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Noventa Padovana, alla Primaria Anna Frank inaugurata “L’introspezione ti libera”, l’opera di Sofia Oliviero promossa dai commercianti

È stata inaugurata presso la Scuola Primaria Anna Frank l’opera “L’introspezione ti libera”, scultura autoportante realizzata dall’artista Sofia Oliviero. Un intervento che entra in modo permanente negli spazi scolastici con l’obiettivo di offrire a bambini, insegnanti e famiglie un segno tangibile di crescita, consapevolezza e libertà personale.

L’installazione rappresenta il momento conclusivo del progetto “Libertà della Donna”, intesa come espressione autentica di sé attraverso arte, moda e creatività. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Noventa Padovana e il contributo  della Camera di Commercio e il supporto di Confesercenti del Veneto Centrale e Cescot Veneto, in collaborazione con Smart Innovation School e con Bottega del Cigno, partner artistico dell’edizione.

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Il Veneto del gusto a BTM Italia: presente Cescot Veneto, ente di formazione di Confesercenti del Veneto Centrale

Dal 25 al 27 febbraio 2026 il progetto Interreg Italia–Croazia “GUSTI – Taste the Destination” sarà protagonista a BTM Italia, in programma alla Fiera del Levante di Bari, uno dei principali appuntamenti dedicati al turismo nel Sud Italia.

A rappresentare il Veneto sarà Cescot Veneto, ente di formazione di Confesercenti del Veneto Centrale e partner del progetto, che porterà in fiera un messaggio chiaro: raccontare i territori attraverso i loro prodotti. Un approccio che mette al centro identità locali, filiere agroalimentari e comunità, come elementi strategici per uno sviluppo turistico più sostenibile e capace di generare valore diffuso.

BTM Italia rappresenta un contesto privilegiato di confronto tra operatori, buyer e professionisti del settore, ideale per promuovere il turismo del gusto come strumento di cooperazione europea e di valorizzazione delle economie locali.

Il momento centrale sarà il 26 febbraio 2026, dalle 12.00 alle 14.00, con l’incontro dal titolo “Le Destinazioni del Gusto – Taste the Destination – GUSTI. Gastro cultural tourism in the European Cooperation”, dedicato alle opportunità del turismo enogastronomico nell’ambito dei programmi di cooperazione transfrontaliera.

«Il turismo del futuro – dichiara Flavio Convento, presidente Cescot Veneto – non può limitarsi alla promozione delle destinazioni, ma deve valorizzare ciò che rende unici i territori: le imprese, le tradizioni, le produzioni locali. Con il progetto GUSTI portiamo a Bari un modello che unisce identità, sostenibilità e cooperazione europea. Mettere in rete esperienze tra Italia e Croazia significa rafforzare le nostre imprese e costruire nuove opportunità per le comunità locali, partendo proprio dal gusto come elemento culturale e attrattivo».

All’interno dello stand della Regione Puglia – Puglia Culture, partner del progetto, è prevista anche una degustazione–narrazione, un percorso tra storie e comunità che si incontrano nel segno del gusto. Protagonisti l’Amaro del Folpo, nato a Noventa Padovana lungo la Riviera del Brenta e ispirato all’Antica Fiera d’Autunno – Sagra del Folpo, simbolo di tradizione popolare e memoria collettiva; e il Vino Mario di Corte Zecchina, azienda familiare di Corte di Piove di Sacco, a ridosso della Laguna di Venezia, espressione di un territorio capace di generare vini minerali e dalla spiccata sapidità.

Un’esperienza pensata per dimostrare come il prodotto locale possa diventare ambasciatore di identità e motore di nuove traiettorie turistiche condivise tra Italia e Croazia.

Tram e cantieri, Convento: Passo avanti sulla trasparenza, ora monitorare tempi e impatti reali”

«La pubblicazione delle tabelle dettagliate con l’elenco delle vie e la durata dei cantieri rappresenta un passo avanti importante sul piano della trasparenza e della chiarezza nei confronti delle imprese», commenta Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale.

«Mettere nero su bianco tempi e perimetro degli interventi – prosegue Convento – consente alle attività commerciali di avere finalmente un quadro certo per presentare le domande di agevolazione. È un elemento che avevamo sollecitato, perché senza dati ufficiali diventa difficile programmare e tutelare realtà coinvolte».

