Distretto di Camposampiero: Concorso di idee per l’animazione temporanea

La  Camera di Commercio di Padova, in collaborazione con il Comune di Camposampiero nell’ambito del progetto per la valorizzazione del distretto del commercio denominato “Tra Torri e Acque”, approvato e cofinanziato dalla Regione del Veneto, ha pubblicato un avviso per selezionare la migliore proposta di animazione temporanea della Torre dell’Orologio di Camposampiero per un periodo di quattro mesi indicativamente nei mesi da maggio/giugno a settembre 2021.

L’obiettivo è quello di rivitalizzare i luoghi del centro urbano sia in chiave commerciale che turistico-culturale, al fine di migliorare e rafforzare la loro fruibilità. Tale concorso intende promuovere la ricerca di soggetti interessati a rivitalizzare l’utilizzo della Torre preferibilmente coniugando aspetti commerciali, culturali, sociali e di intrattenimento da svolgere nel centro storico durante la primavera estate 2021. Continua a leggere

VENETO ROSSO

Padova, ogni weekend rosso costa alla nostra provincia 20 mln di consumi

Quasi venti milioni di euro: a tanto ammontano i consumi che si andranno a perdere per ogni singolo weekend in zona rossa. Oltre 5mila, nella provincia di Padova, le attività commerciali che sicuramente dovranno tenere chiuso con le nuove restrizioni: fra queste circa 1800 negozi nel settore moda (abbigliamento, calzature ecc) e poco meno di 3500 pubblici esercizi (ristoranti, tavole calde e bar con cucina).
Continua a leggere

mimose

Festa della donna, mimose: vendite in calo del 40%

Tra smart working e didattica a distanza crollano le vendite. Ma i commercianti confidano nel weekend. E c’è anche chi ha saputo reinventarsi. 

La crisi generalizzata, insieme ad altri fattori, limiterà in modo importante anche le vendite di mimose per l’8 marzo, festa della donna. Una ricorrenza che, insieme a San Valentino, rappresenta per le fiorerie l’occasione di maggiori vendite nell’arco dell’anno. Le associazioni di produttori florovivaisti stimano un calo del fatturato che oscilla, per quest’anno, fra il 35 e il 40%. Continua a leggere

Dalla Valle Aurina a Padova, per portare in Veneto i sapori tirolesi

Dalla Valle Aurina al Veneto, per portare i sapori tirolesi

Dalla Valle Aurina al Veneto per portare pretzel, speck, canederli e altri prodotti tipici dell’Alto Adige. I due fratelli Markus e Willelm Weger non si sono scoraggiati di fronte alla crisi e, dopo un anno di chiusura, hanno deciso di riprovare con la loro attività imprenditoriale nel centro di Vicenza (prima) e di Padova (poi). Un segno di speranza che, oltre a portare in città deliziosi prodotti artigianali, restituisce un po’ di fiducia nel futuro. Dopo “Brezen” in contrà Muscheria (Vicenza), oggi inaugura anche “Tyrol” in via Altinate (Padova).

Continua a leggere

Sartoria, fiori, yoga e un ospedale per gli orsetti: al via “Meantime”

Sartoria, fiori, yoga e un ospedale per gli orsetti: al via “Meantime”

Dall’ospedale degli orsetti al laboratorio sartoriale, dal mercatino dell’usato all’attività che unisce fiori e yoga. E c’è anche una mamma che si è reinventata creativa per bambini, aprendosi una seconda chance nel mondo del lavoro. Sono cinque le vetrine che riapriranno, nel centro storico di Cittadella, grazie al progetto Meantime, proposto da Cescot Veneto, ente di formazione di Confesercenti, insieme al Comune di Cittadella. La prima fase del progetto ha visto la mappatura di tutti gli sfitti commerciali nella zona del centro storico: ne sono risultati una trentina. Dei proprietari di questi negozi, cinque hanno aderito alla proposta di Cescot, concedendo lo spazio al progetto, in comodato gratuito, per dieci settimane. A novembre scorso si è quindi aperto il bando (Re-open) per trovare le attività da inserire in queste cinque vetrine. La risposta è stata ottima, tanto che la speranza, ora, è che l’iniziativa possa continuare raccogliendo un più ampio consenso da parte dei proprietari. Per il momento sono state selezionate cinque attività commerciali o artigianali in grado di valorizzare e arricchire il contesto in cui andranno ad inserirsi.

Continua a leggere

buoni shopping

Piove di Sacco, 100mila euro di “buoni shopping” per aiutare le famiglie e rilanciare i consumi

È terminata il 31 gennaio scorso la promozione attivata dall’amministrazione comunale di Piove di Sacco in collaborazione con Confesercenti del Veneto Centrale, che ha visto l’immissione di 100mila euro di “buoni shopping” destinati alle famiglie con figli in età scolare compresa tra i sei e i quattordici anni. Un’iniziativa finalizzata a dare un aiuto concreto ai cittadini e, allo stesso tempo, sostenere i consumi legati al commercio di prossimità. Millesettecento sono stati i buoni consegnati il 5 dicembre 2020, da spendere nei centosedici negozi di Piove di Sacco che hanno aderito su base volontaria all’iniziativa promozionale.

