Lo spreco alimentare in Veneto: strategie e strumenti per le imprese

Ridurre lo spreco alimentare non è solo una scelta ambientale, ma una leva concreta per migliorare l’efficienza delle aziende, ottimizzare i processi produttivi e generare nuovo valore lungo tutta la filiera.

Martedì 12 maggio, dalle 17.00 alle 18.00, all’interno della Fiera Campionaria di Padova, si terrà l’incontro “Lo spreco alimentare in Veneto”, dedicato alle imprese del settore alimentare e alle opportunità legate alla riduzione degli sprechi.

L’appuntamento, in programma al Padiglione 8, stand F161, offrirà una guida operativa per affrontare il tema dello spreco alimentare in modo concreto, con un focus su sostenibilità, normativa, processi aziendali e impatto economico.

Dopo i saluti istituzionali di Luca Pasin, presidente FIESA Confesercenti del Veneto Centrale, interverranno esperti e rappresentanti del territorio per approfondire il regolamento PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, la Food Policy del Comune di Padova e le linee guida pratiche del progetto ECOFOODCYCLE.

Tra gli interventi sono previsti quelli di Mérieux NutriSciences Italia, di Giulia Canilli, funzionario tecnico Progetti Comunitari del Settore Ambiente e Territorio del Comune di Padova, e di Michele Milan, responsabile del reparto sostenibilità di ECAMRICERT, a Mérieux NutriSciences Company.

L’incontro sarà un’occasione per fornire alle imprese strumenti utili a ridurre gli sprechi, migliorare la gestione delle risorse e rafforzare la competitività in un settore sempre più chiamato a coniugare sostenibilità, innovazione e profitto.

Bene la pedonalizzazione di via Dante. Ora si rilanci anche la sperimentazione in via del Santo

Confesercenti del Veneto Centrale esprime piena soddisfazione per la decisione dell’amministrazione comunale di pedonalizzare via Dante, nel tratto tra piazza dei Signori e corso Milano. Una scelta che va nella direzione giusta: città più accessibili, attrattive e vivibili valorizzano il centro storico e, con esso, il tessuto commerciale che lo anima.

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Incontro con i candidati sindaco di Monselice

La Pastorale Sociale e del Lavoro delle Parrocchie del Comune di Monselice e il Coordinamento Categorie Economiche della provincia di Padova promuovono un incontro pubblico con i candidati sindaco di Monselice.

L’appuntamento è in programma venerdì 15 maggio 2026, alle ore 20.45, all’Auditorium della Parrocchia Redentore di Monselice, in via Costa Calcinara 101.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un momento di ascolto, approfondimento e confronto sulle principali sfide che attendono Monselice nei prossimi anni: sviluppo sostenibile, demografia, lavoro, impresa, servizi e qualità della vita.

Al centro della serata ci sarà il dialogo con i candidati sindaco Fabio Conte, Franco Ennio e Stefano Peraro, chiamati a presentare visione, priorità e proposte per il futuro della città.

Il confronto sarà introdotto da tre focus tematici affidati a:

Matteo Mascia, coordinatore regionale AsVeSS per lo Sviluppo Sostenibile;
Maria Castiglioni, professoressa associata in Demografia all’Università di Padova;
Andrea Spolaore, referente tecnico del Coordinamento Categorie Economiche Padova Sud.

A moderare l’incontro sarà Silvia Bergamin, redattrice de Il Mattino di Padova.

L’incontro è aperto alla cittadinanza e rappresenta un’occasione per mettere al centro i bisogni del territorio, il ruolo delle comunità locali e il contributo delle categorie economiche nella costruzione del futuro di Monselice.

Informazioni

Data: venerdì 15 maggio 2026
Orario: 20.45
Luogo: Auditorium Parrocchia Redentore – Monselice
Indirizzo: via Costa Calcinara 101, Monselice

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Sempre più lavoratori chiedono aiuto: cresce il disagio psicologico legato al lavoro

Cresce il numero di lavoratori che chiedono supporto psicologico per affrontare il disagio legato all’attività professionale. A Padova, oltre il 70% degli utenti che si rivolgono allo sportello di Psicologia del lavoro di Confesercenti del Veneto Centrale ha più di 50 anni: una fascia particolarmente esposta agli effetti della crisi occupazionale e alle ricadute sul piano personale.

