Tag Archivio per: Padova

Botteghe d’autunno. Domenica 11 ottobre la festa del commercio e del quartiere a Padova

Negozi aperti e strada chiusa al traffico per tutta la giornata, con musica dal vivo, danza e bancarelle. Domenica 11 ottobre arriva “Botteghe d’autunno”, la festa delle attività e del quartiere Sacra Famiglia–Madonna Incoronata a Padova: un’occasione per incontrarsi e riscoprire le botteghe e i servizi di vicinato. L’iniziativa è organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica Atelye54, con il patrocinio del Comune di Padova e di Confesercenti del Veneto Centrale. È realizzata con il contributo del Comune di Padova nell’ambito del Bilancio Partecipato 2026.

Continua a leggere

Cinque corsi di aggiornamento per guide turistiche, da novembre a febbraio

Cinque corsi di aggiornamento per guide turistiche, da novembre 2026. Li propongono Confesercenti del Veneto Centrale, Federagit e Cescot Veneto, e sono autorizzati con decreto ministeriale.

I temi in programma:

  • Antonio Pigafetta e il primo viaggio intorno al mondo
  • Nascita degli orologi meccanici e loro lettura
  • L’influenza della pittura del Trecento nel centro e nord Italia
  • Sviluppo economico di Pordenone: risvolti urbanistici e mutamenti sociali
  • Street Art: itinerari tra le nuove forme delle città

Tutti i corsi saranno presentati lunedì 19 ottobre 2026 alle 11, in presenza e online (https://meet.google.com/yzn-jjtt-zqd)  , nella sede di Confesercenti del Veneto Centrale, in via Savelli 8 a Padova.

I corsi sono a pagamento, con tariffe agevolate per i soci Federagit-Confesercenti.

Informazioni e iscrizioni: e.magello@cescotveneto.it, telefono 049 8174604.

Espresso Talks – Conversazioni informali d’Impresa

Un’opportunità unica per far incontrare la visione dei leader di oggi con l’energia e le idee della Generazione Z. Torna a Padova “Espresso Talks: Conversazioni Informali d’Impresa”, lo spazio dinamico ideato per connettere i giovani imprenditori, stimolare il dibattito e trasformare le idee in opportunità concrete di business.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un ambiente informale in cui condividere esperienze, sfide professionali e nuove prospettive sulle trasformazioni del mercato.

Info e iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-espresso-talks-conversazioni-informali-dimpresa-2002614757649

Espresso Talks: chiacchiere informali per scoprire idee e segreti dal mondo dell’impresa.

Torna Espresso Talk, il format firmato dal Comitato Imprenditoria Giovanile della Camera di Commercio di Padova! ☕✨

Un momento di incontro tra giovani imprenditori e imprenditrici, professionisti, realtà del territorio e chiunque abbia voglia di mettersi in gioco per confrontarsi su temi attuali, condividere esperienze e costruire connessioni in modo autentico e informale.

 

PROGRAMMA

 17.30 | Registrazione partecipanti

18.00 | Inizio evento

CONDUCE E MODERA:

Micaela Faggiani – Giornalista professionista

SALUTI ISTITUZIONALI

  • Roberto Crosta – Segretario Generale Camera di Commercio di Padova
  • Margherita Cera – Assessore all’Innovazione e Transizione Digitale del Comune di Padova
  • Laura Sposato – Presidente Comitato Imprenditoria Giovanile

GENERAZIONE Z E GENERAZIONE IMPRESA 524 studenti raccontano come nasce e cosa frena la voglia di fare impresa.

  • Nicoletta Parise – Dipartimento di Scienze Statistiche, Università degli Studi di Padova

ESPRESSO TALKS

  • Michele Galetta – CEO & Founder Oraigo
  • Chiara Giosmin – Founder Paintlab
  • Alice Pomiato – Content Creator e Formatrice sulle tematiche di sostenibilità ambientale e sociale

ERASMUS FOR YOUNG ENTREPRENEURS Opportunità europea per le giovani imprese.

