Carburanti, i gestori verso lo sciopero: «Prezzi in mano alle compagnie, il DDL resta fermo nei cassetti»

Nonostante il calo del prezzo del petrolio, sceso intorno ai 68 dollari al barile, alla pompa il beneficio per i consumatori non si vede. A pesare, dallo scorso sabato, è l’allineamento delle accise che ha cancellato il bonus e spinto di nuovo verso l’alto i prezzi. Sullo sfondo resta il disegno di legge di riforma della rete carburanti, atteso da tempo e mai portato in discussione. Una situazione che porta la categoria dei gestori allo stato di agitazione, con la minaccia di uno sciopero nei prossimi giorni. È netto il presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, Flavio Convento.

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Carburanti, l’allarme di FAIB Confesercenti: «Gestori allo stremo, così si desertificano i territori»

Margini fermi da oltre dieci anni, costi di gestione esplosi, ricavi sempre più ridotti. È l’allarme lanciato da FAIB Confesercenti del Veneto Centrale sulla situazione dei gestori degli impianti carburanti, una categoria sempre più schiacciata tra aumenti, fiscalità e trasformazioni del mercato.

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OBBLIGO RENTRI PER CHI SMALTISCE RIFIUTI SPECIALI

Come ormai noto , le aziende che smaltiscono rifiuti speciali, devono entro il 13 Febbraio 2026 iscriversi al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).

Il nostro ufficio area ambiente é a disposizione dei signori soci, in regola con il tesseramento, per effettuare assieme la suddetta iscrizione gratuitamente. 

Per procedere all’iscrizione é necessario essere dotati dello SPID o CIE (Carta identità elettronica) o della chiavetta CNS del titolare della ditta e/o amministratore della società!

Se interessati contattare  l’ufficio area ambiente (Manuela Concas) 0498698611 o m.concas@cdvc.it.per fissare appuntamento e/o per ricevere ulteriori informazioni.

Corso online: Gestione RENTRI (Nuovo registro rifiuti)

Un corso pratico per orientarsi nel RENTRI: normativa di riferimento e procedure operative per la gestione del nuovo registro rifiuti.

L’obiettivo del corso è fornire una panoramica chiara degli adempimenti e degli aspetti operativi legati al RENTRI, con indicazioni utili per l’applicazione in azienda.

Compila la scheda qui

Durata e orario

  • Durata: 2 ore (attivazione con minimo 10 partecipanti)

  • Orario: 13:30 – 15:30

  • Responsabile docenza: D.ssa Veronica Brigo

Date disponibili

Scegli una delle seguenti date:

  • Lunedì 12 gennaio 2026

  • Mercoledì 21 gennaio 2026

Modalità e sede

Corso online (Confesercenti di Padova – Via Savelli 8, 35129 Padova).

Quote di partecipazione (IVA compresa)

  • Soci: € 36,60 (pari a € 30,00 + IVA)

  • Non soci: € 61,00 (pari a € 50,00 + IVA)
    Nota: la quota “Soci” è valida per chi è in regola con il tesseramento 2026.

PROMEMORIA SU TEMPISTICA ‘RENTRI’ – SISTEMA TRACCIABILITA’ RIFIUTI

Nel dar seguito a quanto già trasmesso in precedenza dai nostri Uffici in merito al sistema RENTRI, si ricorda che l’onere di iscriversi al RENTRI per le Imprese associate con personale sino a 10 dipendenti, produttrici iniziali di soli rifiuti speciali pericolosi, qualora obbligate (Categoria 3), è previsto, come è noto, a decorrere dal 15 dicembre p.v. e sino al 15 febbraio 2026.

Pertanto, si conferma sin d’ora che tali Operatori interessati dovranno registrarsi con detta tempistica in via telematica, tramite il versamento di un Diritto di segreteria in misura fissa pari a € 10 e l’accreditamento all’apposita Piattaforma per il conferimento dei dati, coordinata a livello nazionale dal MASE mediante l’Albo Gestori Ambientali e gestita a livello territoriale con l’ausilio delle competenti Camere di Commercio, salvo restando per il primo anno verseranno il previsto Contributo pari a € 15 (per ogni anno oltre il primo, l’ammontare dovuto entro il 30 aprile sarà di € 10).

