Emergenza Covid-19, le nuove norme in vigore dal 18 maggio

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm recante le misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore dal 18 maggio.

Nella Conferenza stampa del 16 maggio, il Premier Conte aveva illustrato i contenuti del Decreto: “Da lunedì ci si sposterà all’interno della regione senza nessuna limitazione: quindi via alle autocertificazioni. Questo significa uscire di casa senza più dover giustificare le ragioni dello spostamento. Si potrà andare dove si vuole: in un negozio, in montagna, al lago, al mare. Riprende anche la vita sociale, riprendono gli incontri con gli amici. Rimane naturalmente il divieto di uscire di casa per chi è positivo al virus, per chi viene posto in quarantena. Rimangono anche limitazioni per chi ha sintomi riconducibili al Covid-19, che dovrà rimanere a casa. Resta il divieto di creare assembramenti di persone in luoghi pubblici. In questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro e, anche, raccomandiamo di portare con sé la mascherina che peraltro va indossata obbligatoriamente in alcuni specifici luoghi. In ogni caso raccomandiamo sempre di indossarla al chiuso o anche all’aperto nell’eventualità – immaginate –  di una strada particolarmente affollata in cui ci fosse il rischio o l’impossibilità di rispettare le distanze”. Continua a leggere

NICOLA ROSSI: 15mila piccole imprese PRONTE A RIAPRIRE

A TUTTI – AMMINISTRAZIONI LOCALI REGIONALI E NAZIONALI, ORGANI DI CONTROLLO  – CHIEDIAMO COLLABORAZIONE ED ATTENZIONE ALLE DIFFICOLTA’ DI INTERPRETAZIONE DELLE NORME.
CONFESERCENTI CHIEDE PIU’ CONSULENZA E CONSIGLI CHE SANZIONI.
IL PROVVEDIMENTO DEL MINISTERO HA DIFFICOLTA’ NELL’ INTEPRETAZIONE DELLE NORME MA E’ CHIARISSIMO NELLE SANZIONI ALLE IMPRESE.

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Rimborso spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale: domande on-line fino ad esaurimento fondi

Impresa SIcura è il bando di Invitalia rivolto alle aziende che vogliono chiedere un rimborso per le spese sostenute per l’acquisto di DPI, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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COMMERCIO, SERVIZI , BAR, RISTORANTI PRONTI A RIPARTIRE

Confesercenti del Veneto Centrale propone i progetti QUI6ALSICURO e CONFIDUCIA per garantire sicurezza ai consumatori, ai negozianti e ai collaboratori.

LA SITUAZIONE

Negozi abbigliamento moda: negli oltre 1500 negozi chiusi, almeno 80% è pronto a ripartire adottando tutte le regole per garantire sicurezza consumatori. Sia per quanto riguarda l’uso DPI sia per l’ organizzazione del distanziamento sociale. Mente sono numerose le forme che possono essere applicare per procedere alla sanificazione dei prodotti di abbigliamento . In questo caso la FISMO Confesercenti ha chiesto che siano indicate delle regole generali per garantire la sanificazione dei prodotti, rispetto al quale ogni commerciante può adottare il sistema più efficace e meno costoso per i consumatori . Nel settore della moda ricordiamo che in questo momento sono aperti solo articoli di abbigliamento per bambini . Continua a leggere

Chiediamo al governo incontro immediato per dare certezze alle imprese dimenticate

L’ennesimo prolungamento del lockdown costerà altri 10 miliardi di fatturato alle imprese. Una doccia gelata ed una fortissima delusione per moltissime attività che si stavano già preparando a implementare al dettaglio tutti i protocolli di sicurezza per riprendere gradualmente il lavoro. E che, in molti casi, ancora aspettano di fruire delle misure di sostegno di  marzo, dal bonus all’accesso al credito agevolato. Continua a leggere

Pubblici Esercizi: consentita la vendita a domicilio in Veneto

Attenzione. Secondo l’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 40 del 13 aprile 2020 è ammessa l’attività economica, anche di somministrazione di alimenti e bevande, svolta esclusivamente mediante consegna a domicilio.

Restano quindi sospese le attività dei servizi di ristorazione (Codice Ateco 56, tra cui bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, birrerie, caffetterie ecc.), ma le stesse possono effettuare la consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

A questo link tutti gli aggiornamenti Regionali sull’EMERGENZA CORONAVIRUS

Decreto Liquidità: via libera della Commissione Europea

Il Decreto Liquidità ha ricevuto il via libera dalla Commissione Europea che autorizza dunque le nuove regole per garanzie a imprese e professionisti.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e il Mediocredito Centrale sono al lavoro insieme all’ABI per sveltire le procedure e rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure.

Ad ora, è già disponibile il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario deve compilare e inviare per email alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

PER SCARICARE IL MODULO 

 

ELENCO REGIONALE LUOGHI STORICI DEL COMMERCIO

Come ogni anno, le attività che hanno più di 40 anni di attività possono fare domanda di iscrizione all’Elenco Regionale dei luoghi storici del commercio. Le domande vengono presentate di norma tra il 1° ed il 30 aprile, ma è probabile che, vista la situazione che stiamo attraversando causata dall’emergenza covid-19, quest’anno ci sarà una proroga nelle tempistiche. Continua a leggere

Coronavirus, la Siae sospende sanzioni e recupero pagamenti

In considerazione del grave impatto economico dell’emergenza coronavirus e delle conseguenti misure restrittive, il Consiglio di Gestione della Siae ha varato un pacchetto di provvedimenti ad hoc, tra cui la sospensione, sia a livello territoriale che per le licenze centrali, degli interventi di recupero per pagamenti non effettuati nonché delle sanzioni e delle penali per ritardato pagamento e delle sanzioni per altre tipologie di inadempimento. Continua a leggere

COVID19:CHIEDERE LA REVISIONE DEL CANONE DI AFFITTO COMMERCIALE MENSILE

Come chiedere la revisione del canone di locazione del negozio chiuso per COVID 19.
Sono quasi 10.000 i negozi attivi nella provincia di Padova, a questi si aggiungono i circa 5.000 tra bar ristoranti ed altre attività di somministrazione.
Praticamente dall’inizio di marzo tutti i pubblici esercizi sono chiusi (prima con orari di apertura limitati poi completamente chiusi ed autorizzati solo per consegne a domicilio).
Sui diecimila negozi in provincia di Padova, hanno potuto continuare a lavorare i poco più di 2.200 tra iper, super, mini e negozi di alimentari, poi le farmacie le parafarmacie, le edicole i tabaccai ed alcune altre merceologie. In tutto su quasi 10.000 negozi ben 6.500 hanno chiuso i battenti , alcuni obbligati dai decreti altri perché inutile tenere aperto. Pensiamo alle profumerie aperte ma con il divieto ai cittadini di uscire da casa per andare ad effettuare spese non indispensabili. Continua a leggere