Al via i nuovi webinar PID e Mentore gratuiti Confesercenti: digitalizzazione e formazione per le imprese

Confesercenti lancia un ciclo di webinar formativi gratuiti nell’ambito dei progetti PID e Mentore, grazie alla Camera di Commercio di Padova. Un’opportunità concreta per le micro e piccole imprese di approfondire temi legati alla digitalizzazione, economia, finanza e welfare aziendale.

Gli incontri si terranno ogni mercoledì alle ore 14:15, in diretta online, e affronteranno argomenti di grande attualità: dal concordato preventivo biennale per le Partite IVA, alla firma digitale, dal Piano Transizione 5.0 alla conciliazione vita-lavoro.

Programma di maggio: focus sul digitale per le microimprese

Mercoledì 7 maggio ore 14.15
Strategie digitali per le micro attività di vicinato: da dove iniziare?
Scopri come costruire una presenza online efficace per la tua attività locale, dai social media ai siti web.
Relatore: Caterina Garcea

Partecipa con Google Meet: https://meet.google.com/bfh-fyic-wuo

Mercoledì 14 maggio ore 14.15
Google My Business: Il tuo negozio in primo piano su google
Ottimizza la tua scheda Google My Business per attrarre più clienti locali e migliorare la tua visibilità online.
Relatore: Francesco Triffiletti

Partecipa con Google Meet: https://meet.google.com/jnj-msju-tdi

Mercoledì 21 maggio ore 14.15
Piano editoriale per i social: come pianificare i tuoi contenuti
Crea un calendario di contenuti efficace per Facebook, Instagram e altri social, senza perdere tempo.
Relatore: Caterina Garcea

Partecipa con Google Meet: https://meet.google.com/cab-wfov-nds

Mercoledì 28 maggio ore 14.15
Cybersecurity senza stress: proteggi la tua microimpresa
Come fare per rispondere alla normativa.

Relatore: TBA

Partecipa con Google Meet: https://meet.google.com/gpr-yovq-jcb

Webinar PID. Strategie digitali per le micro attività di vicinato: da dove iniziare?

Webinar PID.

Strategie digitali per le micro attività di vicinato: da dove iniziare?
Scopri come costruire una presenza on-line efficace per la tua attività locale, dai social media ai siti web

Mercoledì 7 maggio ore 14.15
Accadi qui https://meet.google.com/bfh-fyic-wuo

 

Bonus giovani e il Bonus donne. Novità del Ministero del Lavoro

Buone notizie: sono stati firmati gli attesi decreti ministeriali che attuano le misure previste dal Decreto Coesione. Vediamo quali opportunità si presentano per chi è alla ricerca di lavoro

Si prevede un’agevolazione differenziata, rispettivamente, nella ZES Unica e nel resto d’Italia, in particolare:

  • Bonus giovani: esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali, per un periodo massimo di 24 mesi e un importo massimo di 500 euro mensili a lavoratore, a favore dei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 lavoratori under 35 che non sono mai stati occupati a tempo indeterminato, esclusi i rapporti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.
    • Per le sole assunzioni effettuate nella ZES Unica, il valore massimo del bonus ammonta a 650 euro, ma è valido per le sole assunzioni effettuate tra 31 gennaio 2025 e 31 dicembre 2025.
    • Il bonus non è cumulabile con altri esoneri contributivi, ma è compatibile senza alcuna riduzione con la maxi-deduzione del 120% sulle nuove assunzioni, prevista dal d.lgs. n. 216/2023.

Scarica il documento 

  • Bonus donne: esonero del 100% dei contributi previdenziali, per un periodo massimo di 24 mesi e un importo massimo di 650 euro mensili a lavoratrice, a favore dei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. L’esonero è riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi e ha un limite di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice, al netto dei premi INAIL.
    • Per le sole assunzioni effettuate nella ZES Unica, il bonus si applica all’assunzione di donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
    • Per tutte le Regioni, invece, il bonus si applica all’assunzione di donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi

 Scarica il documento

Comune di Curtarolo. Commercio su Area Pubblica

Il Comune di Curtarolo ha pubblicato un avviso pubblico per l’ avvio della procedura di formazione di una graduatoria finalizzata all’assegnazione a titolo precario dei posteggi attualmente liberi, non assegnati e disponibili, presso il mercato settimanale di Curtarolo e nei posteggi isolati, di nuova istituzione, di Pieve e Santa Maria di Non.

