Il padovano Andrea Gaddi al webinar su shopping experience

Ci sarà anche Andrea Gaddi, titolare del game shop “Tempus Fugit” in via Barbarigo, a Padova, tra i giovani imprenditori che racconteranno la propria esperienza nel corso del seminario organizzato dal Coordinamento Nazionale Giovani Imprenditori ConfesercentiLe nuove sfide di mercato, dalla Shopping Experience alla ricerca dell’Omnicanalità”.

L’evento si pone l’obiettivo di fornire un’attenta analisi dei processi di integrazione tra l’online e l’offline, degli investimenti in tecnologie e processi e del necessario sviluppo delle competenze da parte degli operatori del settore. Analizzeremo come i recenti avvenimenti abbiano cambiato il comportamento del consumatore e costretto gli esercenti a modificare le proprie strategia di breve, medio e lungo periodo. Inoltre, ci sarà modo di approfondire il trend emergente del “Proximity Commerce”.

L’evento si svolgerà giovedì 22 aprile alle ore 17.00

Per partecipare è necessario registrarsi al link: https://zoom.us/webinar/register/WN_yzXTs3hQQzmDLBeNqsEyig

Mostre-mercato: «Fermi da un anno». Confesercenti esprime solidarietà

Sì alle mostre mercato in Veneto

Sì alle Mostre Mercato in zona gialla e arancione in Veneto. A garantirlo l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato, a seguito di una concertazione con i rappresentanti dell’Unione Nazionale Organizzatori Eventi (UNOE) e di Assoturismo Confesercenti Veneto.

Al vice presidente UNOE, Roberto Auteri, è appena giunto parere favorevole sulla richieste di equiparare le mostre mercato ad altri eventi e mercati in zona gialla e arancione, e in caso di ci si trovi in zona rossa sono ammessi gli eventi florovivaistici e alimentari. Continua a leggere

Confesercenti verso il rinnovo della Presidenza

Al via le procedure in preparazione dell’assemblea elettiva che, a metà giugno, vedrà le categorie impegnate nel rinnovo del Presidente e della Presidenza della Confesercenti del Veneto Centrale.

In vista di questa importante scadenza è stato creato un gruppo di lavoro per coordinare le procedure, in modo da definire l’assemblea d’area che, come da statuto, eleggerà la Presidenza ed il Presidente nonché il collegio dei revisori dei conti ed il collegio di garanzia.

Nell’attesa ha già preso avvio un fitto calendario di incontri, che si è aperto il 31 marzo scorso con l’assemblea della Faib Confesercenti (benzinai) e che proseguirà fino ai primi di giugno. Saranno incontri territoriali e di categoria per dare la giusta rappresentatività a tutti. In particolare, gli incontri territoriali coinvolgeranno Alta padovana, Terme e Colli, conselvano, estense, monselicense, piovese e saccisica, Solesino e, nel vicentino, Montecchio Maggiore e Bassano. Quanto invece alle categorie, la Faib ha già rinnovato il presidente (Mariano Peraro), mentre prossimamente si incontreranno gli associati di: Anva (ambulanti), Fiarc (agenti di commercio), Fiepet (pubblici esercizi), Fismo (moda) e Fiesa (alimentaristi).

In particolare, nel corso degli incontri si andranno a definire i delegati delle 13 categorie sindacali maggiormente rappresentative degli 11 territori e verranno identificate una decina di figure di riferimento.

FISMO CONFESERCENTI: IL 70% DELLE P.IVA FUORI DAL DECRETO SOSTEGNI

Fismo-Confesercenti: il 70% delle p.iva fuori dal Decreto Sostegni

L’allarme del comparto moda: dallo Stato solo le briciole, a fronte di perdite drammatiche. I commercianti sono stanchi, delusi e arrabbiati

Nel 2020 le perdite del settore moda nel Veneto centrale hanno sfiorato, secondo l’Osservatorio Economico Confesercenti, quasi il 50% . I negozi di abbigliamento e calzature hanno visto dimezzarsi il fatturato abituale, e l’anno nuovo non sta portando con sé significativi miglioramenti. Anzi: «Passano i giorni e non vediamo luce in fondo al tunnel» dichiara la presidente di Fismo Confesercenti Veneto, Linda Ghiraldo.

Perdite enormi

Le perdite sono state enormi: lo dimostrano, al di là delle percentuali, i dati sul fatturato delle attività. C’è chi ha perso quasi 30mila euro e si vedrà corrispondere, grazie al Decreto Sostegni, meno di 2500 euro. Ma ci sono anche attività che hanno perso altre 16 mila euro al mese e si vedranno corrisposti 6.700 euro. Le briciole.

E al danno si aggiunge la beffa: secondo la Fismo Confesercenti, che rappresenta le imprese del settore moda, il Decreto Sostegni lascia fuori dai contributi il 70% delle partite iva.

«Non era forse più giusto ed equo calcolare i sostegni in base proporzionale al calo del fatturato? – incalza Ghiraldo – non era più realistico? Noi diciamo che poteva esserlo, ma così non è stato, purtroppo. E quindi assisteremo ad una messa a disposizione di risorse economiche che in gran parte rimarranno ferme nelle casse dello Stato e, aldilà dei proclami, non avranno nessun effetto leva su mondo delle piccole e medie imprese che rappresentiamo. Occorre fare di più molto di più e iniettare risorse nelle imprese, tracciandone il reale utilizzo, che sia esclusivamente destinato al sostegno in beni materiali per ogni singola attività».