Un segnale che si inserisce in un quadro più ampio. La tensione derivante dall’attività lavorativa rappresenta oggi la seconda problematica di salute più segnalata dai lavoratori. Un fenomeno che non incide solo sul benessere individuale, ma ha ripercussioni dirette anche sulla produttività e sull’organizzazione delle imprese.

Stress, depressione e burnout sono sempre più diffusi, così come le situazioni di disagio lavorativo, in costante aumento. A confermarlo è anche l’esperienza dello sportello di Confesercenti, attivo dal 1997 e convenzionato con l’Università di Padova, che rappresenta un punto di riferimento per lavoratori e imprenditori in difficoltà.

«È fondamentale offrire un supporto concreto – spiega Silvia Serafini, coordinatrice del servizio – intervenendo sia sul piano psicologico sia su quello dell’orientamento al lavoro, per individuare percorsi professionali più coerenti con capacità e aspirazioni delle persone».

L’attività dello sportello è supportata da un’équipe multidisciplinare composta da professionisti qualificati: le dottoresse Francesca Cipriani, Francesca Zilio e Diana Mastrogregori, insieme ai dottori Fabio Orlando e Guglielmo Boscari, che operano in sinergia per offrire un sostegno psicologico mirato e interventi personalizzati in ambito lavorativo.

Accanto agli over 50, cresce anche il disagio tra i più giovani, che incontrano difficoltà nell’ingresso nel mercato del lavoro, con un conseguente aumento di ansia e insoddisfazione.

Per rispondere a questi bisogni, Confesercenti del Veneto Centrale rinnova e potenzia il servizio di Psicologia del lavoro, che offre prima assistenza, gestione dello stress lavoro-correlato, analisi del clima aziendale e supporto nei casi di conflitto e mobbing. Il servizio opera in sinergia con una rete di professionisti e in collaborazione con l’Università di Padova, coinvolgendo anche le aziende in un’ottica preventiva e di benessere organizzativo.

Un impegno che punta a intercettare il disagio prima che si trasformi in un problema strutturale, in una fase in cui il lavoro, sempre più incerto e frammentato, continua a essere uno dei principali fattori di pressione sociale.

ENERGIA: CONFESERCENTI VENETO CENTRALE, LO SHOCK FRENA CONSUMI E INVESTIMENTI. A RISCHIO LA TENUTA DEL COMMERCIO LOCALE

Nel Padovano costi energetici ancora sopra del 35% rispetto al 2021. Per le imprese del terziario rincari medi tra i 12 e i 18 mila euro annui

Lo shock energetico innescato dalle tensioni internazionali rischia di rallentare in modo significativo anche l’economia del Veneto e, in particolare, quella del territorio padovano, dove il tessuto del commercio e dei servizi continua a fare i conti con costi energetici ancora strutturalmente elevati.

Secondo una rielaborazione di Confesercenti Veneto Centrale su dati nazionali e regionali, l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia sta già producendo effetti concreti su consumi, investimenti e fiducia delle imprese. In Veneto, la crescita prevista per il 2026 rischia di ridursi di circa 0,2-0,3 punti percentuali, con una contrazione della spesa delle famiglie stimata tra 1 e 1,5 miliardi di euro su scala regionale.

Particolarmente esposto il comparto del commercio e dei servizi: nel Padovano, le imprese segnalano ancora oggi bollette energetiche superiori in media del 30-35% rispetto ai livelli pre-crisi (2021), con un aggravio annuo che oscilla tra i 12 e i 18 mila euro per attività, a seconda delle dimensioni e della tipologia.

Un impatto che si riflette direttamente sulle scelte economiche: oltre il 40% delle imprese del terziario sta rinviando o ridimensionando investimenti, mentre cresce la quota di chi è costretto a comprimere i margini o a trasferire parte dei rincari sui prezzi finali, con inevitabili ricadute sulla domanda.

Anche il turismo, asset strategico per il territorio, mostra segnali di rallentamento: l’incertezza sui costi dei carburanti e sui prezzi energetici pesa sulle prenotazioni e sulla propensione alla spesa, con effetti che rischiano di riflettersi soprattutto sulla stagione autunnale.

“Le imprese del territorio hanno dimostrato in questi anni una grande capacità di resistenza – sottolinea Flavio Convento vicepresidente Confesercenti Veneto Centrale – ma oggi siamo di fronte a uno shock che rischia di diventare strutturale. Non basta più gestire l’emergenza: serve una strategia chiara e duratura sul costo dell’energia”.

