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Carburanti. Faib Confesercenti del Veneto centrale: «Gli interventi spot sulle accise non bastano più. serve subito la riforma del settore

Gli interventi temporanei sulle accise non sono più sufficienti. Per Faib – Confesercenti del Veneto Centrale il caro carburanti non può continuare a essere trattato come una semplice emergenza passeggera, da affrontare con misure spot e provvedimenti provvisori. Serve invece una riforma strutturale del settore, attesa da anni e già pronta nei tavoli ministeriali.

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Carburanti, l’allarme di FAIB Confesercenti: «Gestori allo stremo, così si desertificano i territori»

Margini fermi da oltre dieci anni, costi di gestione esplosi, ricavi sempre più ridotti. È l’allarme lanciato da FAIB Confesercenti del Veneto Centrale sulla situazione dei gestori degli impianti carburanti, una categoria sempre più schiacciata tra aumenti, fiscalità e trasformazioni del mercato.

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Carburanti, Faib: ” bene il taglio, ma serve una riforma strutturale”

Bene l’intervento urgente del Governo per contenere il caro carburanti, ma ora serve un passo in più per dare risposte concrete e durature agli operatori del settore. È questa la posizione di Confesercenti Veneto Centrale dopo l’approvazione del decreto carburanti da parte del Consiglio dei ministri del 18 marzo.

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Carburanti, controlli sui distributori. Faib: «I prezzi sono già monitorati. I gestori non siano il capro espiatorio»

Faib Confesercenti del Veneto Centrale interviene sull’annuncio del Governo relativo all’intensificazione dei controlli della Guardia di Finanza sui distributori di carburante per verificare l’andamento dei prezzi alla pompa.

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Carburanti, primi effetti della crisi internazionale sui prezzi. Presidenza Faib Confesercenti Veneto Centrale: “Quotazioni in aumento, nel fine settimana possibili rincari alle stelle. Serve chiarezza”

Gli effetti della guerra in Iran iniziano a riflettersi anche sui prezzi dei carburanti, con rincari che stanno già incidendo sulle tasche degli italiani. Un aumento che non è passato inosservato né ai cittadini né ai gestori delle stazioni di servizio.

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OBBLIGO RENTRI PER CHI SMALTISCE RIFIUTI SPECIALI

Come ormai noto , le aziende che smaltiscono rifiuti speciali, devono entro il 13 Febbraio 2026 iscriversi al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).

Il nostro ufficio area ambiente é a disposizione dei signori soci, in regola con il tesseramento, per effettuare assieme la suddetta iscrizione gratuitamente. 

Per procedere all’iscrizione é necessario essere dotati dello SPID o CIE (Carta identità elettronica) o della chiavetta CNS del titolare della ditta e/o amministratore della società!

Se interessati contattare  l’ufficio area ambiente (Manuela Concas) 0498698611 o m.concas@cdvc.it.per fissare appuntamento e/o per ricevere ulteriori informazioni.

Estate al carburante caro: l’impatto locale della crisi in Medio Oriente

Il conflitto in corso tra Israele e Iran sta già producendo ripercussioni tangibili anche a livello locale, con il costo dei carburanti che registra un preoccupante aumento.

” Con l’arrivo dell’estate, milioni di italiani si preparano a partire per le vacanze, scegliendo spesso l’auto come mezzo principale per raggiungere le località di villeggiatura. Un nuovo fattore di instabilità minaccia di gravare pesantemente sui bilanci familiari: l’aumento vertiginoso del prezzo della benzina. –  commenta Paolo Benvenuti, presidente provinciale FAIB Confesercenti del Veneto Centrale – È evidente che l’aumento del prezzo dei carburanti è un effetto collaterale di modesta rilevanza rispetto a quanto sta accadendo in quei territori, ma ciò non significa che per noi non abbia conseguenze. ”

Alcuni consumatori, infatti, non accettano che il carburante già presente nei serbatoi degli impianti e dei depositi petroliferi possa essere influenzato dalla crisi in corso. “Anche quando gli aumenti risultano ingiustificati, sarebbe opportuno intervenire per ridurre i costi – aggiunge Flavio Convento, presidente vicario di Confesercenti del Veneto Centrale – Una riforma del settore potrebbe creare le condizioni per ottimizzare le spese, generando un beneficio diretto per i clienti finali”.

E spesso capita che si pensi che sia una nostra scelta, mentre non abbiamo alcun margine su questi aumenti, Attualmente, il prezzo minimo della benzina si attesta poco al di sotto di 1,70 euro al litro, mentre il gasolio è di circa un centesimo più basso.

“È bene ricordare,” conclude Benvenuti, “che il margine lordo per i gestori è in media di circa 3 centesimi al litro. Un aumento dei prezzi non si traduce in un vantaggio per noi; al contrario, frena i consumi e riduce il volume di carburante venduto, con ricadute negative sui nostri introiti. Le previsioni attuali indicano uno scenario tutt’altro che ottimistico. Qualora il conflitto israelo-iraniano dovesse protrarsi o estendersi a coinvolgere ulteriori attori regionali, il rischio concreto è che le quotazioni del petrolio si mantengano elevate per diverse settimane. Questa instabilità si tradurrebbe inevitabilmente in un prolungato rincaro dei listini di benzina e gasolio alla pompa, con conseguenze significative per i consumatori e l’economia.”

