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Distretto del commercio di Montagnana: la Regione eroga il saldo del contributo, oltre 160 mila euro per le imprese e la promozione del centro storico

Si chiude con l’erogazione del saldo il percorso del Distretto del commercio di Montagnana all’interno del bando regionale a supporto dei progetti di rigenerazione urbana e ripresa economica (PR FESR 2021-2027, Azione 1.3.7). Con decreto della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi n. 17 del 7 luglio 2026, la Regione del Veneto ha disposto il pagamento del contributo complessivo di 163.435,32 euro per il tramite di CE.S.CO.T Veneto, promotore dell’aggregazione.

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Desertificazione commerciale, Eleonora Mosco aderisce alla proposta di Confesercenti: «Difendiamo negozi e comunità»

Nella sede di Confesercenti del Veneto Centrale si è svolto un incontro tra il presidente Flavio Convento ed Eleonora Mosco, consigliera regionale del Veneto e vicepresidente del gruppo consiliare Stefani Presidente. Al centro del confronto, la raccolta firme promossa da Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere i negozi e le attività di prossimità.

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Bene la pedonalizzazione di via Dante. Ora si rilanci anche la sperimentazione in via del Santo

Confesercenti del Veneto Centrale esprime piena soddisfazione per la decisione dell’amministrazione comunale di pedonalizzare via Dante, nel tratto tra piazza dei Signori e corso Milano. Una scelta che va nella direzione giusta: città più accessibili, attrattive e vivibili valorizzano il centro storico e, con esso, il tessuto commerciale che lo anima.

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Confesercenti del Veneto Centrale rinnova i vertici. Flavio Convento nuovo presidente

Un passaggio di governance che si intreccia con una riflessione più ampia sul futuro delle città e del commercio di prossimità. Lunedì 27 aprile la sede di Confesercenti del Veneto Centrale (via Savelli,8 Padova) ha ospitato l’assemblea elettiva dell’associazione, momento chiave per il rinnovo della presidenza e per fare il punto sulle sfide economiche e sociali che attraversano il territorio.

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ENERGIA: CONFESERCENTI VENETO CENTRALE, LO SHOCK FRENA CONSUMI E INVESTIMENTI. A RISCHIO LA TENUTA DEL COMMERCIO LOCALE

Nel Padovano costi energetici ancora sopra del 35% rispetto al 2021. Per le imprese del terziario rincari medi tra i 12 e i 18 mila euro annui

Lo shock energetico innescato dalle tensioni internazionali rischia di rallentare in modo significativo anche l’economia del Veneto e, in particolare, quella del territorio padovano, dove il tessuto del commercio e dei servizi continua a fare i conti con costi energetici ancora strutturalmente elevati.

Secondo una rielaborazione di Confesercenti Veneto Centrale su dati nazionali e regionali, l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia sta già producendo effetti concreti su consumi, investimenti e fiducia delle imprese. In Veneto, la crescita prevista per il 2026 rischia di ridursi di circa 0,2-0,3 punti percentuali, con una contrazione della spesa delle famiglie stimata tra 1 e 1,5 miliardi di euro su scala regionale.

Particolarmente esposto il comparto del commercio e dei servizi: nel Padovano, le imprese segnalano ancora oggi bollette energetiche superiori in media del 30-35% rispetto ai livelli pre-crisi (2021), con un aggravio annuo che oscilla tra i 12 e i 18 mila euro per attività, a seconda delle dimensioni e della tipologia.

Un impatto che si riflette direttamente sulle scelte economiche: oltre il 40% delle imprese del terziario sta rinviando o ridimensionando investimenti, mentre cresce la quota di chi è costretto a comprimere i margini o a trasferire parte dei rincari sui prezzi finali, con inevitabili ricadute sulla domanda.

Anche il turismo, asset strategico per il territorio, mostra segnali di rallentamento: l’incertezza sui costi dei carburanti e sui prezzi energetici pesa sulle prenotazioni e sulla propensione alla spesa, con effetti che rischiano di riflettersi soprattutto sulla stagione autunnale.

“Le imprese del territorio hanno dimostrato in questi anni una grande capacità di resistenza – sottolinea Flavio Convento vicepresidente Confesercenti Veneto Centrale – ma oggi siamo di fronte a uno shock che rischia di diventare strutturale. Non basta più gestire l’emergenza: serve una strategia chiara e duratura sul costo dell’energia”.

“Gli interventi messi in campo finora, dal taglio delle accise al decreto bollette, hanno contribuito a contenere l’impatto più immediato – prosegue Convento – ma non sono sufficienti. Serve accelerare su una riforma della fiscalità energetica e su misure che sostengano concretamente le imprese del commercio e del turismo, che rappresentano una componente essenziale dell’economia locale”.