  • Geyleen Gonzalez – Unioncamere Veneto

CONVERSAZIONE CON:

  • Luigi Gorza – CEO Ard Raccanello Spa e Presidente GGI CVE

PRESENTAZIONE DEL COMITATO IMPRENDITORIA GIOVANILE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI PADOVA

  • Laura Sposato – Presidente
  • Tobia Zorzetto – Vicepresidente

POST EVENTO Aperitivo di networking per conoscerci, fare rete e scambiarsi idee!

Mobilità a Padova, Confesercenti: «Più collegamenti e parcheggi bici sicuri per sostenere il commercio»

Ieri mattina, 17 settembre, Flavio Convento, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione dei dati raccolti con il progetto “Mi muovo con stile. Per una mobilità più sostenibile, accessibile e condivisa” di Dott e Legambiente Veneto che si è tenuta all’interno delle manifestazioni Giretto d’Italia e Settimana europea della mobilità sostenibile

«Le risposte al sondaggio indicano una priorità concreta: rendere più semplici gli spostamenti quotidiani. Il 91% dei partecipanti considera importante potenziare il trasporto pubblico e l’86,5% chiede maggiori infrastrutture per biciclette e monopattini. Sono indicazioni che meritano attenzione anche dal punto di vista delle attività economiche: una città nella quale ci si muove bene è una città in cui è più facile raggiungere un negozio, fermarsi per un acquisto e frequentare le vie commerciali.

A orientare la scelta di questi mezzi sono soprattutto il risparmio di tempo e la facilità degli spostamenti. Il 36% degli intervistati li utilizza anche per raggiungere luoghi non serviti dal trasporto pubblico. È su questa esigenza che dobbiamo lavorare, costruendo collegamenti efficaci tra quartieri, comuni della cintura e centro, con soluzioni che si integrino e rispondano alle necessità di chi viene in città per lavorare, studiare o fare acquisti. Altro punto su cui lavorare è il turismo.

Come abbiamo già sottolineato intervenendo sul tema dei parcheggi per le biciclette, il viaggio deve poter essere completato con una sosta sicura. Gli investimenti nel tram e nelle ciclabili vanno accompagnati da parcheggi bici ai capolinea e alle principali fermate, oltre che da rastrelliere sicure e coperte lungo le vie commerciali. Chi sceglie di pedalare deve poter lasciare il proprio mezzo e proseguire con il trasporto pubblico oppure entrare in un’attività senza il timore di non ritrovarlo.

Chiediamo quindi che la sosta ciclabile entri stabilmente nella programmazione della mobilità, coinvolgendo gli operatori economici nell’individuazione dei punti dove serve maggiormente. Migliorare l’accessibilità e la vivibilità delle strade significa anche sostenere il commercio di prossimità e creare condizioni concrete perché gli spostamenti sostenibili diventino un’abitudine».

Commercio, a Padova perse 1.466 imprese e 220 milioni in sei anni: crescono i dipendenti, crollano gli autonomi

Meno negozi significa anche meno ricchezza che resta sul territorio. Tra il 2019 e il 2025, la riduzione dei punti vendita fisici e la crescita delle grandi piattaforme internazionali di e-commerce hanno spostato una parte dei consumi fuori dai circuiti economici locali.

In provincia e nel Comune di Padova i dati confermano l’avanzare della desertificazione commerciale, ma mostrano anche un settore in profonda trasformazione: diminuiscono le imprese e i lavoratori indipendenti, mentre aumentano gli addetti dipendenti.

Una crescita occupazionale che, tuttavia, non compensa la perdita di attività autonome e di presìdi commerciali diffusi sul territorio. È quanto emerge dalle elaborazioni Confesercenti sulla dinamica delle imprese e sugli effetti della desertificazione commerciale.