Continua a leggere

Sì AI SENSI UNICI PEDONALI, MA IL COMUNE COINVOLGA I COMMERCIANTI

«Quella per l’istituzione di sensi unici pedonali» esordisce il presidente della Confesercenti del Veneto Centrale, Nicola Rossi «è una proposta che ci trova sicuramente favorevoli è che speriamo possa presto trovare effettiva realizzazione. A patto, però, che il piano per la viabilità sia condiviso con le associazioni di categoria. Il tavolo dove discuterne» ricorda Rossi «c’è già ed è quello del distretto del commercio, che riunisce tutte le anime. Al Comune, quindi, chiediamo di poterne discutere insieme, di essere coinvolti per dare un utile contributo nell’ottica di capire quali percorsi ha più senso valorizzare. Anche in base alle aree di parcheggio e alla direzione di flussi principali». Continua a leggere

Rossi-2020

Prima settimana gialla, ma i commercianti vedono nero

Confesercenti traccia un bilancio della prima settimana “gialla”: il 70% degli intervistati non vede miglioramenti, e pochi sperano nel weekend. Rossi: impossibile il ritorno alla normalità senza aver eliminato il virus. Al Governo chiediamo di passare dai ristori ai rimborsi

Sulla carta il periodo peggiore è finito, almeno per un po’: con l’inizio di febbraio il veneto è tornato in zona gialla, un cambiamento che incide poco sulle aperture dei negozi e che, tuttavia, alcuni speravano potesse avere un impatto positivo sulla psicologia dei consumatori o sul rientro negli uffici. La situazione, però, non accenna a migliorare. A fine settimana Confesercenti ha sottoposto un sondaggio ai suoi associati, che hanno risposto rapidamente e con interesse: il campione è salito in poche ore a quasi 200 persone nella provincia di Padova. Le loro risposte, tuttavia, non lasciano molto spazio all’ottimismo: il 70% non ha visto crescere l’affluenza e, di conseguenza, il volume d’affari. Del rimanente 30%, poi, il 27,6% parla comunque di un incremento molto limitato, inferiore al 10%. Per il 34,5% degli intervistati la crescita è stata più significativa, indicativamente dal 10 al 20%, e il 13,8% parla addirittura di un aumento superiore al 30%. Quattro soci (tutti ambulanti) dicono al contrario di aver notato sì un cambiamento ma, purtroppo, in peggio.

Continua a leggere

PADOVA: VIA DANTE, SERVE UN PROGETTO DI RILANCIO

«Il tema della pedonalizzazione di via Dante – suggerisce Nicola Rossi, presidente della Confesercenti del Veneto Centrale – andrebbe affrontato all’interno di una problematica più generale, che è quella dell’accessibilità. Andrebbe poi chiarito che pedonalizzazione non significa chiusura alle auto, che è cosa diversa. È necessario un ragionamento complessivo sul recupero e sul rilancio di quella zona, con l’obiettivo di creare un anello pedonale che da piazza Garibaldi porti a piazza dei Signori. Certamente sarebbe utile partire dall’arredo urbano e dallo spazio per il parcheggio, come è stato già proposto, ma questo non basta. Serve un piano di rilancio che sia condiviso con i commercianti di zona e che metta a fuoco in quali termini quell’area può essere attrattiva. Poi, una volta individuate le criticità e i punti su cui si può lavorare, va predisposto un progetto che sia completo. Diversamente, il rischio è che un eventuale intervento risulti parziale e inefficace».

La qualifica di mensa aziendale per i ristoranti in possesso di contratti di fornitura di pasti.

Con i chiarimenti pubblicarti dalla Regione Veneto il 21 gennaio 2021 al punto 4 si fa completa chiarezza della volontà espressa con il DPCM 14 GENNAIO 2021 ART.2 PUNTO C.
Il DPCM nelle aree ARANCIONE (Veneto) sospende le attività di somministrazione ad esclusione di mense e catering continuativo su base contrattuale senza indicare (come fatto per altre attività commerciali e di servizio) il codice ATECO di riferimento. (Si pensi ad esempio al caso delle enoteche nello stesso punto c sono indicate con il codice ATECO 47.25 limitando l’asporto alle ore 18.00.)
La Regione Veneto con il chiarimento sotto riportato interviene per ricordare che il DPCM non richiama il codice ATECO 56.29 per le attività escluse dalla sospensione ma ne definisce le caratteristiche del servizio. Continua a leggere