Anche in uno scenario di stabilizzazione, i tempi per una normalizzazione dei costi restano lunghi: si stimano almeno 6-8 mesi prima di un rientro su livelli più sostenibili. Un orizzonte che rischia di compromettere l’intero 2026 per molte attività del territorio.

Con l’arrivo della primavera tornano i fiori: “Un settore fatto di qualità, stagionalità e presidio nei quartieri”

Con l’inizio della primavera, che segna il risveglio della natura e delle città, tornano protagonisti anche i negozi di fiori, attività che rappresentano un punto di riferimento diffuso nel territorio e un elemento identitario del commercio di prossimità.

Amore, passione e dedizione. Sono le qualità indispensabili per avvicinarsi al mondo dei fiori e, in particolare, per intraprendere la professione del fiorista. Un mestiere antico, fatto di creatività e competenze tecniche, ma anche di sensibilità, cura del dettaglio e capacità di interpretare emozioni e momenti di vita attraverso composizioni floreali.

Essere fiorista oggi significa molto più che saper realizzare un mazzo di fiori: vuol dire conoscere le stagionalità, rispettare la materia prima, aggiornarsi sulle nuove tendenze del design floreale e saper dialogare con una clientela sempre più attenta e consapevole.  E lo sa bene Daniela Beggio, titolare dell’omonima fioreria di via San Marco a Padova.

«Un’attività che affonda le sue radici nella storia della mia famiglia, iniziata nel 1956 – racconta la titolare –. Da quarant’anni porto avanti l’impresa in prima persona, con il supporto di mia sorella due volte a settimana. In questo momento storico non mi è possibile ampliare l’organico. Quello del fiorista non è un lavoro per tutti: richiede passione, sacrificio e creatività. È un mestiere fisicamente impegnativo, a stretto contatto con l’acqua, e richiede ogni giorno attenzione e capacità di rispondere alle esigenze dei clienti».

È un lavoro che richiede impegno quotidiano, formazione continua e una forte dedizione, ma che restituisce anche grandi soddisfazioni, grazie al contatto diretto con le persone e con la bellezza della natura.

Cresciuta professionalmente tra banco, celle frigo e composizioni su misura, Beggio sottolinea come la scelta dei fiori sia frutto di esperienza e sensibilità.  «Negli anni mi sono specializzata nella creazione di bouquet in cui non può mai mancare l’ortensia, il mio fiore preferito – prosegue –. Fondamentale è anche il rapporto con il fornitore, sia nella definizione delle quantità da ordinare sia nella qualità del prodotto. L’esperienza aiuta a calibrare gli acquisti, evitando eccedenze e riducendo il rischio di sprechi».

In un contesto in continua evoluzione, la figura del fiorista resta centrale nella vita delle comunità, accompagnando cerimonie, ricorrenze e momenti speciali, contribuendo allo stesso tempo alla vitalità dei centri urbani e alla valorizzazione del commercio di prossimità

I fioristi non sono soltanto esercizi commerciali: sono presidi urbani che contribuiscono a rendere più vivibili e accoglienti le città, creando bellezza nei quartieri e partecipando attivamente alla vita sociale, dalle ricorrenze alle iniziative locali.

«La primavera è da sempre il momento più importante per il nostro settore – commenta Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale –. È il periodo in cui si riscopre il valore del verde, dei colori e della qualità, ma anche il ruolo dei negozi di vicinato, capaci di consigliare e accompagnare il cliente con professionalità»

Dal Veneto arriva un segnale importante e concreto « È l’unica regione in Italia ad aver riconosciuto ufficialmente la figura professionale del fiorista, valorizzandone competenze e ruolo economico e culturale – commenta Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale –. Un passaggio strategico per tutelare un mestiere che unisce artigianato, creatività e impresa e che può diventare un modello a livello nazionale. Restano centrali la formazione professionale e il contrasto all’abusivismo, che continua ad alterare la correttezza e la trasparenza del mercato».

Crisi energetica e carburanti, l’allarme di Confesercenti Veneto Centrale: «Stangata da 14 miliardi. Il Governo intervenga sull’extra-gettito IVA».

L’economia italiana si prepara a fronteggiare una nuova, pesante ondata di rincari. Secondo le stime l’escalation dei prezzi di energia e carburanti comporterà un aggravio di spesa pari a 14 miliardi di euro su base annua.

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Noventa Padovana, alla Primaria Anna Frank inaugurata “L’introspezione ti libera”, l’opera di Sofia Oliviero promossa dai commercianti

È stata inaugurata presso la Scuola Primaria Anna Frank l’opera “L’introspezione ti libera”, scultura autoportante realizzata dall’artista Sofia Oliviero. Un intervento che entra in modo permanente negli spazi scolastici con l’obiettivo di offrire a bambini, insegnanti e famiglie un segno tangibile di crescita, consapevolezza e libertà personale.

