Commercio, a Padova perse 1.466 imprese e 220 milioni in sei anni: crescono i dipendenti, crollano gli autonomi
Meno negozi significa anche meno ricchezza che resta sul territorio. Tra il 2019 e il 2025, la riduzione dei punti vendita fisici e la crescita delle grandi piattaforme internazionali di e-commerce hanno spostato una parte dei consumi fuori dai circuiti economici locali.
In provincia e nel Comune di Padova i dati confermano l’avanzare della desertificazione commerciale, ma mostrano anche un settore in profonda trasformazione: diminuiscono le imprese e i lavoratori indipendenti, mentre aumentano gli addetti dipendenti.
Una crescita occupazionale che, tuttavia, non compensa la perdita di attività autonome e di presìdi commerciali diffusi sul territorio. È quanto emerge dalle elaborazioni Confesercenti sulla dinamica delle imprese e sugli effetti della desertificazione commerciale.










Confesercenti del Veneto Centrale esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio comunale di Lozzo Atestino, che venerdì ha approvato all’unanimità il proprio sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione per la rigenerazione urbana e il rilancio del commercio e dei servizi di prossimità. Ieri mattina il presidente Flavio Convento insieme alla vicedirettrice Alessandra Trivellato hanno incontrato il sindaco di Lozzo Atestino Luca Ruffin e l’assessore Luca Lazzarini.