Paolo Benvenuti eletto nuovo Presidente provinciale FAIB Confesercenti del Veneto Centrale

Il neo Presidente Benvenuti: “Il mio impegno sarà totale: per una FAIB più forte, più presente, più capace di dare risposte”

 

Nella serata di ieri, mercoledì 28 maggio si è svolta, presso la sede di Confesercenti del Veneto Centrale a Padova, l’Assemblea Elettiva della FAIB (Federazione Autonoma Italiana Benzinai), convocata per il rinnovo degli organi dirigenti territoriali.

L’assemblea si è aperta con gli interventi istituzionali del Presidente regionale FAIB Veneto, Flavio Convento, del coordinatore nazionale Pietro Di Paolantonio, del Presidente nazionale Giuseppe Sperduto e del direttore di Confesercenti Veneto Centrale Flavio Zanonato. Continua a leggere

Rentri: nuovo registro elettronico Nazionale Tracciabilità rifiuti

Le modalità operative per la trasmissione dei dati al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) sono state pubblicate nel Decreto Direttoriale del Ministero dell’Ambiente della sicurezza energetica n.143 del 6 novembre 2023.
L’intento è quello di garantire una maggiore tracciabilità dei rifiuti, lavorando online sulla piattaforma del Registro gestita dal Ministero dell’Ambiente con il supporto dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
L’attivazione del nuovo Registro interessa direttamente una buona parte delle imprese. Continua a leggere

Il ddl di riforma del settore è impantanato per i veti posti dall’industria petrolifera

Anche il Governo si è reso conto che, alla fine, non sono i Gestori a frenare il varo del provvedimento di riordino e modernizzazione del settore, ma l’assurda richiesta dei petrolieri (o almeno alcuni di essi, meno lungimiranti di altri) che, incapaci di una strategia, si accontentano di operazioni di piccolo cabotaggio rifugiandosi tremebondi sotto le gonne del Governo.

Sono i petrolieri che “tuonano” contro l’arretratezza delle Organizzazioni di Categoria ma, intanto fanno il pieno di profitti e pretendono pure, che sparisca l’esposizione del “cartello” nel quale viene indicato il differenziale fra rifornimento in prezzo self e quello servito. Una “tassa occulta” odiosa che vale almeno un Miliardo/anno per le tasche dei petrolieri e che viene posta a carico di quei cittadini che, spesso, non possono scendere dalla vettura per rifornirsi da sé.

I petrolieri, per sbloccare il loro “niet!”, pretendono che il Governo introduca, nel DDL in corso di messa a punto, una sanatoria che renda “legalizzate” quelle violazioni che, in spregio della normativa di settore voluta dal Parlamento, hanno perpetrato a danno dei Gestori e dei consumatori.

Di fronte all’arroganza ed al braccio di ferro poco intelligente ingaggiato dai petrolieri, convinti (erroneamente) che questo Governo li sostenga nel loro “scellerato” disegno (anche opponendosi ad un corpo sociale presente diffusamente nel territorio), alla rappresentanza dei Gestori non resta che la “resistenza”. Resistenza alle prevaricazioni; all’impoverimento ed alla precarizzazione del lavoro di migliaia di famiglie; resistenza contro i soprusi gratuiti tesi solo ad aumentare a dismisura i profitti (anche approfittando delle modalità di calcolo dello stacco dei prezzi italiani verso quelli dell’UE).

Chi ha ancora l’ardire di nascondersi -vanamente- dietro ad improbabili richiami al codice civile, ignorando che esiste un corposo complesso normativo che fissa limiti e paletti invalicabili a tutela dei Gestori considerati la parte più debole della filiera? Se bastasse il codice civile non ci sarebbero Leggi o provvedimenti emanati dal Parlamento che possano essere considerati validi.

In fondo i Gestori chiedono solo il rispetto di quelle Leggi: la hanno fatto nei confronti con il Governo e lo stanno richiedendo alla Magistratura ordinaria -ma anche in sede europea- affinché, inequivocabilmente, si possano accertare i fatti e fare chiarezza.

Prima di “incrociare le braccia” e chiudere gli impianti è un tentativo che va fatto.

Come si può tollerare -diversamente da come i regolamenti comunitari hanno stabilito- che sia legittimo consentire che un fornitore in esclusiva dal quale il Gestore è obbligato ad acquistare i carburanti, costituisca -per aggirare la norma- una “società di gestione schermo” che scende direttamente al pubblico avendo strumenti, possibilità e controllo della filiera a monte che l’acquirente/Gestore non ha?

Non è una violazione della concorrenza e l’avvio, di fatto, di un cartello contro i consumatori?

Forse l’AGCM potrebbe fare -per chiarire il quadro- una nuova incursione nel settore.