Confesercenti valuta positivamente lo stanziamento complessivo annunciato dall’Amministrazione, ma invita a mantenere alta l’attenzione sugli effetti economici reali dei cantieri: «Le agevolazioni su Canone Unico e TARI sono misure utili, ma per molte attività il calo di fatturato legato alla riduzione dell’accessibilità è stato significativo. Sarà fondamentale verificare che i ristori siano tempestivi e realmente proporzionati all’impatto subito».

L’associazione conferma la disponibilità al confronto con il Comune: «Accogliamo con favore l’annunciato incontro con le categorie. Il tram è un’infrastruttura strategica per la città, ma la sua realizzazione non può prescindere dalla tutela del tessuto commerciale di prossimità, che rappresenta un presidio economico e sociale per i quartieri».

NOLEGGIO CON CONDUCENTE, CONFESERCENTI DEL VENETO CENTRALE: “SERVE UNA RIFORMA ORGANICA. STOP A NORME SPEZZETTATE E CONCORRENZA SLEALE

Una riforma nazionale, omogenea e coerente, che superi la frammentazione normativa e metta ordine in un settore strategico per la mobilità urbana e il turismo. È questa la richiesta che Confesercenti del Veneto Centrale rilancia sul comparto del noleggio con conducente (NCC), indicando una serie di priorità ritenute non più rinviabili.

«Il settore – sottolinea Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale – ha bisogno di regole chiare, uniformi e applicabili su tutto il territorio nazionale. Non è più sostenibile una disciplina spezzettata tra migliaia di regolamenti locali che generano incertezza, disparità concorrenziali e contenziosi».

Tra le richieste ritenute prioritarie dall’associazione, al primo posto vi è l’introduzione di norme nazionali omogenee, capaci di superare la frammentazione attuale. Accanto a questo, Confesercenti chiede che il rilascio dei titoli autorizzativi sia programmato su base regionale, in funzione dei fabbisogni reali del territorio e non lasciato a logiche episodiche o emergenziali.

L’associazione sollecita, inoltre, l’eliminazione definitiva dei vincoli già giudicati sproporzionati, per restituire piena operatività alle imprese nel rispetto delle regole, ma senza appesantimenti burocratici non giustificati.

Tra le proposte anche l’introduzione di un foglio di servizio o voucher semplice, preferibilmente in formato digitale, purché compatibile con la tutela della privacy e con le esigenze operative delle imprese. Un sistema snello che consenta controlli efficaci senza trasformarsi in un ulteriore aggravio amministrativo.

Confesercenti chiede poi un rafforzamento del contrasto all’abusivismo e alle distorsioni concorrenziali, fenomeni che penalizzano le imprese regolari e mettono a rischio la sicurezza degli utenti. In questo quadro si inserisce anche la necessità di definire regole chiare per le piattaforme di intermediazione, affinché siano garantite trasparenza nei rapporti contrattuali e remunerazioni coerenti con il servizio svolto.

Altro nodo è la piena operatività del RENT, ritenuto uno strumento fondamentale non solo per la tracciabilità del servizio ma anche per facilitare l’accesso alle ZTL, evitando interpretazioni difformi e ostacoli amministrativi.

L’associazione propone inoltre una semplificazione e razionalizzazione dell’apparato sanzionatorio, oggi spesso ridondante e poco coordinato, e l’istituzione di un ruolo nazionale dei conducenti con gestione amministrativa regionale, così da garantire standard uniformi di professionalità su tutto il territorio.

«Non si tratta di moltiplicare le regole – conclude Convento – ma di costruire un impianto normativo chiaro, equilibrato e moderno, capace di sostenere le imprese regolari, contrastare l’illegalità e offrire ai cittadini e ai turisti un servizio efficiente e trasparente».

Imprese e lavoro, Monselice premia le attività che tengono viva la città

Una cerimonia dedicata alle aziende che hanno raggiunto un traguardo significativo nella conduzione della propria attività, distinguendosi per storicità, successo imprenditoriale, professionalità e capacità di contribuire allo sviluppo economico, culturale e sociale della città.

È questo il senso dell’iniziativa promossa dal Comune di Monselice che si è svolta ieri presso la Sala Consiliare, alla presenza del Sindaco Giorgia Bedin e dall’Assessore alle Attività Produttive Stefano Peraro che ha reso omaggio a chi, ogni giorno, fa impresa come scelta di responsabilità e presidio del territorio.