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Estate al carburante caro: l’impatto locale della crisi in Medio Oriente

Il conflitto in corso tra Israele e Iran sta già producendo ripercussioni tangibili anche a livello locale, con il costo dei carburanti che registra un preoccupante aumento.

” Con l’arrivo dell’estate, milioni di italiani si preparano a partire per le vacanze, scegliendo spesso l’auto come mezzo principale per raggiungere le località di villeggiatura. Un nuovo fattore di instabilità minaccia di gravare pesantemente sui bilanci familiari: l’aumento vertiginoso del prezzo della benzina. –  commenta Paolo Benvenuti, presidente provinciale FAIB Confesercenti del Veneto Centrale – È evidente che l’aumento del prezzo dei carburanti è un effetto collaterale di modesta rilevanza rispetto a quanto sta accadendo in quei territori, ma ciò non significa che per noi non abbia conseguenze. ”

Alcuni consumatori, infatti, non accettano che il carburante già presente nei serbatoi degli impianti e dei depositi petroliferi possa essere influenzato dalla crisi in corso. “Anche quando gli aumenti risultano ingiustificati, sarebbe opportuno intervenire per ridurre i costi – aggiunge Flavio Convento, presidente vicario di Confesercenti del Veneto Centrale – Una riforma del settore potrebbe creare le condizioni per ottimizzare le spese, generando un beneficio diretto per i clienti finali”.

E spesso capita che si pensi che sia una nostra scelta, mentre non abbiamo alcun margine su questi aumenti, Attualmente, il prezzo minimo della benzina si attesta poco al di sotto di 1,70 euro al litro, mentre il gasolio è di circa un centesimo più basso.

“È bene ricordare,” conclude Benvenuti, “che il margine lordo per i gestori è in media di circa 3 centesimi al litro. Un aumento dei prezzi non si traduce in un vantaggio per noi; al contrario, frena i consumi e riduce il volume di carburante venduto, con ricadute negative sui nostri introiti. Le previsioni attuali indicano uno scenario tutt’altro che ottimistico. Qualora il conflitto israelo-iraniano dovesse protrarsi o estendersi a coinvolgere ulteriori attori regionali, il rischio concreto è che le quotazioni del petrolio si mantengano elevate per diverse settimane. Questa instabilità si tradurrebbe inevitabilmente in un prolungato rincaro dei listini di benzina e gasolio alla pompa, con conseguenze significative per i consumatori e l’economia.”

Paolo Benvenuti eletto nuovo Presidente provinciale FAIB Confesercenti del Veneto Centrale

Il neo Presidente Benvenuti: “Il mio impegno sarà totale: per una FAIB più forte, più presente, più capace di dare risposte”

 

Nella serata di ieri, mercoledì 28 maggio si è svolta, presso la sede di Confesercenti del Veneto Centrale a Padova, l’Assemblea Elettiva della FAIB (Federazione Autonoma Italiana Benzinai), convocata per il rinnovo degli organi dirigenti territoriali.

L’assemblea si è aperta con gli interventi istituzionali del Presidente regionale FAIB Veneto, Flavio Convento, del coordinatore nazionale Pietro Di Paolantonio, del Presidente nazionale Giuseppe Sperduto e del direttore di Confesercenti Veneto Centrale Flavio Zanonato. Continua a leggere

Rentri: nuovo registro elettronico Nazionale Tracciabilità rifiuti

Le modalità operative per la trasmissione dei dati al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) sono state pubblicate nel Decreto Direttoriale del Ministero dell’Ambiente della sicurezza energetica n.143 del 6 novembre 2023.
L’intento è quello di garantire una maggiore tracciabilità dei rifiuti, lavorando online sulla piattaforma del Registro gestita dal Ministero dell’Ambiente con il supporto dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
L’attivazione del nuovo Registro interessa direttamente una buona parte delle imprese. Continua a leggere

Il ddl di riforma del settore è impantanato per i veti posti dall’industria petrolifera

Anche il Governo si è reso conto che, alla fine, non sono i Gestori a frenare il varo del provvedimento di riordino e modernizzazione del settore, ma l’assurda richiesta dei petrolieri (o almeno alcuni di essi, meno lungimiranti di altri) che, incapaci di una strategia, si accontentano di operazioni di piccolo cabotaggio rifugiandosi tremebondi sotto le gonne del Governo.