Continua a leggere

Il parcheggio bici è infrastruttura, non accessorio. Padova completi il disegno

Padova è la città italiana che pedala di più: lo certifica il Giretto d’Italia di Legambiente, che l’anno scorso le ha assegnato la maglia rosa per il terzo anno consecutivo, con 7.224 passaggi in bicicletta e micromobilità registrati in una sola mattina. Ed è la città che sta ridisegnando il proprio modo di muoversi: con il sistema tranviario SMART, le nuove linee SIR2 e SIR3 che collegheranno Rubano, Vigonza e Voltabarozzo al centro, e i chilometri di nuove piste ciclabili che stanno cucendo la Padova periurbana alla città.

Continua a leggere

Corso professionale per agenti d’affari in mediazione a Padova

Confesercenti del Veneto Centrale, in collaborazione con Cescot Veneto, organizza un nuovo corso professionale per agenti d’affari in mediazione, rivolto a chi desidera acquisire le conoscenze necessarie per operare nel settore immobiliare. Il corso ha inizio il 28 ottobre 2026 e termina il 18 dicembre 2026.

Il percorso formativo ha una durata complessiva di 150 ore e prevede lezioni il lunedì, mercoledì e venerdì, in parte in presenza, in orario diurno, e in parte online. Le attività si svolgeranno nella sede di Confesercenti Padova, in via Savelli 8, e prenderanno il via al raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto.

Il programma del corso

Il percorso approfondirà gli aspetti giuridici, fiscali, tecnici e comunicativi legati alla professione. In particolare, il programma comprende:

  • settore immobiliare e diritto civile: 59 ore;
  • nozioni sulla professione: 39 ore;
  • urbanistica ed edilizia: 18 ore;
  • comunicazione e marketing: 18 ore;
  • nozioni di diritto tributario: 16 ore.

L’attestato di frequenza sarà rilasciato esclusivamente ai partecipanti che avranno frequentato almeno l’80% delle ore previste.

Costi e modalità di iscrizione

Il costo complessivo del corso è di 895 euro, IVA inclusa.

Eseguire il pagamento dell’acconto del corso da effettuare, solo dopo la conferma dell’inizio del corso, con bonifico bancario a:

Confesercenti P.V. Srl

IBAN: IT72L0880712100000000037241 BCC Veneta

Acconto corso Mediatori € 366,00 ivato (INDICARE IL NOME DEL CORSISTA E LA SEDE DI PADOVA)

Per completare l’iscrizione è necessario presentare:

  • copia di un documento d’identità;
  • copia del codice fiscale e dell’eventuale partita IVA;
  • copia del titolo di studio;
  • permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari;
  • ricevuta del versamento dell’acconto.

Per i titoli di studio conseguiti all’estero sono richieste la traduzione giurata, con l’indicazione del numero di anni di studio, e una copia conforme all’originale.

I cittadini stranieri dovranno inoltre presentare un’attestazione della conoscenza della lingua italiana di livello A2, certificata dall’Università per Stranieri di Siena, dall’Università per Stranieri di Perugia, dall’Università Roma Tre o dalla Società Dante Alighieri. In alternativa, è possibile presentare un titolo di studio italiano.

Le segnalazioni verbali non saranno considerate valide ai fini dell’iscrizione.

Informazioni e iscrizioni

Per ricevere maggiori informazioni o iscriversi è possibile contattare l’Area formazione

Inviare i documenti di iscrizione, carta di identità, diploma scuola superiore e la contabile del bonifico alla scrivente mail m.concas@cdvc.it

Telefono: 049 8698611 – 337 1290381
E-mail: m.concas@cdvc.it
Responsabile: Manuela Concas

Depavimentazione, Confesercenti del Veneto Centrale: «Bene il piano del comune, ora il commercio ai tavoli delle consulte»

Confesercenti del Veneto Centrale accoglie con favore il piano del Comune di Padova per la “città spugna”, che ha mappato circa 400 aree potenzialmente depavimentabili — 280mila metri quadrati complessivi — con interventi prioritari nei quartieri Arcella, Guizza, San Lazzaro e Stanga e nel lobo sud-est di Prato della Valle.

