Il 14 marzo il workshop per imparare le pratiche dello zero waste

Il 14 marzo, nel Congressi Center Kursaal di Jesolo, prende forma la terza edizione del workshop di “Quo Vadis!”: “Zero Waste: pratiche ed esperienze per non sprecare energia, materie prime, prodotti & talenti”. L’iniziativa è gratuita e comprenderà 4 ore di testimonianze e spunti in tema, nonché 10 esperti di sostenibilità con cui sarà possibile dialogare e un laboratorio per avviare subito il tuo personale percorso zero waste.

Come affrontare in serenità un futuro sempre più incerto? Il progetto nasce per dare delle risposte pratiche alle domande che assorbono il nostro presente. Da un lato ci sono i cambiamenti climatici imprevedibili, tensioni internazionali, crisi del mercato del lavoro; dall’altro, una domanda turistica crescente, molte opportunità finanziarie, nuove tecnologie che ti consentono di aumentare l’efficienza e la competitività della tua impresa: in questo scenario è fondamentale saper evolvere il nostro stile di vita e la nostra capacità di fare impresa, per costruire un futuro più sicuro e più sereno. Perché partecipare? Per sapere come applicare nel concreto la sostenibilità e mantenere alta la competitività della tua impresa. Per prendere spunto da chi sta già applicando approcci zero waste e innovare il tuo modo di fare impresa. Per sapere come utilizzare il tuo territorio e la catena dei fornitori per aumentare il valore della tua offerta. Per conoscere professionisti esperti con cui dare nuova vita e nuova prospettiva al tuo business.

Orario: 9.30-13
Dove: Congressi Center Kursaal (Jesolo, Venezia, Piazza Brescia 13)

Link all’evento e al programma 

Slittamento delle misure attuative della “Riforma dell’ordinamento delle guide turistiche”

Con la presente circolare si comunica che il termine per l’adozione di tutte le misure attuative della “Riforma dell’ordinamento delle guide turistiche” (Riforma 4.1 prevista nel PNRR alla Missione 1 Componente 3) di cui alla legge n. 190 del 13 dicembre 2023 (Disciplina della professione di guida turistica), ha subito uno slittamento tecnico di sei mesi, dal 31 dicembre 2023 al 30 giugno 2024.

Tale slittamento, formalizzato nella IV Relazione sullo stato di attuazione del PNRR approvata nel Consiglio dei Ministri del 22 febbraio us, si è reso necessario per adeguare la bozza di decreto alle osservazioni espresse dal Consiglio di Stato con atto n. 00053/2024 del 22/01/2024, in quanto il decreto, per assolvere alla natura di “Regolamento”, avrebbe dovuto rispettare alcuni adempimenti procedimentali mancanti e/o senza motivazione. Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 13 della legge stessa, fino al centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro del Turismo istitutivo dell’elenco nazionale, le guide turistiche già abilitate continuano ad esercitare la professione ai sensi della disciplina previgente. Pertanto, fino all’esaurimento della fase transitoria, per le guide turistiche già abilitate nulla cambierà e potranno continuare ad esercitare la professione senza soluzione di continuità.

In partenza il 13 marzo il ciclo di incontri del progetto B-HUB Monte Grappa

All’interno del progetto B-HUB Monte Grappa, è in partenza un ciclo di incontri atto a stimolare il protagonismo giovanile all’interno della Biosfera del Monte Grappa. Si tratta di un percorso costituito da tre incontri che contribuiranno ad individuare le tematiche più sentite tra i giovani del territorio e saranno funzionali all’attivazione di uno specifico tavolo tematico della Riserva della Biosfera. 

Gli incontri sono programmati durante le serate di mercoledì 13, 20 e 27 marzo 2024, dalle ore 18:30 alle ore 20:00, presso l’Urban Center situato nel centro storico di Bassano del Grappa (Via Porto di Brenta, 36061). 

Durante gli incontri interverranno alcuni ospiti, portatori di testimonianze significative per particolari tematiche chiave per il contesto del Monte Grappa e per gli obiettivi del Programma MAB UNESCO. A partire dagli spunti offerti dal racconto delle esperienze invitate, si guiderà la discussione con i partecipanti finalizzata ad individuare le tematiche sentite come prioritarie dai giovani del territorio.