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Commercio, Confesercenti del Veneto Centrale: “Serve tutelare il pluralismo della rete commerciale e il valore del commercio di vicinato”

Le battaglie a difesa del commercio di prossimità non sono nuove. Già nel 2012-2013 Confesercenti aveva lanciato la campagna “Libera la domenica”, con l’obiettivo di limitare le aperture festive e sostenere i negozi di vicinato. Una posizione che allora venne ignorata nonostante le 150.000 firme raccolte e che oggi, alla luce delle difficoltà economiche diffuse, si dimostra più attuale che mai.

«Allora non ci fu sufficiente visione, e il commercio non venne ascoltato. Non facciamo oggi lo stesso errore – commenta Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale –. Il punto ormai non è più stabilire se sia giusto aprire le attività di domenica , il vero nodo è politico: difendere il pluralismo della rete commerciale e garantire la sopravvivenza di un tessuto economico diffuso, fatto di piccole e medie imprese, lavoro autonomo e occupazione stabile».                     

Quindici anni di liberalizzazioni hanno prodotto effetti sotto gli occhi di tutti: consumi fermi, desertificazione commerciale dei centri urbani e dei quartieri, trasferimento sistematico di quote di mercato verso la grande distribuzione organizzata e un crescente impoverimento economico e sociale dei territori. A questo si somma il peso di un e-commerce fortemente concentrato – per circa il 70% in capo a grandi multinazionali – che sottrae valore, fiscalità e occupazione al sistema locale.

«Attenzione – continua Convento – lavorare la domenica è diventata una scelta imprenditoriale: abbiamo soci che aprono e soci che non aprono. Ma  abbiamo anche soci che pur lavorando con il negozio fisico hanno anche il negozio on line.

Il problema quindi non è l’online in sé: la battaglia non è contro l’e-commerce, o contro il lavoro domenicale, ma contro condizioni competitive sbilanciate. I negozi di vicinato si stanno adeguando all’evoluzione tecnologica, ma servono regole eque ».

In questo contesto, per Confesercenti del Veneto Centrale il dibattito sulle aperture domenicali è ormai superato e rischia di essere fuorviante.

«Serve un cambio di passo – prosegue Confesercenti –. Chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di assumersi la responsabilità di una vera politica commerciale: regole uguali per tutti, contrasto alle posizioni dominanti, tutela del lavoro e riconoscimento del valore sociale del commercio di vicinato».

Il commercio di prossimità non è solo economia: è presidio sociale, sicurezza urbana, servizi di prossimità e coesione delle comunità. Difenderlo non è una nostalgia del passato, ma una scelta politica necessaria per garantire equilibrio, lavoro e qualità della vita nei territori.

« Il commercio tradizionale ha già fatto la sua parte. Le imprese hanno riorganizzato turni, orari e modelli di business, scegliendo in autonomia se aprire o meno nei giorni festivi. Oggi l’apertura non è un obbligo, ma una scelta imprenditoriale. Continuare a scaricare sui piccoli esercizi il costo delle liberalizzazioni significa ignorare la realtà dei fatti».

Commercio di vicinato, Confesercenti del Veneto Centrale: “Positivo il segnale della Regione, ora un percorso condiviso sui Distretti”

Confesercenti del Veneto Centrale accoglie con favore la dichiarazione del nuovo assessore regionale al Commercio e allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che ha annunciato per il prossimo 20 gennaio la volontà di convocare l’associazione di categoria degli esercizi di vicinato con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso per la riorganizzazione dei Distretti del Commercio.

Si tratta di un segnale importante, che risponde a una delle richieste avanzate da Confesercenti ai candidati alla presidenza della Regione del Veneto nel corso della recente campagna elettorale. Un tema che l’associazione ha sempre indicato come prioritario e che è stato ribadito anche nel programma presentato in occasione delle elezioni regionali, dove il ruolo degli esercizi di vicinato è stato riconosciuto come centrale per la chiarezza delle regole, la vivibilità dei territori e la qualità della vita urbana.

