Da oggi in zona gialla, ma il 60% dei ristoratori non può riaprire

Drammatico il bilancio dei mesi di chiusura: in 126 giorni persi 225 milioni. Nella provincia di Padova i pubblici esercizi hanno perso un milione al giorno, il comparto moda ha bruciato nell’insieme 98 milioni

Bene il ritorno in zona gialla e i primi passi verso la riapertura, ma in realtà dalla questa settimana non cambia quasi nulla: i ristoratori che hanno a disposizione plateatici o terrazze sono circa il 40% del totale, quindi il rimanente 60% non può riaprire. E il bilancio degli ultimi mesi è già drammatico. A diciotto settimane dal 19 dicembre 2020 (data di ingresso del Veneto in zona rossa) commercianti e ristoratori padovani hanno perso quasi 225 milioni di euro. Secondo le indagini dell’Osservatorio Economico Confesercenti, infatti, a tanto ammonta il “rosso” dopo 126 giorni di coprifuoco e restrizioni. Ibilancio economico della pandemia è pesantissimo, perché alle morti per malattia, alla sofferenza di chi ha contratto il virus o ha dovuto affrontare la solitudine, si aggiunge la disperazione di migliaia di lavoratori in grave difficoltà. Fra questi ci sono gli imprenditori, a cui le chiusure per decreto sono costate carissime.

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Il Tavolo delle categorie economiche ha incontrato il direttore dell’Ulss 7 Carlo Bramezza

Il tavolo delle categorie economiche ha incontrato, lo scorso venerdì 16 aprile, il nuovo direttore dell’Ulss 7 Carlo Bramezza. Con l’occasione, il tavolo delle categorie economiche si è reso disponibile a collaborare per realizzare un raccordo tra le competenze sanitarie e il territorio, anche dal punto di vista politico nei limiti delle proprie competenze.

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Il padovano Andrea Gaddi al webinar su shopping experience

Ci sarà anche Andrea Gaddi, titolare del game shop “Tempus Fugit” in via Barbarigo, a Padova, tra i giovani imprenditori che racconteranno la propria esperienza nel corso del seminario organizzato dal Coordinamento Nazionale Giovani Imprenditori ConfesercentiLe nuove sfide di mercato, dalla Shopping Experience alla ricerca dell’Omnicanalità”.

L’evento si pone l’obiettivo di fornire un’attenta analisi dei processi di integrazione tra l’online e l’offline, degli investimenti in tecnologie e processi e del necessario sviluppo delle competenze da parte degli operatori del settore. Analizzeremo come i recenti avvenimenti abbiano cambiato il comportamento del consumatore e costretto gli esercenti a modificare le proprie strategia di breve, medio e lungo periodo. Inoltre, ci sarà modo di approfondire il trend emergente del “Proximity Commerce”.

L’evento si svolgerà giovedì 22 aprile alle ore 17.00

Per partecipare è necessario registrarsi al link: https://zoom.us/webinar/register/WN_yzXTs3hQQzmDLBeNqsEyig

Sì alle mostre mercato in Veneto

Sì alle Mostre Mercato in zona gialla e arancione in Veneto. A garantirlo l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato, a seguito di una concertazione con i rappresentanti dell’Unione Nazionale Organizzatori Eventi (UNOE) e di Assoturismo Confesercenti Veneto.

Al vice presidente UNOE, Roberto Auteri, è appena giunto parere favorevole sulla richieste di equiparare le mostre mercato ad altri eventi e mercati in zona gialla e arancione, e in caso di ci si trovi in zona rossa sono ammessi gli eventi florovivaistici e alimentari. Continua a leggere

Confesercenti verso il rinnovo della Presidenza

Al via le procedure in preparazione dell’assemblea elettiva che, a metà giugno, vedrà le categorie impegnate nel rinnovo del Presidente e della Presidenza della Confesercenti del Veneto Centrale.

In vista di questa importante scadenza è stato creato un gruppo di lavoro per coordinare le procedure, in modo da definire l’assemblea d’area che, come da statuto, eleggerà la Presidenza ed il Presidente nonché il collegio dei revisori dei conti ed il collegio di garanzia.

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Fismo-Confesercenti: il 70% delle p.iva fuori dal Decreto Sostegni

L’allarme del comparto moda: dallo Stato solo le briciole, a fronte di perdite drammatiche. I commercianti sono stanchi, delusi e arrabbiati

Nel 2020 le perdite del settore moda nel Veneto centrale hanno sfiorato, secondo l’Osservatorio Economico Confesercenti, quasi il 50% . I negozi di abbigliamento e calzature hanno visto dimezzarsi il fatturato abituale, e l’anno nuovo non sta portando con sé significativi miglioramenti. Anzi: «Passano i giorni e non vediamo luce in fondo al tunnel» dichiara la presidente di Fismo Confesercenti Veneto, Linda Ghiraldo.

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Domani la prima mobilitazione nazionale per salvaguardare il futuro delle imprese

Al via domani mattina, mercoledì 7 aprile, l’azione di sensibilizzazione avviata da Confesercenti su tutto il territorio nazionale: è la prima organizzata a livello Nazionale da un’associazione di categoria che rappresenta il mondo della piccola e piccolissima impresa. Una mobilitazione per manifestare con forza il disagio degli imprenditori. Oggi sono a rischio di chiusura tra il 10 e il 15% delle imprese. I settori più colpiti sono stati quelli del turismo, della ristorazione e del commercio al dettaglio non alimentare, che hanno subito perdite che oscillano dal 30% fino a, in alcuni casi, anche il 100%.

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BASTA ELEMOSINE, O RIMBORSI EFFETTIVI SUBITO O CHIUSURA

BASTA ELEMOSINE, O RIMBORSI EFFETTIVI SUBITO O CHIUSURA
Mercoledì 7 aprile prima manifestazione nazionale Confesercenti
“Basta, non ce la facciamo più: o ci danno dei rimborsi seri sulla base di quanto è stato perso effettivamente o qui chiudiamo tutti.”
Questo è il grido di allarme di Confesercenti, che annuncia la prima manifestazione a livello nazionale organizzata da una delle più rappresentative associazioni di Categoria.

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Pasqua in zona rossa, quasi 6 mln di consumi in meno

Cresce, anche se di poco, la spesa per la Pasqua in famiglia

mentre crolla quella per il pranzo fuori e per la gita di Pasquetta.

Sarà una Pasqua molto intima quella che ci aspetta nel fine settimana: meno solitaria rispetto a quella del 2020, ma comunque fra le mura domestiche e in compagnia dei parenti più stretti. E questo, inevitabilmente, si sta riflettendo anche sui consumi.

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Bonus centro storico, 50% delle domande bloccate

Dove sono i contributi a fondo perduto previsti dal “bonus centro storico”? È la domanda che iniziano a porsi, con una certa preoccupazione, i numerosi commercianti e ambulanti che, pur svolgendo attività nel centro storico di Padova, ancora non si vedono riconoscere quanto spetta loro di diritto. Delle sessanta domande presentate da Confesercenti, infatti, la metà risultano ancora senza risposta.

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