“Gli interventi messi in campo finora, dal taglio delle accise al decreto bollette, hanno contribuito a contenere l’impatto più immediato – prosegue Convento – ma non sono sufficienti. Serve accelerare su una riforma della fiscalità energetica e su misure che sostengano concretamente le imprese del commercio e del turismo, che rappresentano una componente essenziale dell’economia locale”.

Anche in uno scenario di stabilizzazione, i tempi per una normalizzazione dei costi restano lunghi: si stimano almeno 6-8 mesi prima di un rientro su livelli più sostenibili. Un orizzonte che rischia di compromettere l’intero 2026 per molte attività del territorio.

Corso Primo Soccorso Padova: aggiornamento Addetto

Se devi rinnovare la formazione obbligatoria per la sicurezza sul lavoro, il corso di aggiornamento per Addetto al Primo Soccorso a Padova organizzato da Confesercenti è la soluzione ideale per aziende e lavoratori.

Il corso risponde agli obblighi previsti dal D.Lgs 81/08 ed è pensato per fornire competenze pratiche e aggiornate per la gestione delle emergenze in ambito lavorativo.

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 3 anni e consente di mantenere valide le competenze necessarie per intervenire in caso di emergenza.

Durante il corso imparerai a:

  • attivare correttamente il sistema di emergenza sanitaria
  • riconoscere situazioni di pericolo e urgenza
  • eseguire interventi di primo soccorso in azienda
  • gestire traumi e patologie legate all’ambiente di lavoro
  • applicare le procedure attraverso esercitazioni pratiche

È prevista una parte pratica obbligatoria, come stabilito dalla normativa vigente.

  • Data: 29 aprile 2026
  • Orario: 14:30 – 18:30
  • Durata: 4 ore

Sede del corso: Confesercenti – Via Savelli 8, Padova

Numero minimo partecipanti:

Costi:

  • Soci Confesercenti: €122,00 (IVA inclusa)
  • Non soci: €158,60 (IVA inclusa)

Al termine del corso viene rilasciato un attestato di aggiornamento primo soccorso valido a livello nazionale, conforme al D.Lgs 81/08.

Il corso è rivolto a:

  • aziende e datori di lavoro
  • addetti al primo soccorso già formati
  • lavoratori che devono effettuare il rinnovo obbligatorio

Non aspettare la scadenza: assicurati di essere in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro.

📩 Contatta Confesercenti per informazioni e iscrizioni
Oppure compila la scheda di adesione per riservare il tuo posto.

MUD 2026, al via le dichiarazioni sui rifiuti speciali: scadenza il 3 luglio

Si apre la finestra per la presentazione del MUD 2026, la dichiarazione annuale relativa ai rifiuti speciali prodotti nel 2025. Le imprese interessate potranno adempiere all’obbligo a partire da aprile, con termine fissato al 3 luglio 2026.

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Con l’arrivo della primavera tornano i fiori: “Un settore fatto di qualità, stagionalità e presidio nei quartieri”

Con l’inizio della primavera, che segna il risveglio della natura e delle città, tornano protagonisti anche i negozi di fiori, attività che rappresentano un punto di riferimento diffuso nel territorio e un elemento identitario del commercio di prossimità.

Amore, passione e dedizione. Sono le qualità indispensabili per avvicinarsi al mondo dei fiori e, in particolare, per intraprendere la professione del fiorista. Un mestiere antico, fatto di creatività e competenze tecniche, ma anche di sensibilità, cura del dettaglio e capacità di interpretare emozioni e momenti di vita attraverso composizioni floreali.

Essere fiorista oggi significa molto più che saper realizzare un mazzo di fiori: vuol dire conoscere le stagionalità, rispettare la materia prima, aggiornarsi sulle nuove tendenze del design floreale e saper dialogare con una clientela sempre più attenta e consapevole.  E lo sa bene Daniela Beggio, titolare dell’omonima fioreria di via San Marco a Padova.

«Un’attività che affonda le sue radici nella storia della mia famiglia, iniziata nel 1956 – racconta la titolare –. Da quarant’anni porto avanti l’impresa in prima persona, con il supporto di mia sorella due volte a settimana. In questo momento storico non mi è possibile ampliare l’organico. Quello del fiorista non è un lavoro per tutti: richiede passione, sacrificio e creatività. È un mestiere fisicamente impegnativo, a stretto contatto con l’acqua, e richiede ogni giorno attenzione e capacità di rispondere alle esigenze dei clienti».

