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Torreglia approva all’unanimità l’ordine del giorno a sostegno della proposta Confesercenti sulla rigenerazione urbana del commercio

Il Consiglio comunale di Torreglia ha approvato all’unanimità un indirizzo politico in appoggio all’iniziativa promossa da Confesercenti “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, che chiede al Governo interventi concreti per contrastare la desertificazione commerciale nei centri urbani e nelle periferie.

Con questo atto, l’amministrazione comunale si schiera apertamente a fianco dei commercianti di vicinato, riconoscendo il ruolo strategico che negozi e servizi di prossimità svolgono per la tenuta economica e sociale del territorio.

«Come Assessore alle Attività Produttive del Comune di Torreglia, esprimo il mio pieno sostegno alla proposta di legge promossa da Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale. Difendere i negozi di vicinato significa tutelare il lavoro, i servizi essenziali e la qualità della vita delle nostre comunità. –  commenta l’assessore Alberto Bettin – Auspico che il Governo adotti misure concrete a sostegno delle attività locali, perché il commercio di prossimità rappresenta un patrimonio economico e sociale fondamentale per la vitalità e il futuro dei nostri territori»

Anche il Sindaco Marco Rigato ha sottolineato il valore politico e simbolico della scelta: «È un’azione di buonsenso per un Comune come Torreglia e conferma l’idea e il lavoro svolto dall’amministrazione in questi ultimi anni. In particolare, rafforza la scelta fatta nel 2024 con il riconoscimento del Distretto del Commercio da parte della Regione del Veneto»

«Siamo contenti che Torreglia sia il primo Comune della provincia ad aver approvato in consiglio la mozione» afferma Flavio Convento, presidente di Confesercenti Veneto Centrale. «I centri storici del Veneto si stanno svuotando: lo vediamo ogni giorno, con attività storiche che chiudono, strade che perdono vita, quartieri che si trasformano in dormitori. Tenere aperta una piccola impresa di prossimità non è solo una scelta economica, ma un presidio sociale. Con questa proposta di legge chiediamo allo Stato di riconoscerlo e di dare finalmente alle imprese del commercio e dei servizi gli strumenti concreti per restare sul territorio. Ci auguriamo che altri Comuni seguano l’esempio di Torreglia, perché non è una questione che riguarda solo il commercio, ma una proposta che guarda alla città nel suo complesso»

Confesercenti Veneto Centrale aderisce pienamente alla campagna e invita tutti i cittadini e tutti gli imprenditori del territorio, dal commercio al turismo, dalla ristorazione ai servizi, a firmare la proposta e a diffonderla nelle reti locali.

Farlo è semplice: basta accedere alla piattaforma del Ministero della Giustizia (firmereferendum.giustizia.it) tramite SPID o CIE e cliccare su “Sostieni l’iniziativa”. Questo il link firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009

 

A Noventa Padovana torna l’Aperitivo Street: commercio, comunità e solidarietà

Il commercio di vicinato torna a farsi motore di relazione, bellezza e solidarietà. Venerdì 22 maggio 2026, negli spazi esterni di Nicole Boutique, in via Marconi 82 a Noventa Padovana, torna Aperitivo Street, l’appuntamento che trasforma la strada in un luogo di incontro tra cittadini, imprese, associazioni e istituzioni.

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Imprenditoria femminile e commercio in trasformazione: Confesercenti del Veneto Centrale «Servono condizioni uguali per tutti»

«Alla vigilia dell’8 marzo è giusto ricordare l’importanza dell’imprenditoria femminile e dei progetti che ne sostengono la crescita. Ma è altrettanto importante dire con chiarezza che le donne non chiedono trattamenti di favore o di essere messe su un piedistallo.  Vogliono semplicemente poter lavorare e fare impresa nelle stesse condizioni degli altri, senza stereotipi, senza battute fuori luogo e senza atteggiamenti che finiscono per sminuire competenze e responsabilità» dichiara Alessandra Trivellato vicedirettore Confesercenti del Veneto Centrale.

«I dati diffusi dalla Camera di Commercio di Padova mostrano con chiarezza una tendenza che, come Confesercenti del veneto Centrale, osserviamo da tempo: il settore commercio sta attraversando una fase di forte trasformazione. Dal 2019 il numero delle sedi d’impresa nel settore è diminuito di oltre il 12%, un segnale di cambiamento strutturale legato a diversi fattori, dall’evoluzione dei consumi, alla crescita dell’e-commerce, a un contesto economico sempre più complesso. In questo scenario le imprese femminili mostrano un andamento molto simile a quello dell’intero comparto: non è quindi una crisi “di genere”, ma una difficoltà che riguarda tutto il commercio e che richiede politiche capaci di sostenere davvero le piccole imprese e i negozi di vicinato – conclude Trivellato – L’imprenditoria femminile è fatta di professionalità, capacità di innovare e grande resilienza. Il modo migliore per celebrarla non è proteggerla, ma riconoscerne pienamente il valore e creare condizioni concrete perché le imprese possano crescere e restare sul territorio».

San Valentino cambia volto: meno rituali, più esperienze. La spesa resta, ma è più consapevole

San Valentino non scompare, ma si trasforma. A raccontarlo è un sondaggio condotto dal Centro Studi Confesercenti del Veneto Centrale, che restituisce l’immagine di una ricorrenza sempre meno legata ai riti tradizionali e sempre più orientata a scelte personali, misurate e consapevoli.

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Commercio: il 2025 si chiude con segnali contrastanti. Confesercenti Veneto Centrale: “Ora servono scelte condivise per sostenere la ripresa”

Il 2025 si conclude con indicatori eterogenei per il commercio al dettaglio. I dati Istat di dicembre mostrano una lieve flessione rispetto a novembre sia in valore (-0,8%) sia in volume (-0,9%), coinvolgendo sia il comparto alimentare sia quello non alimentare. Su base annua, tuttavia, le vendite registrano una crescita dello 0,8% in valore, segnale di una domanda che, pur in un contesto complesso, continua a sostenere il sistema distributivo.