L’installazione rappresenta il momento conclusivo del progetto “Libertà della Donna”, intesa come espressione autentica di sé attraverso arte, moda e creatività. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Noventa Padovana e il contributo  della Camera di Commercio e il supporto di Confesercenti del Veneto Centrale e Cescot Veneto, in collaborazione con Smart Innovation School e con Bottega del Cigno, partner artistico dell’edizione.

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Il Veneto del gusto a BTM Italia: presente Cescot Veneto, ente di formazione di Confesercenti del Veneto Centrale

Dal 25 al 27 febbraio 2026 il progetto Interreg Italia–Croazia “GUSTI – Taste the Destination” sarà protagonista a BTM Italia, in programma alla Fiera del Levante di Bari, uno dei principali appuntamenti dedicati al turismo nel Sud Italia.

A rappresentare il Veneto sarà Cescot Veneto, ente di formazione di Confesercenti del Veneto Centrale e partner del progetto, che porterà in fiera un messaggio chiaro: raccontare i territori attraverso i loro prodotti. Un approccio che mette al centro identità locali, filiere agroalimentari e comunità, come elementi strategici per uno sviluppo turistico più sostenibile e capace di generare valore diffuso.

BTM Italia rappresenta un contesto privilegiato di confronto tra operatori, buyer e professionisti del settore, ideale per promuovere il turismo del gusto come strumento di cooperazione europea e di valorizzazione delle economie locali.

Il momento centrale sarà il 26 febbraio 2026, dalle 12.00 alle 14.00, con l’incontro dal titolo “Le Destinazioni del Gusto – Taste the Destination – GUSTI. Gastro cultural tourism in the European Cooperation”, dedicato alle opportunità del turismo enogastronomico nell’ambito dei programmi di cooperazione transfrontaliera.

«Il turismo del futuro – dichiara Flavio Convento, presidente Cescot Veneto – non può limitarsi alla promozione delle destinazioni, ma deve valorizzare ciò che rende unici i territori: le imprese, le tradizioni, le produzioni locali. Con il progetto GUSTI portiamo a Bari un modello che unisce identità, sostenibilità e cooperazione europea. Mettere in rete esperienze tra Italia e Croazia significa rafforzare le nostre imprese e costruire nuove opportunità per le comunità locali, partendo proprio dal gusto come elemento culturale e attrattivo».

All’interno dello stand della Regione Puglia – Puglia Culture, partner del progetto, è prevista anche una degustazione–narrazione, un percorso tra storie e comunità che si incontrano nel segno del gusto. Protagonisti l’Amaro del Folpo, nato a Noventa Padovana lungo la Riviera del Brenta e ispirato all’Antica Fiera d’Autunno – Sagra del Folpo, simbolo di tradizione popolare e memoria collettiva; e il Vino Mario di Corte Zecchina, azienda familiare di Corte di Piove di Sacco, a ridosso della Laguna di Venezia, espressione di un territorio capace di generare vini minerali e dalla spiccata sapidità.

Un’esperienza pensata per dimostrare come il prodotto locale possa diventare ambasciatore di identità e motore di nuove traiettorie turistiche condivise tra Italia e Croazia.

Tram e cantieri, Convento: Passo avanti sulla trasparenza, ora monitorare tempi e impatti reali”

«La pubblicazione delle tabelle dettagliate con l’elenco delle vie e la durata dei cantieri rappresenta un passo avanti importante sul piano della trasparenza e della chiarezza nei confronti delle imprese», commenta Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale.

«Mettere nero su bianco tempi e perimetro degli interventi – prosegue Convento – consente alle attività commerciali di avere finalmente un quadro certo per presentare le domande di agevolazione. È un elemento che avevamo sollecitato, perché senza dati ufficiali diventa difficile programmare e tutelare realtà coinvolte».

Confesercenti valuta positivamente lo stanziamento complessivo annunciato dall’Amministrazione, ma invita a mantenere alta l’attenzione sugli effetti economici reali dei cantieri: «Le agevolazioni su Canone Unico e TARI sono misure utili, ma per molte attività il calo di fatturato legato alla riduzione dell’accessibilità è stato significativo. Sarà fondamentale verificare che i ristori siano tempestivi e realmente proporzionati all’impatto subito».

L’associazione conferma la disponibilità al confronto con il Comune: «Accogliamo con favore l’annunciato incontro con le categorie. Il tram è un’infrastruttura strategica per la città, ma la sua realizzazione non può prescindere dalla tutela del tessuto commerciale di prossimità, che rappresenta un presidio economico e sociale per i quartieri».