Fase 2: le richieste di Fismo a livello regionale e nazionale

“Da lunedì è iniziata la “fase 2″ dell’emergenza coronavirus, questo periodo rappresenta per tutte le nostre aziende una fase importante, prima della riapertura, che ci auguriamo avvenga il prima possibile”.

Così Fismo Confesercenti in una circolare a firma del Presidente Fabio Tinti e della Coordinatrice Pina Parnofiello.

“Siamo in procinto – prosegue la circolare – di riaprire in tutta sicurezza, garantendo ai nostri dipendenti ed a tutti i clienti gli standard di sicurezza tramite i presidi stabiliti dalle attuali disposizioni normative. A seguito di un’intensa e proficua collaborazione intercorsa fra tutti i nostri territori, e con i nostri dirigenti nazionali sono scaturite le richieste che la FISMO ha formulato sia a livello nazionale che regionale, qui sotto elencate. Continua a leggere

COMMERCIO, SERVIZI , BAR, RISTORANTI PRONTI A RIPARTIRE

Confesercenti del Veneto Centrale propone i progetti QUI6ALSICURO e CONFIDUCIA per garantire sicurezza ai consumatori, ai negozianti e ai collaboratori.

LA SITUAZIONE

Negozi abbigliamento moda: negli oltre 1500 negozi chiusi, almeno 80% è pronto a ripartire adottando tutte le regole per garantire sicurezza consumatori. Sia per quanto riguarda l’uso DPI sia per l’ organizzazione del distanziamento sociale. Mente sono numerose le forme che possono essere applicare per procedere alla sanificazione dei prodotti di abbigliamento . In questo caso la FISMO Confesercenti ha chiesto che siano indicate delle regole generali per garantire la sanificazione dei prodotti, rispetto al quale ogni commerciante può adottare il sistema più efficace e meno costoso per i consumatori . Nel settore della moda ricordiamo che in questo momento sono aperti solo articoli di abbigliamento per bambini . Continua a leggere

LA RABBIA DEGLI AMBULANTI CONTRO I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO

DAL 4 MAGGIO CHIEDIAMO CHE SIANO APERTI ANCHE I MERCATI SU AREA PUBBLICA.
SI TRASFERISCANO MAGGIORI POTERI E MEZZI AI SINDACI DEI COMUNI CHE POSSANO GARANTIRE VERIFICARE ED ORGANIZZARE LA SICUREZZA NELLE AREE COMMERCIALI E NEL TERRITORIO COMUNALE.

DOBBIAMO ESSERE AUTORIZZATI AD APRIRE NON PER QUELLO CHE VENDIAMO MA PERCHE’ SIAMO IN GRADO DI GARANTIRE LA SICUREZZA SANITARIA NELL’AZIENDA E NELL’AREA IN CUI OPERIAMO.

I MERCATI POSSONO CONVIVERE CON IL COVID-19
10mila aziende nel veneto con 40mila occupati.
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Chiediamo al governo incontro immediato per dare certezze alle imprese dimenticate

L’ennesimo prolungamento del lockdown costerà altri 10 miliardi di fatturato alle imprese. Una doccia gelata ed una fortissima delusione per moltissime attività che si stavano già preparando a implementare al dettaglio tutti i protocolli di sicurezza per riprendere gradualmente il lavoro. E che, in molti casi, ancora aspettano di fruire delle misure di sostegno di  marzo, dal bonus all’accesso al credito agevolato. Continua a leggere

Fase Due: nel commercio e nel turismo un’impresa su tre teme di chiudere definitivamente

La Fase Due è all’orizzonte, ma molte attività potrebbero non riaprire. Il 32% delle piccole e medie imprese di commercio e turismo ritiene che il lungo lockdown, anche se in esaurimento, potrebbe comunque averle messe a rischio di chiudere definitivamente. E un ulteriore 35% teme di chiudere se l’emergenza dovesse protrarsi ancora. È quanto emerge dalle elaborazioni condotte da Confesercenti sulla base dei dati disponibili e di survey agli imprenditori somministrati con SWG. Continua a leggere

Decreto Liquidità: via libera della Commissione Europea

Il Decreto Liquidità ha ricevuto il via libera dalla Commissione Europea che autorizza dunque le nuove regole per garanzie a imprese e professionisti.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e il Mediocredito Centrale sono al lavoro insieme all’ABI per sveltire le procedure e rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure.

Ad ora, è già disponibile il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario deve compilare e inviare per email alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

PER SCARICARE IL MODULO 

 

LINEE GUIDA PER CONSEGNA A DOMICILIO DEL SETTORE ALIMENTARE

In ottemperanza delle normative vigenti in materia di “Igiene degli alimenti” e  dei DPCM inerenti il COVID-19, le aziende alimentari (che producono alimenti) e che effettuano le consegne a domicilio, devono rispettare le seguenti indicazioni:

  1. integrazione dell’HACCP (Piano di autocontrollo);
  2. nel momento della consegna a domicilio è VIETATO l’accesso all’interno della casa del cliente;
  3. obbligo di utilizzo dei seguenti dispositivi di protezione individuale: guanti, mascherine, visiere.

Per ulteriori informazioni:
Concas Manuela cell. 3371290381  m.concas@cdvc.it

ELENCO REGIONALE LUOGHI STORICI DEL COMMERCIO

Come ogni anno, le attività che hanno più di 40 anni di attività possono fare domanda di iscrizione all’Elenco Regionale dei luoghi storici del commercio. Le domande vengono presentate di norma tra il 1° ed il 30 aprile, ma è probabile che, vista la situazione che stiamo attraversando causata dall’emergenza covid-19, quest’anno ci sarà una proroga nelle tempistiche. Continua a leggere

Coronavirus, la Siae sospende sanzioni e recupero pagamenti

In considerazione del grave impatto economico dell’emergenza coronavirus e delle conseguenti misure restrittive, il Consiglio di Gestione della Siae ha varato un pacchetto di provvedimenti ad hoc, tra cui la sospensione, sia a livello territoriale che per le licenze centrali, degli interventi di recupero per pagamenti non effettuati nonché delle sanzioni e delle penali per ritardato pagamento e delle sanzioni per altre tipologie di inadempimento. Continua a leggere

COVID19:CHIEDERE LA REVISIONE DEL CANONE DI AFFITTO COMMERCIALE MENSILE

Come chiedere la revisione del canone di locazione del negozio chiuso per COVID 19.
Sono quasi 10.000 i negozi attivi nella provincia di Padova, a questi si aggiungono i circa 5.000 tra bar ristoranti ed altre attività di somministrazione.
Praticamente dall’inizio di marzo tutti i pubblici esercizi sono chiusi (prima con orari di apertura limitati poi completamente chiusi ed autorizzati solo per consegne a domicilio).
Sui diecimila negozi in provincia di Padova, hanno potuto continuare a lavorare i poco più di 2.200 tra iper, super, mini e negozi di alimentari, poi le farmacie le parafarmacie, le edicole i tabaccai ed alcune altre merceologie. In tutto su quasi 10.000 negozi ben 6.500 hanno chiuso i battenti , alcuni obbligati dai decreti altri perché inutile tenere aperto. Pensiamo alle profumerie aperte ma con il divieto ai cittadini di uscire da casa per andare ad effettuare spese non indispensabili. Continua a leggere