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Padova, in un anno quasi 5mila posti di lavoro in meno

Un anno drammatico per l’economia padovana, come dimostrano anche i dati sull’occupazione: calano le assunzioni in tutti i settori, e in particolare in quello di ricettività e ristorazione, che nella sola provincia di Padova contano 1870 occupati in meno dal 2019 al 2020. «Se è vero, infatti, che il numero assoluto di occupati non è sceso» spiega il presidente della Confesercenti del Veneto Centrale, Nicola Rossi «è pur vero che le assunzioni sono drammaticamente calate: quasi 5mila in meno in un solo anno. Questo perché a fare la differenza non sono i licenziamenti, ma le mancate assunzioni. Negli ultimi anni la crescita era stabilmente intorno alle 6-8mila unità in più ogni anno, nel 2020 appena 1600. A soffrire di più, lo ripetiamo ormai da un anno, sono i settori legati al turismo e alla ristorazione, che nel padovano danno lavoro mediamente a circa 20 mila persone. Quest’anno non ci sono state solo meno assunzioni, anche il saldo di occupati totali è negativo di quasi duemila unità. I dati regionali ci dicono anche i periodi in cui si registrano i contratti mancati: sono il secondo e il quarto trimestre. In altre parole, l’estate e il periodo di Natale, quelli che danno lavoro a moltissimi stagionali. Aggiungo che, secondo un’elaborazione dell’Osservatorio Economico Confesercenti, oltre il 43% delle nostre imprese ha uno o più dipendenti in cassa integrazione».

«Per l’economia padovana» conclude Rossi «è stato un annus horribilis e il protrarsi di questa situazione incerta sicuramente non aiuterà gli imprenditori a rialzarsi. Per quanto riguarda le nostre categorie, abbiamo subito perdite drammatiche cui non è corrisposto, finora, il dovuto supporto da parte del Governo, da cui sono arrivati solo decreti pieni di iniquità, con sostegni economici assolutamente inadeguati».

Le assunzioni nel 2019-2020

Totale assunzioni

Saldo occupazionale

Tempo indeterminato

2019

118.960

+6.425

+8.895

2020

93.350

+ 1.660

+5.590

Differenza ‘19/’20

– 4.765

– 3.305

*Dati regione Veneto

L’incidenza della cassa integrazione

campione

Hanno lavoratori in cig

In fsba

In fis

270 aziende

43,7%%

4,5%

4,7%

*dati Osservatorio Economico Confesercenti

Secondo un’indagine dell’Osservatorio Economico Confesercenti, su un campione di 270 aziende quasi la metà (43,7%) ha attualmente uno o più dipendenti in cassa integrazione.

VICENZA, IN UN ANNO QUASI 3MILA ASSUNZIONI IN MENO

Un anno drammatico per l’economia vicentina, come dimostrano anche i dati sull’occupazione: calano le assunzioni in tutti i settori, e in particolare in quello di ricettività e ristorazione, che nella sola provincia di Vicenza contano 1.180 occupati in meno dal 2019 al 2020. Se è vero, infatti, che il numero assoluto di occupati non è sceso è pur vero che le assunzioni sono drammaticamente calate: quasi 3mila in meno in un solo anno. A fare la differenza non sono i licenziamenti, ma le mancate assunzioni. Negli ultimi anni la crescita era stabilmente intorno alle 6-8mila unità in più ogni anno, nel 2020 appena 2700. A soffrire di più, lo ripetiamo ormai da un anno, sono i settori legati al turismo e alla ristorazione. Quest’anno non ci sono state solo meno assunzioni, anche il saldo di occupati totali è negativo di quasi duemila unità. I dati regionali ci dicono anche i periodi in cui si registrano i contratti mancati: sono il secondo e il quarto trimestre. In altre parole, l’estate e il periodo di Natale, quelli che danno lavoro a moltissimi stagionali. Aggiungiamo che, secondo un’elaborazione dell’Osservatorio Economico Confesercenti, circa il 45% delle nostre imprese ha uno o più dipendenti in cassa integrazione.

Per l’economia vicentina è stato un annus horribilis e il protrarsi di questa situazione incerta sicuramente non aiuterà gli imprenditori a rialzarsi. Per quanto riguarda le nostre categorie, abbiamo subito perdite drammatiche cui non è corrisposto, finora, il dovuto supporto da parte del Governo, da cui sono arrivati solo decreti pieni di iniquità, con sostegni economici assolutamente inadeguati».

Saldo assunzioni 2019-2020

Anno

Totale assunzioni

Saldo occupazionale

Tempo indeterminato

2019

107.145

+5.455

+9.245

2020

87.560

+ 2.720

+5.950

Differenza ‘19/’20

-19.585

– 2.735

– 3.295

*Dati regione Veneto

Il saldo occupazionale (la differenza tra lavoratori “in uscita” e “in ingresso” nel mondo del lavoro) nel 2020 è in calo ma non negativo. Questo, certamente, anche per via del blocco dei licenziamenti. Il confronto con l’anno precedente (che già era in calo rispetto all’anno prima ancora) rende però evidente come la curva delle assunzioni scenda sempre più in basso. In altre parole il numero complessivo dei lavoratori non è sceso, tuttavia in un anno Vicenza ha perso almeno 2700 potenziali nuovi posti di lavoro.

Settori più in crisi

Settore

Totale assunzioni 2019

Totale assunzioni 2020

Saldo

assunzioni

Saldo

occupazionale

Servizi turistici

10.900

6.655

– 4.245

– 1.180

Commercio al dettaglio

4.705

3.840

– 865

+ 55

Ci sono settori dove la perdita risulta tanto più evidente: in particolare il turismo registra un crollo verticale delle assunzioni, tale da incidere anche sul numero complessivo di lavoratori, che scende di oltre 1100 unità. Le assunzioni scendono nel settore tempo libero (-64%), intrattenimento (-62%), cultura (-42%) e ristorazione (-41%).

Anche il commercio al dettaglio, fortemente danneggiato dalle prolungate chiusure, rientra fra i settori più in sofferenza: le assunzioni nel 2020 sono state quasi mille in meno rispetto all’anno precedente. Soffrono soprattutto le attività che vendono gli articoli per il tempo libero (-50%), mentre crescono gli ipermercati (+19%).