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Commercio in Veneto: tra contrazione delle vetrine e crescita delle superfici medie, ora serve un piano regionale per il commercio di vicinato

Il recente studio nazionale di Confesercenti conferma che il commercio fisico in Italia sta vivendo una profonda trasformazione: oltre 100mila punti vendita sono scomparsi dal 2011 al 2025, ma la superficie media delle attività è cresciuta di quasi un quarto.

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Commercio, Confesercenti del Veneto Centrale: “Serve tutelare il pluralismo della rete commerciale e il valore del commercio di vicinato”

Le battaglie a difesa del commercio di prossimità non sono nuove. Già nel 2012-2013 Confesercenti aveva lanciato la campagna “Libera la domenica”, con l’obiettivo di limitare le aperture festive e sostenere i negozi di vicinato. Una posizione che allora venne ignorata nonostante le 150.000 firme raccolte e che oggi, alla luce delle difficoltà economiche diffuse, si dimostra più attuale che mai.

«Allora non ci fu sufficiente visione, e il commercio non venne ascoltato. Non facciamo oggi lo stesso errore – commenta Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale –. Il punto ormai non è più stabilire se sia giusto aprire le attività di domenica , il vero nodo è politico: difendere il pluralismo della rete commerciale e garantire la sopravvivenza di un tessuto economico diffuso, fatto di piccole e medie imprese, lavoro autonomo e occupazione stabile».                     

Quindici anni di liberalizzazioni hanno prodotto effetti sotto gli occhi di tutti: consumi fermi, desertificazione commerciale dei centri urbani e dei quartieri, trasferimento sistematico di quote di mercato verso la grande distribuzione organizzata e un crescente impoverimento economico e sociale dei territori. A questo si somma il peso di un e-commerce fortemente concentrato – per circa il 70% in capo a grandi multinazionali – che sottrae valore, fiscalità e occupazione al sistema locale.

«Attenzione – continua Convento – lavorare la domenica è diventata una scelta imprenditoriale: abbiamo soci che aprono e soci che non aprono. Ma  abbiamo anche soci che pur lavorando con il negozio fisico hanno anche il negozio on line.

Il problema quindi non è l’online in sé: la battaglia non è contro l’e-commerce, o contro il lavoro domenicale, ma contro condizioni competitive sbilanciate. I negozi di vicinato si stanno adeguando all’evoluzione tecnologica, ma servono regole eque ».

In questo contesto, per Confesercenti del Veneto Centrale il dibattito sulle aperture domenicali è ormai superato e rischia di essere fuorviante.

«Serve un cambio di passo – prosegue Confesercenti –. Chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di assumersi la responsabilità di una vera politica commerciale: regole uguali per tutti, contrasto alle posizioni dominanti, tutela del lavoro e riconoscimento del valore sociale del commercio di vicinato».

Il commercio di prossimità non è solo economia: è presidio sociale, sicurezza urbana, servizi di prossimità e coesione delle comunità. Difenderlo non è una nostalgia del passato, ma una scelta politica necessaria per garantire equilibrio, lavoro e qualità della vita nei territori.

« Il commercio tradizionale ha già fatto la sua parte. Le imprese hanno riorganizzato turni, orari e modelli di business, scegliendo in autonomia se aprire o meno nei giorni festivi. Oggi l’apertura non è un obbligo, ma una scelta imprenditoriale. Continuare a scaricare sui piccoli esercizi il costo delle liberalizzazioni significa ignorare la realtà dei fatti».

Webinar. TikTok e Reels per il commercio: vale la pena investire?

TikTok e Instagram Reels non sono solo piattaforme di intrattenimento: oggi rappresentano un potente canale per promuovere prodotti, raccontare il brand e raggiungere nuovi clienti.
Ma funzionano davvero per il commercio locale e le piccole attività? E come si può partire senza disperdere tempo e risorse?

In questo webinar webinar formativi gratuiti nell’ambito dei progetti PID grazie alla Camera di Commercio di Padova, vedremo:

  • Perché i video brevi funzionano e come sfruttarli per il tuo business

  • Quali contenuti attraggono più visualizzazioni e interazioni

  • Strumenti e tecniche per creare video efficaci anche con budget ridotto

  • Come misurare i risultati e capire se l’investimento conviene

A guidarci, mercoledì 29 ottobre ( ore 14:15)  sarà Mario Masiero – Visual e digital marketing. Online su Google Meet Partecipa

Economia: Confesercenti del Veneto Centrale, consumi e vendite ancora in affanno. “La ripresa resta fragile, servono misure per sostenere famiglie e imprese del territorio”

Nel 2025 l’economia padovana segue l’andamento nazionale, mostrando segnali di stabilità ma anche elementi di debolezza sul fronte dei consumi. Secondo l’elaborazione di Confesercenti su dati Confesercenti-CER, nel terzo trimestre dell’anno il Pil nazionale registra una crescita contenuta con il +0,1% congiunturale, mentre i consumi delle famiglie aumentano appena dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% su base annua.

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Via del Santo. Confesercenti: «Creare una pedonalizzazione a fasce orarie. Chiediamo sperimentazione temporanea»

Nelle settimane scorse un gruppo di commercianti di via del Santo ha presentato all’amministrazione una proposta di intervento volto a trasformare Via del Santo in un percorso privilegiato per i visitatori, collegando due dei principali poli di attrazione della città: da un lato la Cappella degli Scrovegni e il Museo Eremitani, dall’altro la Basilica di Sant’Antonio. Continua a leggere