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Webinar “Lavoro: dal 15 ottobre Green Pass obbligatorio”

In programma nuovi appuntamenti. 

 

Dal 15 ottobre entra in vigore l’obbligo di avere il Green Pass per tutti i dipendenti.

Andiamo a vedere cosa implica questo per i settori di commercio, servizi, turismo e pubblici esercizi.

 

  • Giovedì 07 ottobre alle ore 15:00 su Google Meet con Elena Cassaro, Responsabile Area Lavoro, e Paola Toniato, Consulente Area Lavoro

La partecipazione è completamente gratuita ma con obbligo di prenotazione QUI

 

  • Martedì 12 ottobre alle ore 20:30 presso la Biblioteca di Piove di Sacco con Elena Cassaro, Responsabile Area Lavoro, e Andrea Ferrara, Responsabile Sede Piove di Sacco

La partecipazione è completamente gratuita

Webinar “Lavoro: dal 15 ottobre Green Pass obbligatorio”

Dal 15 ottobre entra in vigore l’obbligo di avere il Green Pass per tutti i dipendenti.

Andiamo a vedere cosa implica questo per i settori di commercio, servizi, turismo e pubblici esercizi e per il commercio su area pubblica.

 

Con Elena Cassaro, Responsabile Area Lavoro, e Marco Maniero, Consulente Area Lavoro

Giovedì 30 settembre alle ore 15:00 (commercio, servizi, turismo e pubblici esercizi) e alle ore 16:30 (commercio su area pubblica) su Google Meet

La partecipazione è completamente gratuita ma con obbligo di prenotazione

ISCRIVITI QUI se sei interessato ai settori di commercio, servizi, turismo e pubblici esercizi

ISCRIVITI QUI se sei interessato al commercio su area pubblica

Carta Vaccinazioni Usa parificata al Green Pass europeo: la circolare del Ministero

Il Comune di Vicenza ha avviato una campagna informativa rivolta a tutti gli operatori economici del territorio, per informare che il Ministero della Salute ha parificato la Carta Vaccinazioni Covid-USA (CDC Card, in possesso dei soldati e famigliari americani presenti nella città di Vicenza), al “green pass” europeo.
Per scaricare la circolare: https://bit.ly/2XTF5pX

Tornano i turisti, anche italiani. A Ferragosto alberghi pieni per l’80%

Segnali positivi dal mondo del turismo: il mese di luglio è andato bene, con circa il 70% delle camere occupate in modo quasi costante. E agosto sta mantenendo il trend positivo: per il prossimo fine settimana le camere occupate nella provincia di Padova raggiungeranno l’80%, con probabile tutto esaurito nella zona termale. Secondo il portale Booking.com, che copre 44 dei 76 alberghi di Abano, per il 14 e 15 agosto sono infatti già occupati il 90% degli alloggi disponibili.

Alberghi pieni all’80%

L’Osservatorio Economico della Confesercenti del Veneto Centrale ha analizzato i dati resi disponibili dalle principali olta (online travel agency), da cui risulta che ad una settimana da Ferragosto sono già occupate, nella provincia di Padova, circa il 70% delle camere. Ma quest’anno le prenotazioni viaggiano sul last minute, se non sul last second: la previsione, quindi, è che anche per sabato 14 e domenica 15 si arriverà (o supererà) l’80% di camere occupate. Il fatturato atteso è pari a 3,5 milioni di euro.

Tanti arrivi, ma permanenza breve

Difficile fare un confronto con il 2020, visto che l’anno scorso molte strutture non hanno mai riaperto. E ancora appare lontano il giro turistico a cui il settore ricettivo era abituato prima della pandemia: «la vera differenza – spiega Simonetta Fincato, referente Assohotel Confesercenti e titolare dell’Hotel Eden, in via Cesare Battisti – sta nel fatto che la permanenza si è molto accorciata. Prima le famiglie si fermavano da 2 a 3 notti, mentre ora Padova è diventata un crocevia. Il nostro è un albergo del centro con una clientela abbastanza definita, ma anche i colleghi che gestiscono alberghi più grandi e con clienti più diversificati mi confermano la tendenza. Le persone prenotano all’ultimo momento, e si fermano per lo più per una sola notte. In altre parole gli arrivi sono buoni, ma le presenze sono ancora in forte calo.