È un lavoro che richiede impegno quotidiano, formazione continua e una forte dedizione, ma che restituisce anche grandi soddisfazioni, grazie al contatto diretto con le persone e con la bellezza della natura.

Cresciuta professionalmente tra banco, celle frigo e composizioni su misura, Beggio sottolinea come la scelta dei fiori sia frutto di esperienza e sensibilità.  «Negli anni mi sono specializzata nella creazione di bouquet in cui non può mai mancare l’ortensia, il mio fiore preferito – prosegue –. Fondamentale è anche il rapporto con il fornitore, sia nella definizione delle quantità da ordinare sia nella qualità del prodotto. L’esperienza aiuta a calibrare gli acquisti, evitando eccedenze e riducendo il rischio di sprechi».

In un contesto in continua evoluzione, la figura del fiorista resta centrale nella vita delle comunità, accompagnando cerimonie, ricorrenze e momenti speciali, contribuendo allo stesso tempo alla vitalità dei centri urbani e alla valorizzazione del commercio di prossimità

I fioristi non sono soltanto esercizi commerciali: sono presidi urbani che contribuiscono a rendere più vivibili e accoglienti le città, creando bellezza nei quartieri e partecipando attivamente alla vita sociale, dalle ricorrenze alle iniziative locali.

«La primavera è da sempre il momento più importante per il nostro settore – commenta Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale –. È il periodo in cui si riscopre il valore del verde, dei colori e della qualità, ma anche il ruolo dei negozi di vicinato, capaci di consigliare e accompagnare il cliente con professionalità»

Dal Veneto arriva un segnale importante e concreto « È l’unica regione in Italia ad aver riconosciuto ufficialmente la figura professionale del fiorista, valorizzandone competenze e ruolo economico e culturale – commenta Flavio Convento, vicepresidente di Confesercenti del Veneto Centrale –. Un passaggio strategico per tutelare un mestiere che unisce artigianato, creatività e impresa e che può diventare un modello a livello nazionale. Restano centrali la formazione professionale e il contrasto all’abusivismo, che continua ad alterare la correttezza e la trasparenza del mercato».

Padova, due ruote e una forchetta alla Fiera del Cicloturismo

Venerdì 27 marzo 2026, dalle 14:00 alle 15:00, al Padiglione 4 della Fiera del Cicloturismo, si terrà un workshop dedicato al rapporto tra cicloturismo, territori ed enogastronomia, organizzato nell’ambito del progetto europeo GUSTI – Gastro UpScaled Tourist Itinerary in rural regions of Croatia and Italy, cofinanziato dal programma Interreg Italia–Croazia.

L’incontro sarà un’occasione di confronto e approfondimento su come mobilità dolce, paesaggi rurali e tradizioni gastronomiche possano intrecciarsi e dare vita a esperienze turistiche autentiche, sostenibili e capaci di valorizzare i territori.

Il workshop metterà al centro il tema del cicloturismo come leva di sviluppo locale, capace di connettere percorsi, comunità, produzioni tipiche e attrattività turistica, in una prospettiva sempre più attenta alla qualità dell’esperienza e alla sostenibilità.

Dopo i saluti istituzionali interverranno

  • Sergio Deromedis, dirigente della Provincia Autonoma di Trento ed esperto di mobilità e ciclabilità

  • Alessandro Venti, specialista ESG presso Spin Life s.r.l.

  • Maria Claudia Crivellaro, referente dell’attività di comunicazione e promozione turistica della ciclovia Treviso-Ostiglia

  • Paola Moressa, presidente FEDERAGIT, guida e accompagnatrice turistica

  • Massimo Momolo, vicepresidente della Provincia di Padova


Evento aperto ma con posti limitati, pre-registrazione qui: https://forms.gle/uNUkF77SjHJCV3nj8

Informazioni

Data: 27 marzo 2026
Orario: 14:00 – 15:00
Luogo: Fiera del Cicloturismo, Padiglione 4

Un appuntamento pensato per operatori, istituzioni, professionisti e appassionati interessati a scoprire come il turismo lento possa diventare uno strumento concreto di promozione del territorio e delle sue eccellenze.

Crisi energetica e carburanti, l’allarme di Confesercenti Veneto Centrale: «Stangata da 14 miliardi. Il Governo intervenga sull’extra-gettito IVA».

L’economia italiana si prepara a fronteggiare una nuova, pesante ondata di rincari. Secondo le stime l’escalation dei prezzi di energia e carburanti comporterà un aggravio di spesa pari a 14 miliardi di euro su base annua.

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