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente via PEC o attraverso il portale “Impresa in un giorno” al link  http://www.impresainungiorno.gov.it/ a partire dal giorno 20 aprile 2025 ed entro le ore 12.00 del giorno 20 maggio 2025.

Per maggiori informazioni  consultare la documentazione

“Bell’Italia” compie la sua nona tappa del 2025 a Bassano del Grappa

Sabato 19 aprile “Bell’Italia” compie la sua nona tappa del 2025 a Bassano del Grappa: un viaggio che inizia alla scoperta dei sapori dei prodotti tipici provenienti da tutte le regioni d’Italia. Un percorso sensoriale accolto per la dodicesima volta nel cuore di Bassano.

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Confguide e Federagit sui ricorsi: contrarie al blocco del bando guide turistiche

Le principali Associazioni di rappresentanza della categoria delle guide turistiche, ConfGuide e Federagit, si schierano contro ogni ipotesi di blocco delle procedure di esame per l’abilitazione di nuove guide turistiche, evocato dai ricorsi presentati da una sigla associativa.

Il rischio di una sospensione e del relativo caos nel settore è concreto, a seguito della presentazione di ricorso al TAR del Lazio da parte di una Associazione di Guide Turistiche.

“Il percorso per arrivare ad una norma nazionale che regolamenti finalmente la professione è stato lungo 12 anni e con le nostre Associazioni di categoria abbiamo partecipato attivamente, confrontandoci con trasparenza ai tavoli istituzionali”, dichiara Valeria Gerli, Presidente di CONFGUIDE.

“Ci sorprende questo ricorso di cui abbiamo casualmente appreso, considerato che la ricorrente ha anch’essa partecipato alle riunioni”, prosegue Micol Caramello, presidente di Federagit.

Chiedere la sospensiva del Decreto 88/2024 e del Bando per l’abilitazione può bloccare per molto tempo un intero settore e, soprattutto, danneggiare le 29.000 aspiranti guide che stanno affrontando costi e che hanno forti aspettative per iniziare una nuova professione, ma anche frenare l’iter di applicazione della norma che finalmente sta vedendo maggiori controlli sull’abusivismo in molte realtà italiane.

“Siamo convinti che il metodo del dialogo con il Ministero del Turismo sia l’unica strada per trovare insieme soluzioni migliorative ad una norma che è perfettibile, come peraltro abbiamo fatto presente in diverse occasioni. Auspichiamo che prevalga il buon senso e che vengano ritirati i ricorsi presentati, aprendo nuovamente un confronto serio e meditato tra le Associazioni che rappresentano la categoria ed il Ministero del Turismo su eventuali emendamenti”, concludono unitariamente le due presidenti nazionali, che confermano la solidarietà di ConfGuide e Federagit a tutti i candidati iscritti al bando.

MUD 2025 (movimenti del 2024)

Nella Gazzetta ufficiale del 28 febbraio 2025 è stato pubblicato il Dpcm che aggiorna la modulistica per il MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) per la denuncia annuale (relativa ai dati riferiti al 2024) sui rifiuti da presentare alle competenti Camere di Commercio in base alla Legge n. 70/1994 e ss. modificazioni (Semplificazione degli adempimenti in materia ambientale).

Per le dichiarazioni riferite all’anno 2024 il termine utile per la presentazione del MUD è posticipato di 120 giorni rispetto alla pubblicazione: in questo caso al 28 giugno 2025. Continua a leggere

Confesercenti: urgente un tavolo di confronto sull’impatto dei dazi sull’economia locale

Alla luce delle tensioni commerciali internazionali e dell’introduzione dei nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump, Confesercenti del Veneto Centrale propone l’istituzione urgente di un tavolo di confronto immediato tra tutte le categorie economiche. L’obiettivo è analizzare con rigore e spirito costruttivo l’impatto che tali misure possono avere sull’economia reale, in particolare sul tessuto commerciale locale.

“Non si tratta solo di una questione tecnica – spiega Flavio Convento, presidente vicario dell’associazione – ma di una sfida che può trasformarsi in opportunità, a patto che venga affrontata con consapevolezza. I dazi imposti da Trump stanno generando incertezza e disorientamento tra le imprese. È importante che non si diffonda un timore panico che produrrebbe solo ulteriore incertezza e un rallentamento nelle attività produttive e commerciali”.