Sono i petrolieri che “tuonano” contro l’arretratezza delle Organizzazioni di Categoria ma, intanto fanno il pieno di profitti e pretendono pure, che sparisca l’esposizione del “cartello” nel quale viene indicato il differenziale fra rifornimento in prezzo self e quello servito. Una “tassa occulta” odiosa che vale almeno un Miliardo/anno per le tasche dei petrolieri e che viene posta a carico di quei cittadini che, spesso, non possono scendere dalla vettura per rifornirsi da sé.

I petrolieri, per sbloccare il loro “niet!”, pretendono che il Governo introduca, nel DDL in corso di messa a punto, una sanatoria che renda “legalizzate” quelle violazioni che, in spregio della normativa di settore voluta dal Parlamento, hanno perpetrato a danno dei Gestori e dei consumatori.

Di fronte all’arroganza ed al braccio di ferro poco intelligente ingaggiato dai petrolieri, convinti (erroneamente) che questo Governo li sostenga nel loro “scellerato” disegno (anche opponendosi ad un corpo sociale presente diffusamente nel territorio), alla rappresentanza dei Gestori non resta che la “resistenza”. Resistenza alle prevaricazioni; all’impoverimento ed alla precarizzazione del lavoro di migliaia di famiglie; resistenza contro i soprusi gratuiti tesi solo ad aumentare a dismisura i profitti (anche approfittando delle modalità di calcolo dello stacco dei prezzi italiani verso quelli dell’UE).

Chi ha ancora l’ardire di nascondersi -vanamente- dietro ad improbabili richiami al codice civile, ignorando che esiste un corposo complesso normativo che fissa limiti e paletti invalicabili a tutela dei Gestori considerati la parte più debole della filiera? Se bastasse il codice civile non ci sarebbero Leggi o provvedimenti emanati dal Parlamento che possano essere considerati validi.

In fondo i Gestori chiedono solo il rispetto di quelle Leggi: la hanno fatto nei confronti con il Governo e lo stanno richiedendo alla Magistratura ordinaria -ma anche in sede europea- affinché, inequivocabilmente, si possano accertare i fatti e fare chiarezza.

Prima di “incrociare le braccia” e chiudere gli impianti è un tentativo che va fatto.

Come si può tollerare -diversamente da come i regolamenti comunitari hanno stabilito- che sia legittimo consentire che un fornitore in esclusiva dal quale il Gestore è obbligato ad acquistare i carburanti, costituisca -per aggirare la norma- una “società di gestione schermo” che scende direttamente al pubblico avendo strumenti, possibilità e controllo della filiera a monte che l’acquirente/Gestore non ha?

Non è una violazione della concorrenza e l’avvio, di fatto, di un cartello contro i consumatori?

Forse l’AGCM potrebbe fare -per chiarire il quadro- una nuova incursione nel settore.

Carburanti: Faib Confesercenti “Necessarie modifiche sostanziali al disegno di legge”

Carburanti: Faib Confesercenti “Sono necessarie modifiche sostanziali al disegno di legge per evitare di favorire le compagnie petrolifere e penalizzare i lavoratori”

Al termine dell’incontro con il Ministro Urso, Faib Confesercenti ribadisce lo stato di agitazione della categoria, con assemblee svolte su tutto il territorio nazionale e l’avvio dello studio per pianificare iniziative politiche e sindacali, incluso un possibile sciopero, per contrastare il disegno di legge cosiddetto “carburanti”, già presentato al Consiglio dei ministri, ma ancora non approvato.

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