Un piano che per l’associazione non è soltanto una misura ambientale, ma una vera politica economica urbana. Secondo le stime dell’Ufficio Economico nazionale di Confesercenti, convivere ogni anno con trenta-sessanta giorni di caldo intenso costa all’economia italiana tra i 6 e i 12 miliardi di euro, tra maggiori spese energetiche, calo della produttività e fatturato perso. Una “tassa climatica” che colpisce in modo particolare le microimprese: un bar o un negozio che oggi spende 3.000 euro l’anno per il raffrescamento potrebbe arrivare a spenderne 5-6.000 nel giro di pochi anni.

A pagare il prezzo più alto è proprio il commercio urbano. Nelle ore centrali delle giornate roventi le strade si svuotano: a guadagnarne sono i grandi contenitori climatizzati e le piattaforme online, a rimetterci i mercati rionali, i negozi dei centri storici e dei quartieri, i pubblici esercizi con dehors, che perdono attrattività proprio nella stagione in cui dovrebbero lavorare di più.

«Il caldo estremo ha smesso di essere un’emergenza meteorologica ed è diventato una variabile economica strutturale, che incide su costi, consumi e abitudini di acquisto», dichiara Flavio Convento, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale. «Per questo il piano di depavimentazione del Comune va nella direzione giusta: ogni metro quadrato di asfalto sostituito da verde drenante abbassa le temperature, restituisce vivibilità allo spazio pubblico e riporta le persone nelle strade dove vivono i negozi di vicinato. Una città più fresca è una città dove si torna a passeggiare, a fermarsi ai dehors, a fare la spesa sotto casa».

Da qui la richiesta dell’associazione: poiché la nuova mappatura sarà condivisa con il territorio attraverso le Consulte di quartiere, Confesercenti del Veneto Centrale chiede che anche le imprese e le associazioni di categoria siano coinvolte nella definizione delle priorità di intervento, con un’attenzione particolare alle aree mercatali, alle vie commerciali dei quartieri e agli spazi antistanti i pubblici esercizi.

«Chiediamo inoltre che la rigenerazione urbana adattiva sia accompagnata da strumenti di sostegno agli investimenti che le piccole imprese sono ormai obbligate a fare — climatizzazione efficiente, schermature, riqualificazione energetica degli immobili — e che oggi rappresentano un vero ostacolo di capitale per le microimprese», conclude Convento. «Il cambiamento climatico non si affronta lasciando sole famiglie e imprese: servono scelte pubbliche coraggiose, e questa di Padova è una di quelle».

Presentata a Padova la proposta di legge di iniziativa popolare: “Raccogliamo 50mila firme per negozi di vicinato

In certi quartieri basta camminare cinque minuti per contare le serrande abbassate: una macelleria chiusa, una cartoleria che non ha trovato un erede, un negozio rimasto aperto solo di mattina. Non è un fenomeno locale, riguarda ogni centro storico, ogni via di paese, ogni periferia urbana del Veneto. E Confesercenti ha deciso di rispondergli con una proposta di legge.

Continua a leggere

Bando per le mamme imprenditrici: Confesercenti del Veneto Centrale invita a cogliere l’opportunità

 Gestire un’impresa e crescere un figlio piccolo non è una scelta tra due alternative: è spesso la stessa giornata. La Camera di Commercio di Padova ha riconosciuto questa realtà con il bando 2026 per il sostegno alle mamme imprenditrici. Confesercenti del Veneto Centrale lo segnala a tutte le associate come uno strumento concreto, da non lasciare scadere.

Le imprese femminili padovane rappresentano stabilmente il 20% del tessuto produttivo provinciale: una quota che non è mai ceduta nemmeno nei momenti di crisi. Ma i dati raccontano anche un’altra storia, quella di imprese più piccole, più esposte ai cicli economici avversi, guidate da donne che nel mercato del lavoro dipendente guadagnano in media 9.400 euro lordi annui in meno rispetto agli uomini, un gap che nel 2024 ha raggiunto il livello più alto degli ultimi sei anni.