La confusione, alimentata da informazioni parziali e talvolta allarmistiche, rischia di aggravare una situazione già fragile. “È fondamentale creare uno spazio di dialogo aperto, dove confrontarsi su dati certi e costruire una visione condivisa. Solo così possiamo affrontare questi cambiamenti con lucidità, evitando reazioni impulsive o dannose”.

Il commercio tradizionale continua a subire perdite significative: oltre 150mila negozi chiusi in Italia, con le conseguenze più gravi nelle aree interne e nei piccoli centri. “Senza interventi concreti, si rischia una desertificazione commerciale che impoverisce non solo l’economia ma anche l’identità dei territori – continua Convento –. I dazi, se non governati, potrebbero accelerare questo processo, colpendo le imprese più fragili”.

Nel contesto di una concorrenza sempre più sbilanciata tra online e offline, Confesercenti del Veneto Centrale accoglie con favore la proposta francese di una web tax europea, definendola “una svolta storica per riportare giustizia fiscale tra chi opera nei territori e chi genera profitti miliardari a distanza”.

“Non siamo contro l’innovazione – conclude Convento – ma chiediamo regole eque per tutti. La web tax non è una barriera, ma uno strumento per riequilibrare il sistema e tutelare chi continua a investire nelle nostre comunità, creando lavoro, relazione e coesione sociale”.

 

La storica pasticceria Wiennese perde la sua insegna.

“È con grande dispiacere che assisto alla rimozione dell’insegna della storica pasticceria Wiennese per una motivazione che non condivido – dichiara il presidente di Confesercenti del Veneto Centrale, Nicola Rossi –. Esprimo piena solidarietà al titolare, Ermanno Sguotto. La decisione della Soprintendenza di respingere l’insegna, ritenendola in contrasto con il contesto della piazza, appare affrettata e priva di un’attenta valutazione”.

“La pasticceria è un negozio storico riconosciuto e, come tale, va tutelato anche nella sua immagine e identità visiva. I negozi storici rappresentano una parte fondamentale dell’identità commerciale della città, un patrimonio che, pur affondando le radici nel passato, continua a generare valore culturale, sociale ed economico per la comunità”.

Il Veneto si conferma una regione ricca di tradizione commerciale, con 1.409 luoghi storici del commercio riconosciuti, di cui 229 solo nella provincia di Padova. Numeri che raccontano una rete diffusa di attività che da decenni sono punti di riferimento per i cittadini e presidio di qualità urbana.

“Il 30 aprile scadono i termini per l’iscrizione all’albo regionale dei negozi storici – ricorda Alessandra Trivellato, coordinatrice della Fondazione Negozi Storici di Confesercenti –. Siamo a disposizione per supportare gli esercenti nel verificare i requisiti, nella compilazione delle domande e nella gestione delle pratiche. È un’occasione da non perdere per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio commerciale”.

Confesercenti sottolinea anche una questione più ampia: “Ci sono luoghi della città che meriterebbero maggiore attenzione. In Largo Europa, ad esempio, da anni un’edicola chiusa giace in stato di completo abbandono, ridotta a un rottame. È inspiegabile come un elemento simile non venga considerato dalla Soprintendenza, mentre si interviene con rigore su insegne di attività storiche che da decenni qualificano la città”.

“Serve buon senso, proporzionalità e una visione più ampia – conclude Rossi –. I centri storici non si tutelano con rigidità ideologicamente, ma con equilibrio, rispetto e ascolto del contesto economico e culturale in cui vivono”.

Flavio Zanonato nuovo direttore di Confesercenti del Veneto Centrale

Cambio della guardia ai vertici: la Presidenza di Confesercenti del Veneto Centrale ha nominato, lunedì 31 marzo, Flavio Zanonato, nuovo direttore generale dell’Associazione. Flavio Zanonato, classe 1950, riceve così il “testimone” dal dimissionario Vincenzo Miceli.