Questi incontri saranno funzionali all’attivazione di uno specifico Tavolo di Lavoro Tematico sul Protagonismo Giovanile, quale occasione strutturata all’interno della governance della Riserva della Biosfera per dare voce alle giovani generazioni, ai loro bisogni e alle proposte che riterranno utili per l’evoluzione di questo territorio.

L’iniziativa è aperta a tutti e dedicata in modo particolare ad under 35 che vivono, studiano, lavorano nell’area dei 24 Comuni che compongono la Riserva della Biosfera Monte Grappa. 

La partecipazione agli incontri è gratuita e senza impegno.

Per informazioni e iscrizioni: BHub

Parcheggi a Padova: forte l’esigenza di un culto dell’accoglienza

Il Comune di Padova ha affidato ad APS Holding S.p.a. la gestione e il controllo delle aree di sosta in città, sono circa 5000 gli stalli presenti, tra posti in struttura e parcheggi in strada, ma nonostante questo i numeri non servono a colmare il fabbisogno che nasce soprattutto nei giorni festivi. D’altra parte, anche l’iniziativa di aumentare il costo per gli soste su strada, in vigore dal 1 febbraio 2024, non invoglia a cercare uno stallo che permetta di godersi una passeggiata più lunga di 60 minuti: servono 2,50€/ora per un parcheggio in corso Milano o in via San Fermo, 1,70€/ora per un parcheggio in via Tommaseo, in Piazzale Stazione, in via Euganea, 1,50€/ora in via Ugo Bassi, in via del Portello, in via Volturno, in via Valeri. Non meno costosi i parcheggi in struttura: 3,50€/ora per chi sceglie Piazza Insurrezione o la nuova struttura del Park Contarine, 1,40€/ora per chi opta per il Park Prandina, che si auspica possa adeguarsi presto alle buone condizioni strutturali dei suoi due vicini di casa, garantendo un posto auto definito, nonché una pavimentazione che ne consenta l’utilizzo anche con il maltempo. C’è molta attesa per le nuove linee del tram Stazione-Voltabarozzo e Rubano-Limena, che entreranno in funzione nel 2026, ma tra i fruitori del servizio di trasporto pubblico locale serpeggia un po’ di malumore per l’aumento del costo del biglietto singolo, alzato nel giugno 2023 a €1,70.  Una famiglia di 4 persone che desidera passare più di 90 minuti in centro storico, raggiungendolo utilizzando un mezzo pubblico, spenderà ben €13,60.

Il commento di Nicola Rossi, Presidente di Confesercenti del Veneto Centrale: “L’esigenza reale del centro di Padova è di coltivare al meglio la cultura dell’accoglienza: non possiamo basare il numero di parcheggi e di posti auto presenti in base alle sole richieste settimanali, dobbiamo rivolgere l’attenzione anche ai momenti di intensa vita commerciale, come i weekend e le festività, nonché facilitare l’accesso turistico che necessita di un appoggio agile verso le attrattività della città. Padova necessità di più parcheggi. L’auto è strettamente necessaria per molti e il suo accesso deve essere facilmente consentito a tutti coloro che lo desiderano. Il vantaggioso asse commerciale Prato della Valle-Piazze è nato grazie all’apertura del parcheggio in Piazza Rabin: questo esempio deve essere uno spunto interessante per capire l’importanza di istituire sempre nuovi e numerosi posti auto che consentano l’accessibilità all’interno delle mura di Padova. Dobbiamo accogliere al meglio le persone che decidono di venire a spendere nella nostra città. I Park Scambiatori funzionano bene, ma necessitano di maggiore vicinanza al centro”.

Cancellazione dell’obbligo di esposizione del prezzo medio del carburante: i benzinai chiedono chiarezza e tutele normative

Con la recente sentenza del Consiglio di Stato, in merito al decreto attuativo dell’obbligo per i gestori delle stazioni di servizio di esporre il cartello del prezzo medio dei carburanti, si è accolto il ricorso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, pur riconoscendone la legittimità, ha provveduto ad annullare l’articolo 7 del Decreto Ministeriale 31.03.2023 e a cancellare i due elementi fondamentali ai fini degli adempimenti, tra cui l’obbligo dell’aggiornamento del cartello con frequenza giornaliera, nonché l’obbligo di rispettare l’orario entro cui andrebbe esposto il prezzo medio aggiornato.

Tuttavia, se è stato annullato l’articolo 7 del DM, stessa sorte non ha avuto l’articolo 6, che invece richiede ugualmente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di pubblicare il prezzo medio con frequenza giornaliera entro le ore 8:30, nell’apposita sezione del proprio sito internet.