Le proposte

Per la Fismo Confesercenti occorre dare l’opportunità di posticipare la data del fine moratoria per i finanziamenti in corso poiché se fino ad oggi le nostre imprese sono “anestetizzate” dalle misure messe in campo all’inizio della pandemia. Rimane la forte preoccupazione che alla fine di questo periodo molti saranno in ancor più difficoltà e affanno nel proseguire il loro lavoro.

Occorre, poi, accelerare la campagna vaccinale rinunciando alla comunicazione del “faremo e saremo in grado di”, privilegiando la comunicazione del “abbiamo fatto”. Le migliaia di imprese del commercio ogni giorno inventano iniziative nuove, implementano i propri codici Ateco pur di aprire sempre e comunque in sicurezza, anche perché la merce che è nei negozi va venduta e poi pagata. Nessuno si può permettere di interrompere il ciclo produttivo che fa di tutti noi un anello essenziale dell’intero sistema Paese.

Le richieste della Fismo si agganciano a quelle di Confesercenti che, lo scorso 7 aprile, ha indetto una mobilitazione nazionale a difesa e rilancio del comparto commercio.

Domani la prima mobilitazione nazionale per salvaguardare il futuro delle imprese

Al via domani mattina, mercoledì 7 aprile, l’azione di sensibilizzazione avviata da Confesercenti su tutto il territorio nazionale: è la prima organizzata a livello Nazionale da un’associazione di categoria che rappresenta il mondo della piccola e piccolissima impresa. Una mobilitazione per manifestare con forza il disagio degli imprenditori. Oggi sono a rischio di chiusura tra il 10 e il 15% delle imprese. I settori più colpiti sono stati quelli del turismo, della ristorazione e del commercio al dettaglio non alimentare, che hanno subito perdite che oscillano dal 30% fino a, in alcuni casi, anche il 100%.

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BASTA ELEMOSINE, O RIMBORSI EFFETTIVI SUBITO O CHIUSURA

BASTA ELEMOSINE, O RIMBORSI EFFETTIVI SUBITO O CHIUSURA
Mercoledì 7 aprile prima manifestazione nazionale Confesercenti
“Basta, non ce la facciamo più: o ci danno dei rimborsi seri sulla base di quanto è stato perso effettivamente o qui chiudiamo tutti.”
Questo è il grido di allarme di Confesercenti, che annuncia la prima manifestazione a livello nazionale organizzata da una delle più rappresentative associazioni di Categoria.

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Pasqua in zona rossa, quasi 6 mln di consumi in meno

Cresce, anche se di poco, la spesa per la Pasqua in famiglia

mentre crolla quella per il pranzo fuori e per la gita di Pasquetta.

Sarà una Pasqua molto intima quella che ci aspetta nel fine settimana: meno solitaria rispetto a quella del 2020, ma comunque fra le mura domestiche e in compagnia dei parenti più stretti. E questo, inevitabilmente, si sta riflettendo anche sui consumi.

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Bonus centro storico, 50% delle domande bloccate

Dove sono i contributi a fondo perduto previsti dal “bonus centro storico”? È la domanda che iniziano a porsi, con una certa preoccupazione, i numerosi commercianti e ambulanti che, pur svolgendo attività nel centro storico di Padova, ancora non si vedono riconoscere quanto spetta loro di diritto. Delle sessanta domande presentate da Confesercenti, infatti, la metà risultano ancora senza risposta.

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Bene la Sr308, ma non dimentichiamo la Sp47

Premere l’acceleratore per quanto riguarda la Sr 308, senza dimenticare la Sp 47. Il Tavolo delle categorie economiche bassanesi ricorda l’importanza di entrambi i progetti, auspicando quanto prima un incontro con i comuni coinvolti.

É quanto auspicato dal tavolo delle categorie economiche di Bassano, che lo scorso 12 marzo hanno incontrato i presidenti delle province di Padova e Treviso. «Abbiamo oggi una grande opportunità per quanto riguarda la 308– spiega Flavio Convento, presidente della Confesercenti di Vicenza – ci sono le risorse per completarla grazie al Recovery Plan e non vanno sprecate. Ma non dimentichiamo anche la strada provinciale 47, una questione che si trascina da vent’anni senza che si sia mai riusciti a far chiarezza.

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Zona rossa: risarcimenti inadeguati, il 25% delle imprese rischia di chiudere

Dichiara Nicola Rossi, presidente della Confesercenti del Veneto Centrale: «Quella che stiamo affrontando è una crisi gravissima, molto profonda. E non ne usciremo facilmente. Il nostro territorio si fonda sulla micro e piccola impresa, il 95% delle aziende ha meno di 15 addetti. E ora il 25% rischia di chiudere se non ci saranno adeguati interventi. Una situazione di default per tutte queste imprese comporterebbe uno sconvolgimento incredibile per il territorio in termini occupazionali, di servizi, di fruizione. La chiusura, dettata dalla necessità di contenere i contagi, ha causato un dramma economico. Una vera pandemia economica, un dramma che segue un altro dramma.
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