Per quanto riguarda la provenienza, abbiamo svizzeri, austriaci, belgi, francesi, olandesi, bulgari. Pochissimi i tedeschi. In controtendenza con la tradizione, poi, abbiamo anche molti italiani che evidentemente quest’anno hanno scelto il turismo di vicinato». Il Green Pass? «Nessun effetto sulle prenotazioni» assicura Fincato «cancellazioni non ne abbiamo avute, solo richieste di chiarimento: molte persone hanno telefonato per avere informazioni».

Rossi: speriamo nell’effetto Unesco

Ancora presto anche per vedere gli effetti del recentissimo ingresso della Padova dell’affresco nel patrimonio mondiale Unesco. Ma la speranza è che questo grande successo dia i suoi frutti anche sul piano economico: «Quello che abbiamo appena festeggiato» ricorda Nicola Rossi, presidente della Confesercenti del Veneto Centrale «è un grande traguardo, che porterà con sé non solo molto prestigio. Ma anche un indotto economico importante: si stima infatti che i turisti in arrivo possano aumentare di circa 300mila unità (la media annua è di 1,2 milioni), con una spesa complessiva attesa intorno al 90-100 milioni di euro. Si tratta chiaramente di una previsione, ma fondata.

A Matera, infatti, nel 2019 l’afflusso turistico è aumentato del 33%. E dai 49 milioni di euro investiti nel programma culturale della Capitale Europea della Cultura, si è generato un impatto economico complessivo di 91 milioni. Padova ha davanti una grande sfida, e confidiamo di poterla vincere».

Green Pass, Faib Confesercenti: servono correttivi

«Condividiamo l’esigenza di accelerare l’adesione alla campagna vaccinale e siamo pronti a collaborare. Ma l’impegno delle imprese non può tradursi, soprattutto per alcune categorie, nel l’appesantimento organizzativo e in una eccessiva assunzione di responsabilità». Così Mariano Peraro, presidente FAIB (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) Confesercenti del Veneto Centrale.

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Green Pass, parla Gallocchio: il controllo deve essere elettronico

«Non capisco questo accanimento verso i ristoranti: siamo i più sanificati, più puliti, garantiamo il ricambio d’aria ogni quarto d’ora. E ora mi dovrei far carico anche di una persona che si occupi del green pass». Questa la posizione di Settimo Gallocchio, titolare del ristorante pizzeria “Già che ci sei” (Cartura) e associato a Confesercenti: niente contro il passaporto verde, ma si pongono due problemi importanti, che sono i costi e la responsabilità.

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GREEN PASS LE INDICAZIONI PER PUBBLICI ESERCIZI

Da venerdì 6 agosto il Green Pass sarà obbligatorio per partecipare a particolari attività e fruire di determinati servizi.
In particolare per quanto riguarda i pubblici esercizi, i titolari dovranno formalizzare con apposito incarico un delegato alla verifica della certificazione verde Covid-19 o Green pass. Nel caso ciò non venga predisposto, sono previste sanzioni amministrative.

E’ possibile scaricare da qui il fac simile :
Modulo_delega (green pass) per incaricare il delegato. L’incarico è necessario prima di effettuare un evento o di consentire l’accesso a luoghi riservato a soggetti in possesso della certificazione verde Covid 19.

Cartello Green_Pass per l’affissione all’interno dei pubblici esercizi
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GOVERNO_Green Pass: come riconoscere facilmente quello autentico

Per verificare se una Certificazione verde è autentica bisogna utilizzare l’app gratuita VerificaC19 installata su un dispositivo mobile (non è necessario avere una connessione internet). L’app non memorizza le informazioni personali sul dispositivo del verificatore.

Ecco come procedere:

  1. Scarica l’app gratuita “VerificaC19” dall’App Store di Apple o dal Google Play Store.
  2. Apri l’app “VerificaC19”.
  3. Nella schermata iniziale premi il tasto “Avvia scansione”, si attiverà la fotocamera. Continua a leggere

VOGLIAMO CHIUDERE ANCORA? NO, ECCO PERCHE’ DOBBIAMO CONTINUARE CON I VACCINI

«Se non usciamo da questa situazione pandemica sarà difficile che l’economia decolli» a dirlo il presidente della Confesercenti del Veneto Centrale Nicola Rossi , «Senza la serenità di poter lavorare con continuità infatti, il Veneto non può sperare di tornare ad essere tra le prime Regioni per PIL». Continua a leggere

ROSSI: Il Green Pass serve, ma attenzione ai costi

Essere contrari al Green Pass per principio è privo di senso, il nodo della questione sta solo nella gestione e, quindi, nei costi. Dopo qualche giorno di riflessione Confesercenti del Veneto Centrale rompe il silenzio, cercando di analizzare la questione nel modo più oggettivo possibile.

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