Il bando, adottato su proposta del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera, mette a disposizione 60.000 euro in contributi a fondo perduto destinati alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operative in provincia di Padova, nelle quali sia presente almeno una mamma imprenditrice con figli fino al sesto anno di età. Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 5.000 euro e un minimo di 1.000 (investimento minimo richiedibile: 2.000 euro). Sono finanziate spese per nidi e micronidi, supporto domiciliare, babysitter, servizi per l’infanzia e, fino ai 18 anni del figlio, anche spese per l’assistenza a figli con disabilità. Le domande si presentano esclusivamente in via telematica sulla piattaforma RESTART (restart.infocamere.it), dal 29 giugno alle ore 10.00 al 24 luglio alle ore 19.00.

La necessità di uno strumento simile si legge chiaramente nei numeri. Delle 17.234 imprese femminili attive in provincia di Padova nel primo trimestre 2026, la grande maggioranza è a conduzione individuale — una forma giuridica scelta dal 63% delle imprenditrici, contro il 50% degli imprenditori uomini. Sono imprese più piccole, meno strutturate: il tasso femminile è più alto nelle fasce fino a cinque addetti (oltre il 20%) e scende progressivamente al crescere delle dimensioni. Nel lavoro dipendente, il quadro è altrettanto netto: le donne sono il 68,2% dei lavoratori part-time e solo il 31,8% dei full-time, sono sottorappresentate nei ruoli apicali — meno di un terzo degli amministratori — e il divario retributivo cresce con l’età, superando i 13.000 euro annui lordi nella fascia 55-59 anni.

«Essere imprenditrici e mamme si può fare», ha detto Elena Magello, referente Confesercenti del Veneto Centrale nel Comitato Imprenditoria Femminile. «Ma servono strumenti reali: credito, formazione, semplificazione e misure che aiutino concretamente a conciliare i tempi di vita con quelli d’impresa. Questo bando va esattamente in quella direzione. Chi ha bisogno di supporto nella compilazione può rivolgersi agli uffici di Confesercenti del Veneto Centrale. Inoltre, lunedì 30 giugno, alle 13.30, si svolgerà un webinar dedicato all’imprenditoria femminile nell’ambito del progetto Mentore, finanziato dalla Camera di Commercio di Padova. L’incontro sarà l’occasione per presentare gli strumenti che Confesercenti mette a disposizione delle imprese femminili, tra cui il progetto 8×365».

Uno degli ostacoli principali alla partecipazione a strumenti di questo tipo resta spesso la complessità degli adempimenti burocratici. Per questo Confesercenti del Veneto Centrale mette a disposizione delle imprenditrici i propri uffici e i propri consulenti, accompagnandole nella verifica dei requisiti, nella predisposizione della documentazione e nelle procedure necessarie per accedere al bando. «Molte opportunità restano poco utilizzate non perché manchi l’interesse, ma perché le imprese, soprattutto quelle più piccole, faticano a orientarsi tra scadenze, modulistica e passaggi amministrativi.  –  prosegue Magello – Il nostro compito è anche questo: trasformare un’opportunità sulla carta in uno strumento realmente accessibile».

Accanto al supporto tecnico, Confesercenti richiama anche il lavoro portato avanti da Cescot Veneto sul fronte della formazione. Sono infatti attivi progetti che prevedono percorsi individuali e di gruppo finanziati, dedicati anche ai temi della parità di genere: un investimento sulle generazioni attuali e future, con l’obiettivo di rendere più solido, inclusivo e competitivo il tessuto delle piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura economica, sociale e professionale del Veneto. «Il bando per le mamme imprenditrici rappresenta una risposta concreta e va nella direzione giusta, lungo un percorso che da alcuni anni sta cercando di mettere al centro il lavoro femminile, la conciliazione dei tempi di vita e di impresa e il riconoscimento del ruolo delle donne nello sviluppo economico del territorio.  –  conclude la referente Confesercenti del Veneto Centrale nel Comitato Imprenditoria Femminile – Ora è importante che queste misure vengano conosciute, comprese e utilizzate: per questo siamo a disposizione delle imprenditrici che vogliono partecipare».