Se un passo è stato fatto, gli effetti della sentenza rimangono comunque poco chiari e confusionari per i gestori delle stazioni di servizio che attualmente sperimentano un vuoto normativo che non divulga le informazioni utili e necessarie per il proseguimento del corretto servizio: dovranno continuare a pubblicare il cartello del prezzo medio ma in orari differenti e con cadenze diverse? Confesercenti chiede che chiarezza data al più presto e, allo stesso tempo, propone anche l’ipotesi di posizionare in evidenza direttamente sugli impianti un QR-code che rinvii al sito del Ministero, nella parte in cui fornisce le informazioni sui prezzi praticati in zona.

In attesa che il Ministero adotti nuove misure, permane l’obbligo di esposizione del cartello (pur senza indicazioni e specificazioni in merito alle modalità di attuazione dell’adempimento e le relative sanzioni) e la definizione giornaliera da parte del Ministero del prezzo regionale (o nazionale per le autostrade).

Il gestore non andrà sicuramente in contro ad eventuali contestazioni nel caso in cui voglia esporre il cartello aggiornato come da termini finora rispettati. Qualora venisse sanzionato per il mancato aggiornamento giornaliero o entro gli orari previsti dall’annullato art.7, avrebbe poi facilmente ragione impugnando l’eventuale verbale. Azioni degli organi di Vigilanza sarebbero da considerare non il linea con la situazione di diritto. Permangono ovviamente tutte le altre disposizioni del DM 31.03.2023, inerenti la consueta comunicazione dei prezzi praticati e pubblicizzati.

Istat: a gennaio il tasso occupazione è sceso al 61,8%

Gli occupati a gennaio 2024 calano rispetto a dicembre 2023 e aumentano su base tendenziale, secondo le rilevazioni Istat che indica una riduzione di 34mila unità (-0,1%) su dicembre e una crescita di 362mila unità (+1,6%) su gennaio 2023.

L’occupazione su base congiunturale cala tra gli uomini, gli under 34, i dipendenti a termine, gli autonomi; cresce invece tra le donne e chi ha almeno 50 anni. Il tasso di occupazione scende al 61,8% (-0,1 punti). Confrontando il trimestre novembre 2023-gennaio 2024 con quello precedente (agosto-ottobre 2023), si registra un aumento del livello di occupazione pari allo 0,4%, per un totale di 90mila occupati. A gennaio 2024 il tasso di disoccupazione è stabile al 7,2% mentre quello giovanile sale al 21,8% (+0,2 punti). In aumento anche il tasso di inattività che sale al 33,3% (+0,2 punti).

L’Istat precisa che gli gli inattivi sono in crescita (+0,5%, pari a +61mila unità, tra i 15 e i 64 anni) tra gli uomini e tra chi ha un’età compresa tra 15 e 49 anni; l’inattività diminuisce invece tra le donne e gli ultracinquantenni. I disoccupati a gennaio diminuiscono su dicembre di 4mila unità a 1 milione 838mila.

Dalle stime preliminari dell’Istituto di statistica, inoltre, l’inflazione su base annua resta ferma. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua (come nel mese precedente). A gennaio era aumentata del 0,3% su base mensile.

Prosegue il calo dell’inflazione di fondo: a febbraio l’indice al netto degli energetici e degli alimentari freschi decelera da +2,7% a +2,4% e quello al netto dei soli beni energetici da +3,0% a +2,7%. L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,5% per l’indice generale e a +1,1% per la componente di fondo.

“La stabilizzazione del ritmo di crescita dei prezzi al consumo si deve principalmente all’affievolirsi delle tensioni sui prezzi dei beni alimentari, non lavorati e lavorati, i cui effetti compensano l’indebolimento delle spinte deflazionistiche provenienti dal settore dei beni energetici”, scrive l’Istat nella nota.

Ministero del Turismo: entro l’8 marzo l’autocertificazione per le imprese del “Decreto 39 milioni”

Sul sito del Ministero del Turismo è stato pubblicato l’Avviso relativo al “Decreto 39 milioni” in cui si chiede ad alcune delle imprese che hanno presentato istanza di contributo, di inviare un’autocertificazione entro le ore 12:00 del prossimo 8 marzo 2024 con la quale è necessario attestare gli importi di utile ante interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) nei rispettivi periodi dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 e dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, oltre ai maggiori costi relativi all’emergenza pandemica da Covid-19 sostenuti nel 2021, questo al fine di evitare meccanismi di sovracompensazione, così come indicato nella Decisione C (2023) 7990 Final della Commissione UE.

