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Commercio di vicinato, Confesercenti del Veneto Centrale: “Positivo il segnale della Regione, ora un percorso condiviso sui Distretti”

Confesercenti del Veneto Centrale accoglie con favore la dichiarazione del nuovo assessore regionale al Commercio e allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che ha annunciato per il prossimo 20 gennaio la volontà di convocare l’associazione di categoria degli esercizi di vicinato con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso per la riorganizzazione dei Distretti del Commercio.

Si tratta di un segnale importante, che risponde a una delle richieste avanzate da Confesercenti ai candidati alla presidenza della Regione del Veneto nel corso della recente campagna elettorale. Un tema che l’associazione ha sempre indicato come prioritario e che è stato ribadito anche nel programma presentato in occasione delle elezioni regionali, dove il ruolo degli esercizi di vicinato è stato riconosciuto come centrale per la chiarezza delle regole, la vivibilità dei territori e la qualità della vita urbana.

«Da tempo – dichiara Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale – chiediamo che il tema dei Distretti del Commercio e del ruolo degli esercizi di vicinato torni al centro dell’agenda regionale. È una richiesta che abbiamo posto con forza a tutti i candidati alla presidenza del Veneto, perché riteniamo che senza un commercio di prossimità forte e strutturato non possa esserci né rigenerazione urbana né sicurezza nei territori».

Gli esercizi di vicinato non rappresentano solo un presidio economico, ma svolgono una funzione sociale e di sicurezza fondamentale: negozi aperti, relazioni di prossimità e servizi quotidiani contribuiscono a rendere le città più vive, frequentate e sicure.

«Oggi queste attività – prosegue Convento – stanno vivendo una fase di grande difficoltà, schiacciate dall’aumento dei costi, dai cambiamenti nei consumi e da una concorrenza sempre più sbilanciata. Per questo serve un confronto serio e strutturato, che porti a interventi concreti di sostegno e a una vera rigenerazione commerciale, costruita insieme agli operatori».

L’avvio di un confronto sui Distretti del Commercio può rappresentare un’opportunità concreta, a condizione che sia costruito insieme alle associazioni di categoria e fondato su un ascolto reale delle esigenze degli esercenti.

Confesercenti conferma infine la propria piena disponibilità a collaborare in modo costruttivo, mettendo a disposizione proposte e visione, affinché il commercio di vicinato torni a essere un motore di coesione sociale, sicurezza e sviluppo sostenibile per le città del Veneto.

Tram a Padova, Confesercenti: infrastrutture e commercio devono crescere insieme

“La realizzazione del nuovo sistema tranviario rappresenta un passaggio cruciale per il futuro della mobilità a Padova – sottolinea Nicola Rossi, presidente di Confesercenti del Veneto centrale –. Parliamo di un’opera strategica, che avrà un impatto positivo sulla viabilità, sull’ambiente e sulla qualità della vita urbana. Tuttavia, non possiamo ignorare le difficoltà che i cantieri comportano per le attività economiche, in particolare per i commercianti che operano nelle zone direttamente interessate dai lavori.

Quotidianamente, queste imprese si trovano a gestire cali di accessibilità, disagi logistici e una riduzione della clientela, elementi che rischiano di mettere in crisi l’equilibrio economico gli esercizi commerciali di prossimità. Per questo chiediamo che ogni fase dei lavori tenga conto delle esigenze del commercio di vicinato, adottando misure di mitigazione e strumenti di supporto concreto.
Sviluppo e tutela del tessuto economico locale devono procedere insieme.

Il tram, una volta completato, sarà certamente un motore di cambiamento positivo: ridurrà l’inquinamento, migliorerà i collegamenti e contribuirà a una città più moderna e sostenibile. Ma perché questo cambiamento sia davvero inclusivo, è fondamentale non lasciare indietro nessuno, a partire dalle imprese che vivono e animano ogni giorno il cuore dei nostri quartieri.”

CaMMino sotto i portici: Padova, valorizza la sua galleria a cielo aperto tra storia, arte e commercio

Con i suoi 25 chilometri di arcate, Padova è la seconda città in Italia per estensione dei portici dopo Bologna. Un patrimonio urbano unico nel suo genere, fatto di architetture che attraversano i secoli e che ancora oggi accolgono la vita commerciale, culturale e sociale della città.

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