto e nella nostra provincia la situazione sanitaria ha raggiunto livelli di massima allerta. Sempre più a rischio è la salute e la stessa vita di nostri concittadini.
Sempre più evidente è la necessità di rispettare totalmente le regole per contenere la diffusione del virus, evitando contatti rispettando le distanze usando le mascherine e disinfettando le mani. La chiusura di esercizi pubblici, le limitazioni alle aperture dei negozi, dei centri commerciali dei mercati, il divieto di organizzare fiere eventi convegni ecc. se da un lato si tratta di provvedimenti obbligatori per evitare occasioni di assembramento e quindi di diffusione dei contagi, dall’altro ha messo in ginocchio la rete diffusa delle imprese che oltre a garantire i servizi alle persone e la distribuzione delle merci garantiscono anche la vivibilità delle nostre città. Continua a leggere

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO CENTRI STORICI A PADOVA

Scadrà giovedì 14 gennaio 2021  la richiesta di contributo a Fondo perduto per le attività economiche del Centro Storico di Padova.

A CHI SPETTA
Hanno diritto ad ottenere il contributo le imprese in possesso di questi due requisiti:
1) commercianti, esercenti e imprese che ‘svolgono la loro attività’ nelle aree dei centri storici riconosciuti a norma dell’art.59 del D.L. 14 agosto 20.
Nel Veneto le città che hanno queste caratteristiche sono: PADOVA – VENEZIA -VERONA
I centri storici sono individuati dai piani urbanistici dei comuni e indicati come ZONA A o equipollenti. A titolo di esempio nella città di Padova l’individuazione della zona A corrisponde a grandi linee all’area all’interno delle mura trecentesche e interessa anche l’area del Prato della Valle. Il Bonus può essere richiesto quindi da tutti coloro che svolgono anche se per un solo giorno alla settimana o in base a contratti , la propria attività in queste aree. E’ il caso ad esempio di coloro che svolgono attività di trasporto pubblico non di linea (NCC ecc.) o per gli operatori del mercato di Prato della Valle e/o Piazza dei signori ma anche Fiera di Natale nel centro storico.
2) che abbiano una perdita di fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020, superiore ad un terzo rispetto al mese di giugno del 2019. Per coloro che operano in più unità locali (ad esempio negozi nel centro storico ed in altre città, operatori del mercato titolare di concessione di uno o due giorni la settimana, NCC con contratti occasionali e simili) il confronto va fatto solo sui corrispettivi e fatturato relativo all’attività svolta nel centro storico). Continua a leggere