«Da tempo – dichiara Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale – chiediamo che il tema dei Distretti del Commercio e del ruolo degli esercizi di vicinato torni al centro dell’agenda regionale. È una richiesta che abbiamo posto con forza a tutti i candidati alla presidenza del Veneto, perché riteniamo che senza un commercio di prossimità forte e strutturato non possa esserci né rigenerazione urbana né sicurezza nei territori».

Gli esercizi di vicinato non rappresentano solo un presidio economico, ma svolgono una funzione sociale e di sicurezza fondamentale: negozi aperti, relazioni di prossimità e servizi quotidiani contribuiscono a rendere le città più vive, frequentate e sicure.

«Oggi queste attività – prosegue Convento – stanno vivendo una fase di grande difficoltà, schiacciate dall’aumento dei costi, dai cambiamenti nei consumi e da una concorrenza sempre più sbilanciata. Per questo serve un confronto serio e strutturato, che porti a interventi concreti di sostegno e a una vera rigenerazione commerciale, costruita insieme agli operatori».

L’avvio di un confronto sui Distretti del Commercio può rappresentare un’opportunità concreta, a condizione che sia costruito insieme alle associazioni di categoria e fondato su un ascolto reale delle esigenze degli esercenti.

Confesercenti conferma infine la propria piena disponibilità a collaborare in modo costruttivo, mettendo a disposizione proposte e visione, affinché il commercio di vicinato torni a essere un motore di coesione sociale, sicurezza e sviluppo sostenibile per le città del Veneto.

Sicurezza urbana: interventi concreti e una strategia integrata

Le due recenti spaccate avvenute a ridosso delle festività natalizie destano forte preoccupazione tra gli operatori economici del territorio. Il tema della sicurezza urbana non può essere affrontato in modo ideologico, ma richiede risposte concrete e condivise, perché incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini, sulla tutela delle fasce più fragili e sul diritto di tutti a vivere quartieri sicuri e accoglienti.

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Cittadella da scoprire: gli itinerari digitali che uniscono storia, accoglienza e gusto

Oggi parlare di commercio significa parlare di esperienza. Chi arriva in una città non cerca soltanto un luogo dove acquistare, ma desidera conoscerla, comprenderla, viverla in modo autentico. Da questa visione è nata una delle iniziative più significative promosse da Confesercenti nell’ambito del Distretto del Commercio di Cittadella: la realizzazione di una serie di itinerari digitali dedicati alle attività del centro storico.

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Verso un marchio nazionale per la tutela dei mercati enogastronomici storici d’Italia.

La proposta di un marchio nazionale di tutela dei mercati enogastronomici storici d’Italia, avanzata nell’ambito dell’iniziativa “Salone dei Sapori”, rappresenta un passo importante verso la valorizzazione e la salvaguardia di un patrimonio unico della nostra città, il Sotto Salone. Padova potrebbe candidarsi a diventare capofila di questa proposta I mercati storici non sono soltanto luoghi di commercio, ma spazi di identità collettiva, custodi di tradizioni locali, saperi artigianali e relazioni sociali che hanno attraversato i secoli. –  commenta il vicepresidente Flavio Convento – Un marchio riconosciuto a livello nazionale potrebbe diventare uno strumento concreto per distinguere e proteggere queste realtà dall’omologazione e dalla concorrenza dei format commerciali globalizzati, garantendo standard di qualità, tracciabilità dei prodotti e rispetto delle tipicità territoriali. Allo stesso tempo, l’iniziativa contribuirebbe a promuovere il turismo culturale ed enogastronomico, rafforzando l’attrattività delle città italiane e sostenendo le economie locali”.

Si tratta dunque di una proposta che coniuga tutela e innovazione: da un lato salvaguarda la memoria storica e le radici dei territori, dall’altro apre a nuove opportunità di comunicazione e valorizzazione internazionale del Made in Italy, offrendo ai consumatori una garanzia di autenticità e ai produttori una vetrina di prestigio.

“Per rendere questa visione realmente efficace, sarebbe auspicabile istituire un tavolo congiunto tra Comune, associazioni di categoria e rappresentanze dei mercati storici, con l’obiettivo di condividere buone pratiche, definire linee guida comuni e coordinare strategie di sviluppo.  –  conclude Convento – Un percorso partecipato garantirebbe che il marchio non sia solo un simbolo, ma una leva concreta di crescita e tutela”.