Informativa completa

Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano: si può far richiesta fino al 30 aprile

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha messo a disposizione un fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano. 

Al fine di promuovere e sostenere le imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria, nonché al fine di valorizzare il patrimonio agroalimentare e enogastronomico italiano mediante lo stanziamento di: 20 milioni di euro in favore dei giovani diplomati nei servizi dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera (Decreto Ministeriale 21 ottobre 2022) e di 56 milioni per l’acquisto di macchinari professionali e altri beni strumentali durevoli (Decreto Ministeriale 4 luglio 2022)

I soggetti beneficiari sono le attività con i seguenti codici ATECO: 56.10.11 (Ristorazione con somministrazione), 56.10.30 (Gelaterie e pasticcerie) e 10.71.20 (Produzione di pasticceria fresca) con almeno 10 anni di attività o che abbiamo acquistato – nei 12 mesi precedenti alla pubblicazione dei Decreti Ministeriali (Giovani Diplomati e Macchinari e beni strumentali) prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici. 

Giovani Diplomati – Le agevolazioni.  Si tratta di un contributo a fondo perduto fino a €30.000,00 in regime de minimis, fino al 70% delle spese ammissibili per l’inserimento, con contratto di apprendistato, di uno o più giovani diplomati assunti dalla data di pubblicazione del Decreto Ministeriale e non oltre i 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di concessione dell’incentivo.

I giovani diplomati sono coloro che hanno un diploma di istruzione secondaria superiore ottenuto presso un Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (IPSEOA) da non oltre 5 anni; coloro che non hanno compiuto, alla data della sottoscrizione del contratto di apprendistato, i 30 anni di età.

Macchina e beni strumentali – Le agevolazioni.  Si tratta di un contributo a fondo perduto non superiore a €30.000,00 in regime de minimis fino al 70% delle spese ammissibili riferite all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa. Le spese devono essere interamente sostenute e pagate dall’impresa entro 8 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.

La presentazione della domanda per la concessione dei contributi potrà essere presentata dalle 10:00 del 1/03/2024 alle 10:00 del 30/04/2024 e verrà valutata in base all’ordine cronologico di presentazione. 

Per ricevere informazioni e presentare la domanda: 

Ivan Marcolongo – Tel. 049 8698638  – E-mail:  i.marcolongo@cdvc.it

Informativa completa

 

 

 

Saldi invernali a Padova: la timida crescita non elimina la necessità di tempistiche più favorevoli

A due giorni dalla fine dei saldi che hanno interessato le realtà commerciali nel periodo invernale (5 gennaio – 28 febbraio) non possiamo non sottolineare la timida crescita che li ha caratterizzati, rispetto agli esiti dello scorso 2023. E’ circa del 10% la percentuale di miglioramento percepito dai commercianti, nonostante le criticità siano sempre presenti e, anno dopo anno, anche sempre le stesse. Inflazione e tempistiche errate: il potere di acquisto delle famiglie è diminuito e le piccole medie imprese sono costrette a subire le scelte commerciali imposte dai grandi marchi. Lo sconto costante, che inizia dal Black Friday di novembre, non si arresta e snatura la realtà del saldo di fine stagione.

“I saldi restano un momento comunicativo molto importante per il mondo del commercio, nonché un forte richiamo per il pubblico”, commenta Nicola Rossi, Presidente di Confesercenti del Veneto Centrale. “Già da anni la discussione in merito ai saldi rimane molto accesa e, ogni volta, Confesercenti non può che ribadire l’importanza di una revisione delle tempistiche di erogazione del servizio. La necessità è che i saldi di fine stagione tornino ad essere presenti solo ed esclusivamente in quel dato periodo, rispettando in questo modo le esigenze commerciali del periodo natalizio. I disturbi economici che la società sta riscontrando sono, inoltre, altrettanto lampanti: le guerre, l’inflazione e i tassi di interesse che aumentano non garantiscono chiaramente la disponibilità alla spesa. Un rallentamento dell’economia nazionale è sicuramente stato riscontrato. Nonostante questo, una crescita, anche se ancora migliorabile e non uniformemente diffusa nel territorio, c’è stata e siamo fiduciosi che sarà ancora maggiore”.

