COMMERCIO, SERVIZI , BAR, RISTORANTI PRONTI A RIPARTIRE

Confesercenti del Veneto Centrale propone i progetti QUI6ALSICURO e CONFIDUCIA per garantire sicurezza ai consumatori, ai negozianti e ai collaboratori.

LA SITUAZIONE

Negozi abbigliamento moda: negli oltre 1500 negozi chiusi, almeno 80% è pronto a ripartire adottando tutte le regole per garantire sicurezza consumatori. Sia per quanto riguarda l’uso DPI sia per l’ organizzazione del distanziamento sociale. Mente sono numerose le forme che possono essere applicare per procedere alla sanificazione dei prodotti di abbigliamento . In questo caso la FISMO Confesercenti ha chiesto che siano indicate delle regole generali per garantire la sanificazione dei prodotti, rispetto al quale ogni commerciante può adottare il sistema più efficace e meno costoso per i consumatori . Nel settore della moda ricordiamo che in questo momento sono aperti solo articoli di abbigliamento per bambini . Continua a leggere

CONFESERCENTI IMMAGINE E BENESSERE, “PARRUCCHIERI, ESTETISTE E LE ALTRE IMPRESE DEL SETTORE DEVONO RIAPRIRE PRIMA. SÌ A PROGRESSIVITÀ TERRITORIALE”

“Parrucchieri, estetiste, barbieri, make-up artists, negozi di nails, massaggiatori, tatuatori e tutti gli operatori del benessere in Italia, impegnandosi a garantire standard massimi di sicurezza ed adottando i previsti specifici protocolli, chiedono al Governo di consentire di poter riaprire al più presto, anche adottando un criterio di progressività territoriale. Non si possono tenere chiuse queste imprese per un periodo di tempo così lungo: il lockdown per il comparto del benessere crea una situazione folle ed antieconomica”. Continua a leggere

LA RABBIA DEGLI AMBULANTI CONTRO I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO

DAL 4 MAGGIO CHIEDIAMO CHE SIANO APERTI ANCHE I MERCATI SU AREA PUBBLICA.
SI TRASFERISCANO MAGGIORI POTERI E MEZZI AI SINDACI DEI COMUNI CHE POSSANO GARANTIRE VERIFICARE ED ORGANIZZARE LA SICUREZZA NELLE AREE COMMERCIALI E NEL TERRITORIO COMUNALE.

DOBBIAMO ESSERE AUTORIZZATI AD APRIRE NON PER QUELLO CHE VENDIAMO MA PERCHE’ SIAMO IN GRADO DI GARANTIRE LA SICUREZZA SANITARIA NELL’AZIENDA E NELL’AREA IN CUI OPERIAMO.

I MERCATI POSSONO CONVIVERE CON IL COVID-19
10mila aziende nel veneto con 40mila occupati.
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Chiediamo al governo incontro immediato per dare certezze alle imprese dimenticate

L’ennesimo prolungamento del lockdown costerà altri 10 miliardi di fatturato alle imprese. Una doccia gelata ed una fortissima delusione per moltissime attività che si stavano già preparando a implementare al dettaglio tutti i protocolli di sicurezza per riprendere gradualmente il lavoro. E che, in molti casi, ancora aspettano di fruire delle misure di sostegno di  marzo, dal bonus all’accesso al credito agevolato. Continua a leggere

Fase Due: nel commercio e nel turismo un’impresa su tre teme di chiudere definitivamente

La Fase Due è all’orizzonte, ma molte attività potrebbero non riaprire. Il 32% delle piccole e medie imprese di commercio e turismo ritiene che il lungo lockdown, anche se in esaurimento, potrebbe comunque averle messe a rischio di chiudere definitivamente. E un ulteriore 35% teme di chiudere se l’emergenza dovesse protrarsi ancora. È quanto emerge dalle elaborazioni condotte da Confesercenti sulla base dei dati disponibili e di survey agli imprenditori somministrati con SWG. Continua a leggere

Pubblici Esercizi: consentita la vendita a domicilio in Veneto

Attenzione. Secondo l’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 40 del 13 aprile 2020 è ammessa l’attività economica, anche di somministrazione di alimenti e bevande, svolta esclusivamente mediante consegna a domicilio.

Restano quindi sospese le attività dei servizi di ristorazione (Codice Ateco 56, tra cui bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, birrerie, caffetterie ecc.), ma le stesse possono effettuare la consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

A questo link tutti gli aggiornamenti Regionali sull’EMERGENZA CORONAVIRUS

PARRUCCHIERI ED ESTETISTE CHIEDONO LA RIAPERTURA CON REGOLE E SOSTEGNI

“Condividiamo la scelta, certamente difficile, di chiudere parrucchieri e attività del comparto esteticae wellness. In questo momento delicatissimo per il Paese la priorità è garantire la salute pubblica ed assicurare la distanza interpersonale di sicurezza di un metro, con la massima collaborazione di tutti”.

Così Sebastiano Liso, presidente di Confesercenti Immagine e Benessere, commenta i nuovi provvedimenti presi dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

“Adesso bisognerà però pensare a gestire lo shutdown, dando a imprese e professionisti informazioni chiare e prevedendo sostegni mirati per fronteggiare l’inattività da chiusura forzata, a partire dallo stop ai pagamenti e dalla moratoria sugli affitti”.

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Decreto Liquidità: via libera della Commissione Europea

Il Decreto Liquidità ha ricevuto il via libera dalla Commissione Europea che autorizza dunque le nuove regole per garanzie a imprese e professionisti.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e il Mediocredito Centrale sono al lavoro insieme all’ABI per sveltire le procedure e rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure.

Ad ora, è già disponibile il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario deve compilare e inviare per email alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

PER SCARICARE IL MODULO 

 

COVID19: Linee guide OMS per strutture ricettive

Fonte sito Confesecenti Siena

Una serie di linee guida per il settore ricettivo in emergenza da Coronavirus sono state pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o, a livello internazionale World Health Organization o WHO) con la collaborazione dell’UNWTO (l’agenzia ONU dedicata al turismo). Il documento include suggerimenti pertinenti a vari aspetti della gestione alberghiera: accoglienza, pulizia e sanificazione, servizio colazione, gestione del personale, prevenzione dei rischi. Continua a leggere

LINEE GUIDA PER CONSEGNA A DOMICILIO DEL SETTORE ALIMENTARE

In ottemperanza delle normative vigenti in materia di “Igiene degli alimenti” e  dei DPCM inerenti il COVID-19, le aziende alimentari (che producono alimenti) e che effettuano le consegne a domicilio, devono rispettare le seguenti indicazioni:

  1. integrazione dell’HACCP (Piano di autocontrollo);
  2. nel momento della consegna a domicilio è VIETATO l’accesso all’interno della casa del cliente;
  3. obbligo di utilizzo dei seguenti dispositivi di protezione individuale: guanti, mascherine, visiere.

Per ulteriori informazioni:
Concas Manuela cell. 3371290381  m.concas@cdvc.it