“Una scelta importante – ha dichiarato il presidente Nicola Rossi – in un momento storico particolare anche per il commercio. Da tre anni abbiamo intrapreso un percorso di riorganizzazione per rafforzare la nostra presenza nelle province di Padova e Vicenza. Questo processo, frutto di un’analisi approfondita con il supporto della Struttura Nazionale, mira a rendere l’associazione più dinamica e incisiva nelle sfide economiche e sociali di oggi. Flavio Zanonato porta con sé un’ottima conoscenza del territorio e del tessuto imprenditoriale, arricchita dall’esperienza maturata anche nel suo ruolo politico di sindaco, ministro e parlamentare europeo. La sua nomina rappresenta la consapevolezza che alle nuove sfide si risponde con nuove risorse, senza però rinunciare ai valori che ci hanno permesso di lavorare con successo sul territorio in questi anni.”

Nel suo discorso di insediamento, il nuovo direttore di Confesercenti Flavio Zanonato, ha espresso gratitudine nei confronti del presidente Nicola Rossi, dei membri della presidenza e dei colleghi interni per la fiducia accordatagli. “Sono consapevole che la governance di Confesercenti sarà guidata insieme a persone di alto valore, riconosciute per il loro rigore morale e la loro professionalità, e verso le quali nutro la massima stima”, ha dichiarato Flavio Zanonato. Il neodirettore ha poi delineato le sue priorità, sottolineando l’impegno.  immediato per il rilancio delle attività a sostegno delle imprese e dei settori rappresentati. “Obiettivo primario sarà quello di riportare il negozio di vicinato come punto centrale per la vivibilità del territorio. Difendere il commercio di prossimità è una battaglia civile. Oggi i grandi nemici del piccolo commercio si chiamano grande distribuzione organizzata, e-commerce globale e spesso affitti insostenibili. Ci sono colossi con potere finanziario immenso, che spesso operano con regole fiscali e giuridiche asimmetriche rispetto ai nostri piccoli imprenditori. Noi non possiamo competere sullo stesso terreno, ma possiamo trovare nuovi modi per difendere il commercio di prossimità come bene pubblico, come infrastruttura civile, come occasione di attività sociale. Quando chiude una salumeria, una merceria, una macelleria, un’edicola, un bar, non perdiamo solo un’attività economica. Perdiamo un pezzo di comunità, un punto di riferimento, un luogo di relazione.”

Un’associazione più forte inclusiva e rappresentativa “ Non possiamo restare immobili. Dobbiamo aprirci. Dobbiamo parlare a chi oggi è ai margini della rappresentanza. Dobbiamo creare una casa comune non solo per il commercio tradizionale, ma anche per tutte le forme di lavoro autonomo contemporaneo: partite IVA, freelance, microimprese, consulenti, professionisti dei servizi, operatori digitali, Associazioni nel campo della musica e dello spettacolo. –  prosegue il direttore Zanonato – Oggi l’adesione a un’associazione non è più una scelta identitaria o ideologica. È una scelta razionale, concreta, legata al valore che si riceve. Un’impresa si iscrive se sente che quella realtà le è utile, la comprende, la sostiene, la difende. Ecco perché dobbiamo essere più presenti, più reattivi, più attenti alle esigenze dei nostri associati. Confesercenti può e deve diventare la prima casa di chi lavora in proprio ma non vuole sentirsi solo”.

È intervenuto anche Flavio Convento, presidente vicario Confesercenti del Veneto Centrale. “Siamo lieti di annunciare una figura di garanzia, autorevole e di grande spessore.  – commenta il presidente vicario – Siamo certi che, grazie alle sue competenze e alla sua visione strategica, saprà guidare la nostra organizzazione con efficacia e determinazione, favorendo un dialogo costruttivo con le istituzioni, gli altri enti e le realtà economiche locali. La sua nomina rappresenta un ulteriore passo avanti nell’evoluzione di un percorso ambizioso, che continuerà a consolidare Confesercenti del Veneto Centrale come punto di riferimento per le imprese del territorio. In questi anni abbiamo investito risorse umane ed economiche per garantire un nuovo slancio, puntando su competenze solide e strategie mirate. L’inserimento di figure tecniche qualificate ha migliorato i servizi per gli associati, mentre il rafforzamento del rapporto con la direzione nazionale ha permesso di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze delle PMI. Inoltre, abbiamo sviluppato progetti per favorire crescita e competitività, offrendo formazione, consulenze e supporto su digitalizzazione e accesso al credito”.