Così commenta Linda Ghiraldo, presidente della FISMO (Federazione Italiana Settore Moda) Confesercenti: “Le grandi catene dettano le regole del mercato e influiscono negativamente sulle scelte che le Piccole Medie Imprese sono costrette a compiere in modo tale da rimanere al passo con le esigenze della maggior parte della clientela. I saldi iniziano troppo presto e, così facendo, alterano il normale andamento delle vendite. Ci domandiamo che senso possa avere comprare un cappotto invernale a prezzo pieno a Natale quando è possibile ottenerlo scontato solo attendendo una decina di giorni? Chi decide di acquistare lo fa ugualmente ma, in larga parte sceglie il momento economicamente più favorevole. Il trend è comunque quello del risparmio: inflazione e costi della vita sono aumentati, le famiglie preferiscono badare alle spese. Allo stesso modo degli anni precedenti, in ogni caso, anche il clima ha influito sull’andamento delle vendite: il freddo arriva sempre meno e sempre più tardi, contribuendo alla volontà dei compratori di rimandare o limitare gli acquisti invernali. Il bilancio rimane comunque positivo, una crescita nel 2024 c’è stata”.

Così commenta Nicoletta Allibardi, delegata al tavolo della moda regionale: “A noi, Piccole Medie Imprese della città compete la qualità: il nostro servizio è sicuramente inficiato dalle scelte commerciali della grande distribuzione che costringono il mercato a proporre sempre nuovi metodi per applicare una scontistica costante. Tuttavia la qualità dei nostri prodotti e dei nostri servizi è rilevante e colma il divario causato dalla concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Rispetto agli anni precedenti una crescita è stata registrata, nonostante le pressioni economiche siano evidenti e abbiano modificato le abitudini di spesa della clientela”.

MISURE A TUTELA DELL’INCOLUMITA’ PUBBLICA E DELLA VIVIBILITA’ URBANA IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DENOMINATA “CHIAMATA DI MARZO”

Domenica 25 Febbraio 2024 si svolgerà a Recoaro Terme (Vicenza) la tradizionale manifestazione denominata “Chiamata di Marzo”, giunta ormai alla sua 23^ edizione, con la presenza di una rilevante concentrazione di partecipanti ed un elevato afflusso di pubblico nel centro cittadino e per la quale la locale associazione “Ciamar Marso” ha presentato al Suap apposita pratica.

Alla luce dell’ampia partecipazione prevista verranno adottate apposite misure a tutela dell’incolumità pubblica e dalla vivibilità urbana al fine sia di evitare episodi di disturbo della quiete pubblica e atti di vandalismo, che per scongiurare le criticità legate all’uso ed all’abbandono di contenitori di vetro, lattine e/o bottiglie di plastica durante l’evento.

Viene dunque disposto:

  1. il divieto di vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro e/o in lattine, anche ove dispensate da distributori automatici;
  2. il divieto di cui al precedente punto opera anche nel caso in cui la somministrazione e la conseguente consumazione avvengano nelle aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne di pertinenza delle attività commerciali, legittimamente autorizzate con l’occupazione di suolo pubblico. Gli esercizi pubblici dovranno pertanto attrezzarsi con elementi di carta;
  3. di stabilire che i divieti di cui sopra abbiano validità dalle ore 12.00 alle ore 24.00 di domenica 25 Febbraio 2024;
  4. di stabilire, inoltre, il divieto, nella giornata del 24 Febbraio 2024, di somministrazione e vendita di alcolici ed altre bevande in bottiglie di vetro e/o lattine, limitatamente agli stands che verranno installati in occasione dell’evento in argomento e previsti negli elaborati di cui alla pratica Suap n. 94008290242-09022024-1502 citata in premessa. Pertanto gli stands dovranno attrezzarsi con elementi di carta;
  5. il divieto di vendita, porto, trasporto ecc. di spray urticanti, artifizi pirotecnici e oggetti pericolosi in genere;
  6. il divieto di porre ostacoli di ogni genere lungo il percorso della sfilata se non previa specifica autorizzazione rilasciata dal Comune;

In allegato la normativa completa: Prot_Par 0002606 del 20-02-2024 – Documento ORDINANZA 14-2024 MISURE TUTELA INCOLUMITA’ (2)